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Paolo De Falco

Paolo De Falco

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47 anni, di origine pugliese. Attore e Regista di cinema e teatro. Musicista. Fin da molto giovane studia musica (classica e jazz) danza (clas. contemp. buto, tango) recitazione e mimo con diversi insegnanti. Si laurea a Roma in Storia del Teatro incontrando maestri come L. de Berardinis, P. Stein, C. Bene, C. Quartucci. P. Brook, J. Grotowsky e altri.  Continua la sua formazione nei paesi dell’est seguendo i corsi di Regia dell’Accademia Teatrale di Cracovia, collaborando con la Cricoteka e il Cricot 2  di T. Kantor e studiando inoltre arte a Varsavia, Vienna, Praga, Parigi. Fin da molto giovane (debutta a 21 anni con Il grande Blek di G. Piccioni) lavora anche come attore, prima nel cinema e poi in teatro.
Dal 1990 comincia la sua attività di regista e performer fondando Grad zero nel ‘94 e  creando numerosi spettacoli e performance non solo in Italia.  Dirige diversi laboratori-residenze-rassegne- festival, che si muovono al confine tra i vari linguaggi creativi, recuperando e trasformando luoghi abbandonati.
Realizza regie anche per altri gruppi (Sosta Palmizi, etc).Si occupa anche di pedagogia artistica. insegnando nelle scuole (realizza opere creative con i bambini), università, carceri, centri culturali.  Nel 2000 dopo alcuni video teatrali gira in Albania il suo primo corto, Il ponte, tratto da un racconto di F. Kafka e presentato in diversi Festival.  Nel 2005 dirige il suo primo film-documentario lungo, Stella Loca, interamente girato a Buenos Aires e presentato al Roma Film Festival, al Festival del cinema latino americano di Trieste e al Doc for sale di Amsterdam. Tra il 2006 e il 2010 realizza una serie di documentari in Argentina, Cile e Brasile sull’emigrazione italiana che confluiscono nell’Archivio liquido dell’identità, di cui è direttore artistico. E anche due film: Leonardo in concorso al 26° Torino Film Festival, a Bif&st  Bari 2009 e a Docucity  Milano 2012 (Menzione speciale); Via Appia in concorso al 28° Torino Film Festival. Fuori concorso Panorama Bif&st Bari 2011. Evento speciale fuori concorso XII Festival del Cinema Europeo di Lecce.  In concorso a ViaEmiliadocfest 2011. Rassegna Fata Morgana C.A.M.S. di Cosenza 2011. In concorso per la fase finale del Doc/it Professional Award, premio attribuito dalla categoria professionale al miglior documentario dell’anno.  
Paolo De Falco è inoltre musicista. Ha fatto parte dei Fools (inseriti in una compilation dei migliori gruppi rock italiani-1993-94) e dei M.T.U. (2000).  Ha composto per diversi coreografi: R. Mazzotta, A.P. Bacalov, F. Scavetta etc. Ha scritto Anche i pesci balleranno un libro-diario sul suo lavoro teatrale per i tipi di Argo Editrice (1999).

Sabato, 30 Marzo 2013 00:03

L’albero nella radura

Ho viaggiato molto in questi giorni. Ho attraversato diverse città del Nord: Bolzano, Treviso, Brescia, Milano e poi sono sceso a Roma. In macchina durante il viaggio da Milano a Roma, pioveva tutto il tempo ma nella foschia, in quel vapore denso e fermo che riempiva l’aria, il paesaggio sembrava sereno.
Venerdì, 22 Marzo 2013 17:32

La forma verde

Trovandomi al Nord per lavoro passo da Brescia e incontro, dopo più di dieci anni che non ci vedevamo, un vecchio amico che qui abita e lavora. Non so se è per il fatto che una decina di anni sono un pezzo ancora breve della nostra vita o se è per quella facilità con cui l’intimità sa sciogliere il tempo, sta di fatto che dopo pochi minuti camminiamo insieme nella notte come se avessimo ripreso un discorso interrotto da poco.
Venerdì, 15 Marzo 2013 12:58

