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Paola Alunni

Paola Alunni

Giornalista professionista si è sempre occupata di Giustizia e cronaca parlamentare.
Si è quindi dedicata alla comunicazione istituzionale lavorando presso l'ufficio stampa del Ministero degli Affari regionali e presso la Presidenza del Consiglio - ministero Rapporti col Parlamento. Ha inoltre collaborato con l'agenzia di stampa Apcom seguendo la giustizia amministrativa. Nonostante l'età continua a fare attività scout.
Venerdì, 20 Dicembre 2013 13:32

Notti d'agosto

Al Senato Alessandra Mussolini chiede le dimissioni del presidente della Giunta per le elezioni perché autore di un saggio sulla decadenza di Berlusconi. Nel testo si legge che una notte d'agosto... ma forse è stato solo un sogno... come per Shakespeare...

CAMERA
AULA

Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri ha riferito che sia il magistrato di sorveglianza che il carcere sapevano chi era Bartolomeo Gagliano. Bene, tutti sapevano compreso il giudice di sorveglianza che "ha concesso il permesso sulla base di tutti gli elementi di conoscenza che erano necessari al fine di adottare quella delicata decisione, stando alle risultanze sin ad ora acquisite". Bene, ma chi lo sa perché noi ci siamo sentiti sicuri solo dopo aver appreso che sia Gagliano che l'altro evaso sono stati riacciuffati dalle forze dell'ordine. Due evasi in due giorni è una bella media per un Guardasigilli che tenta di far passare un decreto sullo svuotacarceri.

P.S. Adozioni in Congo, famiglia italiane bloccate e bambini in stand-by; il ministro Kyenge ha rilasciato un'intervista al Corriere: lo avevamo detto la scorsa settimana, così, tanto perché arrivare prima ci dà soddisfazione...

COMMISSIONE
La commissione Ambiente ha espresso parere favorevole alla proposta di nomina di Bernardo De Bernardinis a Presidente dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra)
La commissione Lavoro ha proseguito l'esame del Ddl in materia di trattamenti pensionistici di importo elevato. Su questo tema c'è un grosso dibattito in corso. I cosiddetti pensionati d'oro sostengono che i loro diritti non possono essere toccati perché ci sono sentenze della Cassazione e pronunce della Consulta che li difendono e questo nonostante in alcuni casi si arrivi a cifre mensili pari a retribuzioni annuali.
Il problema è che il disegno di legge presentato dal Movimento 5 Stelle prevede che, esclusivamente per il prossimo triennio, ai trattamenti di qualsiasi natura, indipendentemente dal sistema di calcolo contributivo o retributivo, sia posto un "tetto" mensile di 5000 euro nette.
Il provvedimento è palesemente inattuabile quindi forse per affrontare una materia così importante sarebbe opportuno dare un'occhio alla giurisprudenza e muoversi di conseguenza.
Comunque nella legge di Stabilità è stato approvato un emendamento presentato dai renziani che innalza il prelievo di solidarietà sulle pensioni d'oro, pare innalzato al 4%.
Ora io non dico di togliere il pane ai poveri pensionati ma mio padre, che pure non ha una pensione d'oro, sarebbe ben lieto di vedersi decurtato qualcosa pur di assicurare in futuro una pensione a me. I diritti di alcuni a volte si pagano sulla pelle di altri. Non è populismo, si chiama patto generazionale.
In commissione Giustizia riguardo il provvedimento riguardante la responsabilità civile dei magistrati, il relatore Danilo Leva (Pd) ha chiesto un ciclo di audizioni, dai rappresentanti della magistratura a quelli dell'avvocatura passando per professori di diritto costituzionale. Insomma, riusciranno i nostri eroi ad approvare qualcosa prima che la legislatura finisca? Chi vivrà vedrà.

E' passata sotto silenzio, ma martedì 17, Padre Alessandro Zanotelli, nell'ambito della commissione Esteri, il Comitato permanente sull'Agenda post-2015, la cooperazione allo sviluppo e il partenariato pubblico-privato e il Comitato permanente sull'Africa e le questioni globali, ha svolto la sua audizione come direttore della rivista italiana dei missionari comboniani dedicata al continente africano e agli africani nel mondo Nigrizia.

SENATO
AULA

Al Senato, a parte i provvedimenti approvati di cui potete leggere ovunque (vedi il decreto sulle misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio che ora passa alla Camera, testo che contiene il passaggio molto discusso sulle slot machine...), c'è da segnalare che la Conferenza dei capigruppo ha bocciato la proposta alternativa di calendario delle opposizioni che avevano chiesto di differire la discussione del decreto IMU e Banca d'Italia per discutere le mozioni di sfiducia nei confronti del Ministro Cancellieri e del sottosegretario (viceministro? boh!) De Luca. E basta con queste fisse!

La senatrice Mussolini ha chiesto le dimissioni del Presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità, senatore Stefano, perché autore di un saggio sui retroscena della decadenza del senatore Berlusconi. Da segnalare un passaggio che riporta come "funzionari di Palazzo Chigi" chiamarono la segreteria della Giunta una notte d'agosto per sapere se una crisi di governo avrebbe bloccato la procedura di decadenza...
Forse solo sogni di una notte di mezz'estate. 

COMMISSIONI
Audizione del Guardasigilli Cancellieri in commissione Giustizia sulle iniziative legislative in materia di amnistia e indulto e sulla magistratura onoraria. COn soddisfazione (senza viva e vibrante perché non è il Capo dello Stato) la Cancellieri ha annunciato in diretta la cattura dei due evasi. 
La commissione ha inoltre espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo sull'attuazione della direttiva sul diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali. 
La commissione Affari costituzionali ha avviato la discussione dei provvedimenti in materia di finanziamento dei partiti: qualcuno ricordi loro che c'è anche il decreto appena approvato dal Consiglio dei ministri, o forse lo sanno benissimo... 
La commissione Ambiente ha approvato in sede deliberante l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Evviva, anche per questa legislatura non ci faremo mancare l'inchiesta parlamentare sul ciclo dei rifiuti... pensare che basterebbe dare retta a qualche agente che segnala le varie disfunzioni senza far passare 11 anni e soprattutto senza farlo ammalare di leucemia... 

COMMISSIONI BICAMERALI
La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha espresso un orientamento maggioritario contrario alla costituzione della Camera nel giudizio sul conflitto di attribuzione di cui all'ordinanza della Corte costituzionale n. 262/2013. Questo il testo sul sito che tradotto in soldoni significa:
la Camera, con decisione presa a maggioranza, non si costituirà in giudizio davanti alla Consulta sul caso dell'ex ministro di Forza Italia Enrico La Loggia che in una intervista al Corriere della Sera affermò che durante le elezioni del 2006 vi furono brogli inenarrabili. In particolare La Loggi aveva affermato di avere le prove che il centrodestra aveva vinto le elezioni (vinte invece per un soffio da Romano Prodi) e di avere le prove. Affermazioni che i magistrati dell'Ufficio elettorale per la Circoscrizione Estero Claudio Fancelli, Mariella Roberti e Andrea Scaldaferri, hanno ritenuto diffamatorie. I magistrati però non hanno trovato soddisfazione perché la Camera a suo tempo votò per l'insindacabilità dell'opinione espressa da La Loggia. Insindacabilità contestata dalla Corte d'Appello di Milano che si è rivolta alla Corte costituzionale sollevando conflitto di attribuzione ammesso dalla Consulta con l'ordinanza 262/2013. Ora la Camera a quanto pare non si costituirà in giudizio... E' cambiato il vento? Comunque sia, memento omo: le toghe non mollano mai ...

Lunedì, 16 Dicembre 2013 15:00

Tatuaggetto

Scritte maori, bibbie, citazioni in sanscrito, Nostro Signore ma anche l'immancabile Peppa Pig e teletubbies. Sulla pelle dei nostri giocatori c'è un po' di tutto, certo niente a che vedere con "il giornale a fumetti" (citazione da today.it) di Daniel Agger, giocatore del Liverpool, sulla cui schiena si possono contemplare antichi vichinghi che custodiscono cimiteri sormontati da scritte in latino... il nesso lo sa solo lui.
Venerdì, 13 Dicembre 2013 16:31

Spadoni e Lattuca

Non solo fiducia. E' stata la settimana della fiducia (la numero 11) al governo Letta, ma anche la settimana della legge elettorale che inizierà alla Camera mentre il Senato manterrà le riforme costituzionali. Insomma, un pezzo di quà e un pezzo di là...
CAMERA
AULA

La vicenda Spadoni - Lattuca è nata il 24 ottobre scorso, quando durante una seduta della Camera tra i due deputati (il primo del Pd e la seconda del M5S) erano volati paroloni: secondo Lattuca la Spadoni lo avrebbe accusato di aver pagato 35.000 euro per essere candidato, secondo Spadoni l'esponente del Pd l'avrebbe poi aggredita in Aula arrivandole "a cinque centimetri dal volto, cercando ripetutamente di darmi dei pugni gridandomi addosso". Accuse respinte da Lattuca che, a detta di quest'ultimo, l'avrebbe solo invitata a fare toc toc sulla testa di un collega per vedere cosa c'era dentro. La cosa è andata avanti sui social network allargandosi a macchia d'olio, tanto da richiedere l'intervento dell'Ufficio di Presidenza. Questo il comunicato: Condividendo gli esiti dell'istruttoria svolta dal Collegio dei Questori, l'Ufficio di Presidenza ha preso atto che l'episodio è consistito in un alterco verbale tra i due deputati che non si è tradotto in un contatto fisico, come verificato sulla base della videoregistrazione, delle audizioni dei deputati interessati e della relazione degli Assistenti parlamentari. In particolare è stato rilevato che il gesto del deputato Lattuca non si è concretizzato in alcun modo in una aggressione o in un tentativo di aggressione fisica della deputata Spadoni. L'Ufficio di Presidenza ha inoltre deliberato - in via eccezionale e tenuto conto che l'episodio si è svolto nel corso della seduta e quindi in una fase in cui sono previste diverse forme di pubblicità dei lavori parlamentari incluse le riprese televisive - di rendere disponibile sul sito Internet la videoregistrazione di tale episodio in considerazione della risonanza mediatica che lo stesso ha avuto".Questione chiusa... più o meno.
Aggressioni a parte, da sottolineare che un'interrogazione presentata dal Pd ha riportato a galla la vicenda di alcune famiglie italiane bloccate a Kinshasa per pratiche di adozione. Le famiglie sono ferme per questioni burocratiche il ministro è stato in visita a Kinshasa per sbloccare altre famiglie, partite questa estate. Ora però, pare che la situazione per queste che sono andate nella Repubblica del Congo alla fine di settembre, dopo che lo stesso Paese aveva comunicato di sospendere per 12 mesi le operazioni di rilascio dei permessi per bambini adottati, sia molto più complicata.
Il ministro Kyenge ha detto di tenere contatti formali ed informali con tutti, autorità civili e religiose, per sbloccare la situazione. Speriamo bene.
Sta di fatto che oggi, venerdì 13 dicembre, tutti gli "interpellanti" si sono dichiarati insoddisfatti delle risposte: da Brunetta (FI) sull'intervista al Procuratore di Caltanissetta agli esponenti del PD sulle proteste del movimento dei forconi e sulle iniziative volte a tutelare il sistema economico-finanziario italiano da possibili fenomeni di speculazione finanziaria. Aria di elezioni?

COMMISSIONI
La commissione Giustizia, ha dato parere favorevole con condizioni sullo schema di decreto legislativo di modifica alla nuova geografia giudiziaria. Dopo la commissione Giustizia del Senato, anche a Montecitorio la discussione è stata lunga e tormentata: mercoledì erano quattro le proposte di parere presentate, poi riassunte in quella del relatore ma le tre votazioni a raffica non hanno soddisfatto a quanto pare qualche commissario che non ci ha capito granché. Il parere, leggibile in allegato, richiama a numerose condizioni.
ha iniziato l'esame delle Disposizioni in materia di visite dei detenuti a figli affetti da handicap in situazione di gravità, delle norme sull'accesso del figlio adottato non riconosciuto alla nascita alle informazioni sulle proprie origini e sulla propria identità.
Per quanto riguarda l'indagine conoscitiva riguardante l'esame delle Modifiche al testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, la commissione ha svolto l'audizione dei rappresentanti dell'Associazione sensibilizzazione canapa autoprodotta (ASCIA). Il nome non tranquillizza affatto...
La commissione Bilancio è sempre alla prese con la Legge di Stabilità. Le ultime novità le trovate su tutti i siti.
Si dice che ci siano state prove di intesa tra Forza Italia e M5S: presentato un emendamento dai grillini votato anche dai deputati FI. Emendamento respinto, quindi intesa fallita.

SENATO
AULA

I due presidenti di Camera e Senato si sono incontrati e "preso atto della sussistenza di una maggioranza numerica di senatori e deputati (alla Camera anche il Gruppo Fratelli d'Italia) favorevoli al superamento del principio della priorità temporale, in forza del quale l'iter sarebbe dovuto proseguire al Senato (...) nel definire l'intesa sul passaggio della materia elettorale alla Camera dei deputati, hanno allo stesso tempo convenuto sull'esigenza, anche ai fini di un'equilibrata condivisione dell'impegno riformatore, che il Senato abbia la priorità nell'esame dei progetti di legge di riforma costituzionale già presentati e preannunciati, in particolare quelli concernenti il superamento del bicameralismo paritario e per l'avvio di un più moderno ed efficiente bicameralismo differenziato. Tale percorso richiede evidentemente una conseguente e chiara assunzione di responsabilità da parte dei gruppi politici di entrambi i rami del Parlamento". Insomma, detto fuori dall'ufficialità del comunicato, tradotto in soldoni, significa che per la legge elettorale va meglio la Camera ma al Senato lasciano il "contentino" delle riforme Costituzionali. Per noi va bene tutto, purché qualcosa si faccia.
A proposito, mercoledì, prima della fiducia al governo l'Aula di Palazzo Madama ha approvato la cosiddetta manovrina con 150 sì, 122 contrari e 4 astenuti (vedi alla voce misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione).


Mercoledì, 11 Dicembre 2013 15:10

Dal Parlamento fiducia al governo Letta

Larga maggioranza alla Camera dei Deputati, 46 i voti di scarto a Palazzo Madama.
Alla fine si è stancato probabilmente di fare sempre il democristiano pacato e ha risposto seccato.
Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha messo da parte la sua calma serafica, da democristiano della prima Repubblica e nella sua replica a Montecitorio, ha risposto a tono ai 5 stelle che avevano attaccato un po' tutti, dal Parlamento, ai giornalisti passando per il deputato Davide Faraone, accusato di frequentare personaggi mafiosi a Palermo.
Il premier Letta si è presentato a Montecitorio chiedendo fiducia su alcuni punti chiari, un patto di governo che ha chiamato "Impegno 2014".
Lo scontro con il Movimento 5Stelle
Ma prima di passare ai provvedimenti Letta ha subito messo in chiaro che le Istituzioni esigono sempre rispetto, in risposta all'invito fatto da Beppe Grillo alle forze dell'ordine di non proteggere più questa classe politica. Soprattutto in un momento come quello che stiamo attraversando, ha detto il premier, in cui "si tenta di immiserire questa aula con azioni e parole illegittime che avallano la violenza, mettendo all'indice i giornalisti e facendo macerie della democrazia rappresentativa arrivando persino ad incitare all'insubordinazione le forze dell'ordine".
Dopo l'intervento dell'esponente M5S Riccardo Nuti, che ha attaccato duramente sia tutto il Parlamento che il deputato Faraone in particolare, Letta ha espresso solidarietà al collega Pd, criticando la gogna nei confronti dei giornalisti (intervento e replica di Letta, più l'intervento di Nuti sono leggibili in allegato).
Le riforme
Prima fra tutte, la riforma elettorale, che deve evitare l'eccesso di frazionamento che ci condannerebbe all'ingovernabilità e garantire una democrazia dell'alternanza. L'obiettivo quindi è di reintrodurre un meccanismo maggioritario (se non si dovesse arrivare ad un accordo, si andrebbe alle urne con un sistema proporzionale con sbarramento che quindi ci riporterebbe alle larghe, larghissime, intese).
Seguiranno quindi le riforme costituzionali con la riduzione dei parlamentari, l'abolizione delle Province, la fine del bicameralismo perfetto con una sola Camera che dia la fiducia e l'altra che sia espressione di autonomia e l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti.
Verrà rivisto il Titolo V mettendo ordine tra potere centrale e poteri decentrati: archiviata l'esperienza del comitato dei 40 dal momento che Letta ha chiesto al Parlamento di andare avanti secondo l'articolo 138 della Costituzione.
Per il 2014 verrà completata la riforma degli ammortizzatori sociali, in un clima di dialogo sociale, andando verso un sistema che privilegi il lavoratore rispetto al posto di lavoro.
Si alla fiducia, dunque, ha continuato Letta, da parte di chi vuole far uscire l'Italia dal caos, per avere un'Europa più forte, per contare di più in Europa visto che noi nel 2014 avremo il semestre di presidenza europea.
Ribadito anche l'impegno per la riduzione delle tasse sul lavoro, già con le legge di Stabilità: "Il Parlamento ci ha impegnato a impiegare, nella ulteriore riduzione del costo del lavoro, i proventi della revisione della spesa e del ritorno dei capitali dall'estero: inseriremo questo automatismo nell'ultimo passaggio, nei prossimi giorni, della Legge di Stabilità, proprio qui alla Camera, dopo averne discusso con le parti sociali".
Sul fronte economico, l'obiettivo è quello di continuare a far scendere il deficit, il debito e le tasse per le famiglie e le imprese. