Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

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Venerdì, 15 Novembre 2013 10:05

Augusto, l’età d’oro del dittatore

"Ho trovato una città di mattoni e lascio una città di marmo". Con questa frase Augusto, primo imperatore di Roma, ha descritto il suo lascito architettonico, artistico e culturale alla città che lui stesso ha contribuito a rendere eterna. Con Augusto la città cambia volto, diventa imponente e si arricchisce di monumenti immortali come il Teatro Marcello, l'Ara Pacis e il Foro a lui dedicato.

Venerdì, 08 Novembre 2013 13:35

Il litorale (perduto) dei romani

Il litorale laziale è caratterizzato da un patrimonio storico che correttamente valorizzato potrebbe diventare una grande attrattiva turistica e quindi rappresentare un’importante risorsa economica. Questa occasione è invece puntualmente sprecata. Siti archeologici non visitabili, abbandonati al degrado e all’incuria, siti visitabili solo su prenotazione per mancanza di personale, siti mai aperti al pubblico, musei chiusi da decenni.

Venerdì, 25 Ottobre 2013 11:17

Cleopatra la spregiudicata

Descritta da Plutarco come una donna dalla “voce dolcissima simile ad uno strumento musicale con molteplici corde in qualunque idioma volesse esprimersi … piccola, esile e spregiudicata”, ricordata da Cassio Dione come “splendida da vedere e da udire, capace di conquistare i cuori più restii all’amore, persino quelli che l’età aveva raffreddato”, identificata da Orazio come il “fatale monstrum” di Roma, condannata come lussuriosa “rapace, crudele e lasciva” da Dante e demonizzata da Shakespeare come “il serpente del Nilo”. Ma chi era veramente Cleopatra?

Venerdì, 11 Ottobre 2013 11:09

Cerveteri, i banditi della Banditaccia

“Passato l’entusiasmo per la visita, che nonostante tutto resta meravigliosa, piange il cuore e sale la rabbia”, commenta un turista in visita solo qualche mese fa alla necropoli della Banditaccia. A febbraio 2012 viene lanciato un inquietante allarme: “la necropoli della Banditaccia, continuamente saccheggiata, rischia di perdere la tutela Unesco”. La necropoli, posta su un'altura tufacea nei pressi di Cerveteri, ha una estensione di  circa 400 ettari tanto da essere considerata la più estesa di tutta l’area mediterranea.

Venerdì, 27 Settembre 2013 10:06

Umbria, curia, affari e rovine

L’Umbria con le sue colline verdi, punteggiate da alti cipressi di guardia ad antichi castelli e chiese medievali, è uno scenario fiabesco. “Qui il paese è veramente bello, tale che fa intendere la Scuola umbra: che linee d'orizzonte, che digradante vaporoso di monti in lontananza!”, appuntava Giosuè Carducci. “Fui ad Assisi: è una gran bella cosa, paese, città e santuario, per chi intende la natura e l'arte nei loro accordi con la storia, con la fantasia con gli affetti degli uomini”.

Venerdì, 13 Settembre 2013 13:04

Valle d’Aosta. Gli archeoritardi

Aosta conserva ancora oggi notevoli tracce del suo complesso passato. Frequentata a partire dall’età preistorica, ospitò a partire dal VI secolo a.C. la popolazione celtica dei Salassi che qui stabilirono la loro capitale Cordelia. Nel 25 a.C. questo popolo fu costretto alla resa da Aulo Terenzio Varrone Murena legato dell’Imperatore Augusto che, nei pressi della confluenza del torrente Buthier con il fiume Dora Baltea, decise di fondare una colonia a suo nome inviando tremila soldati delle corti pretoriane: Augusta Praetoria Salassorum.

Mercoledì, 28 Agosto 2013 05:46

Mibac, 150 nuove assunzioni

Il Consiglio dei Ministri il 26 agosto ha approvato un decreto legge con “disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”. Tra i provvedimenti più importanti va segnalata la razionalizzazione e la semplificazione delle assunzioni e della mobilità volontaria attraverso forme di reclutamento tese a valorizzare la professionalità acquisita da coloro che nell’ultimo quinquennio hanno maturato un’anzianità di tre anni con rapporti di lavoro flessibile nel settore pubblico. Il testo modifica il precedente decreto legge “spending review”, in quanto il margine di assunzione viene subordinato al congelamento di posti corrispondenti al valore finanziario delle posizioni soprannumerarie che saranno assorbite mediante prepensionamento. Inoltre spetterà al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell’Economia e Finanze valutare l’autorizzazione ad assumere, previa presentazione di un piano di assorbimento delle eccedenze. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo potrà quindi assumere già nel 2013, nel limite del 20% delle unità cessate nell’anno precedente, circa 150 nuovi dipendenti presi dalle graduatorie dei concorsi. Non saranno effettuati tagli alle dotazioni organiche previste dalla “spending rewiev” per ordini e collegi professionali. Inoltre, gli istituti culturali saranno esenti dal taglio del 10% della spesa per studi e incarichi di consulenza. Il provvedimento sembra mettere in pratica, sebbene ancora in minima parte, quanto dichiarato pochi giorni fa da Massimo Bray, ministro di beni culturali e turismo: ''Stiamo lavorando affinché si creino le condizioni per poter assumere, dopo tanto tempo, il personale necessario''.

ROMA. A seguito di una richiesta di intervento da parte di archeologi in servizio nei cantieri Italgas di Roma e Comuni limitrofi,  l'Associazione Nazionale Archeologi del Lazio e la Confederazione Italiana Archeologi hanno congiuntamente inviato una lettera per denunciare la loro grave situazione contrattuale. Destinatari dell iniziativa sono gli uffici del Mibac competenti, la società Italgas, il Servizio Ispezione del lavoro, il sindaco di Roma e le autorità comunali competenti. Nella lettera è specificato che nel territorio di Roma vige un piano regolatore generale che stabilisce che ogni modifica del sottosuolo, tra cui rientra anche la manutenzione dei sottoservizi, debba essere controllata per tutelare possibili preesistenze archeologiche. Così ogni anno società e aziende affidano in appalto questa assistenza archeologica a società di servizi archeologici. Gli archeologi, ai quali è richiesto uno specifico percorso formativo e competenza professionale, sono costretti a lavorare in condizioni inaccettabili. La situazione emersa nei cantieri Italgas è molto grave. Ana e Cia hanno denunciato che le società aggiudicatrici dell’assistenza archeologica utilizzano professionisti a partita Iva ma di fatto pretendono un rapporto para-subordinato o subordinato. Altro problema è la logica del massimo ribasso nelle gare d appalto, che non si concilia con la qualità professionale richiesta. Infine, tempi di pagamento che arrivano a protrarsi tra i 60 e i 100 giorni e condizioni contrattuali totalmente sfavorevoli all’archeologo. "Tali condizioni lavorative", denunciano Alessandro Pintucci e Alessandro Garrisi, presidenti rispettivamente di Cia e Ana Lazio", sono insostenibili e offensive della dignità della nostra figura professionale,  altamente specializzata a livello formativo e sempre garante delle prestazioni qualitative richieste in cantiere. Chiediamo che la gara per il contratto di fornitura dei servizi, che saranno a breve sottoscritti tra Italgas-distribuzione gas Roma e le società archeologiche di assistenza (per la copertura del periodo 1/8/2013 - 31/7/2015), utilizzi la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non quella del massimo ribasso. In questo modo sarà tutelata sia la figura dell’archeologo professionista sia i beni culturali, così come è riconosciuto nell’articolo 9 della Costituzione". La  tutela  del  patrimonio  archeologico  di  Roma,  ricchissimo  di  testimonianze  e  certamente complesso da gestire, è da anni garantita  dalla presenza di un emendamento al Piano Regolatore Generale che stabilisce che ogni modifica del sottosuolo debba essere sottoposta al controllo della presenza di eventuali preesistenze archeologiche affinché esse vengano salvaguardate e tutelate, e non danneggiate o peggio distrutte.
La  manutenzione  della  vasta  rete  dei  sottoservizi  del  territorio,  che  necessita  di  continui ammodernamenti  e manutenzioni,  si  inserisce in tale contesto normativo:  per questo le aziende partecipate dal Comune di Roma e molte società nazionali (tra le quali Italgas) bandiscono ogni anno  gare  d’appalto  per l’affidamento  di  quest'opera  di  “assistenza  archeologica”  a  società  o cooperative di servizi archeologici.
Non si  tratta,  come spesso è stato affermato, di lavori di scarsa importanza,  come testimoniano alcune scoperte degli ultimi anni: molti importanti rinvenimenti,  infatti,  si sono verificati proprio durante i lavori di assistenza che ogni giorno decine di archeologi professionisti svolgono con cura e professionalità,  anche quando, come nel  caso che intendiamo portare  alla luce,  le condizioni lavorative rasentano lo sfruttamento. Negli ultimi anni il corrispettivo lordo ai collaboratori esterni si è attestato attorno ai 50 € (lordi!) per una giornata lavorativa di 8 ore a partita Iva (per un totale di circa 34 € netti al giorno).
Mercoledì, 31 Luglio 2013 10:26

Colosseo in (eterna) attesa di restauro

“Tod’s spa si impegna a finanziare la realizzazione del Piano degli Interventi mettendo a disposizione una somma in denaro omnicomprensiva pari a 25 milioni di euro. Il pagamento del contributo sarà erogato alle imprese appaltatrici sulla base degli stati di avanzamento lavori approvati dal Commissario delegato e dalla Soprintendenza”. Il 21 gennaio 2011 viene firmata e resa pubblica l'intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il patron di Tod's, Diego Della Valle, per dare il via ai lavori di restauro del Colosseo. Il 20 giugno 2011 il contratto viene registrato e quindi reso operativo. Oggi, a più di due anni di distanza, i restauri non sono ancora iniziati.

Venerdì, 12 Luglio 2013 10:12

Emilia Romagna, il patrimonio crollato

“Quando è arrivata la scossa del 20 maggio il mio lampadario si è staccato dal muro ed è rimasto appeso al filo volando da una parte all'altra. Dopo siamo venuti tutti giù per strada e alle 5 del mattino è crollata la torre dell'orologio. Tutti lo abbiamo visto in diretta, e' stata una cosa tremenda. C'era la casa vicina che saltava, una nebbia provocata dalla polvere dei crolli che non faceva vedere nulla”… “Le voci per il paese iniziano a rincorrersi: "è crollato un pezzo della torre campanaria dell'orologio di piazza primo maggio! ... c'è gente ovunque, le persone camminano al centro delle strade con le mani nei capelli, file di macchine ovunque, sirene dell'ambulanza ... grida, gente che cade a terra, chi sviene per lo spavento … un polverone enorme risale dalla piazza, è la torre, forse anche il municipio, la polvere ha lo stesso colore delle pietre con cui era stata costruita la torre nel 1700”.

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