Il Ponte: per scavalcare il baby parking

Dopo aver incontrato prima un bimbo pugliese di otto anni e poi una trentenne siciliana, oggi andiamo a trovare una giovane trentaseienne pugliese che lavora con i bambini. Un volto antico e intenso come il suo nome, che subito mi fa pensare a cose passate e a Kafka, Milena Galeoto ha gli occhi di una straniera in patria. Non so se per il fatto che passi molto del suo tempo con i bambini o perché oltre l’educatrice si occupa di traduzione di testi letterari. Tradurre o educare, in fondo, non sono mestieri possibili se non si è disposti a sostare nelle sospensioni del mondo, lì dove le cose esistono ma stanno per diventare altro.

Venerdì, 08 Marzo 2013 11:36

Carpe diem: la cultura dispersa

In questa sospensione in cui siamo che, ho scritto la settimana scorsa, può anche essere vista come un momento magico, visto il piede nel vuoto e l’altro in punta, vorrei far partire il mio viaggio nel paesaggio culturale italiano, incontrando una giovane artista ed organizzatrice siciliana di Marsala: Rossella Marino. Non so se si può definire la Sicilia una terra sospesa ma certo, come scriveva Pirandello, qui, “seduti placidamente, si possono concepire enormità… oserei dire mitologiche”.
Venerdì, 01 Marzo 2013 18:26

L’attesa è ciò che conta

Dopo aver incontrato, la volta scorsa, un bambino di otto anni, avrei voluto questa settimana proporre una conversazione con una giovane artista ed organizzatrice culturale siciliana di 29 anni.
Ma la situazione politica mi ha suggerito di scrivere altro e dunque troverete questa conversazione la prossima settimana.
Venerdì, 22 Febbraio 2013 10:10

Pippi calzelunghe e l’infanzia rubata

Mi sono chiesto delle volte come potrebbe essere fare un viaggio con un bambino o con una
bambina. Intendo dire partire solo con loro, così … un po’ all’avventura, attraversando insieme
paesaggi e difficoltà, incontri e scoperte. Penso che potrebbe essere un’esperienza, non solo,
da augurare a tutti, ma addirittura da proporre come obbligatoria. Alla stessa stregua della leva
militare (abolita quando invece si sarebbe potuta mutare in un servizio civile reale) o delle
tasse da pagare.
Gli articoli che Golem ha dedicato, in questi ultimi mesi, alla “questione cinematografica” in Italia e, in particolare, al ruolo che hanno progressivamente assunto le Film Commission, hanno costituito l’occasione, qualche tempo fa, per uno scambio di considerazioni con l’attore e regista Paolo De Falco. Da questo confronto – un tempo sarebbe stato un epistolario, oggi è stato un assai più evanescente scambio di email – è nata l’idea di una rubrica che fosse una sorta di diario di viaggio, interiore oltre che oggettivo, più che nel mondo del cinema o della cultura, nel codice genetico che rende (dovrebbe rendere) il mondo capace di generare cultura.
Da questa settimana offriamo ai lettori questa rubrica. Abbiamo pensato di chiedere all’autore, Paolo De Falco, di far precedere la puntata d’esordio da una premessa complessiva.
Venerdì, 21 Settembre 2012 10:21

E la nave va… (ma il dolce sta finendo)

Una nave appare improvvisa nella notte. Improvvisa a se stessa, non più a dei barcaioli in mezzo al mare che vagano nella nebbia. I suoi passeggeri si sono imbarcati sapendo che la meta è un posto imprecisato del Mediterraneo: una meta prevista ma imprevedibile, dice Fellini, spiegando che proprio per questo essi si sono imbarcati.
Sulla Gloria N. ci sono attori, cantanti, nobili etc, forse una società in decadenza, stordita dal benessere, incapace di accettare quello che sta al di fuori della sua cerchia del privilegio. Ma mentre la nave va, nonostante l’inconsistenza dei suoi abitanti e della meta, i Balcani si infiammano e il Capitano è costretto ad accogliere a bordo dei profughi serbi.
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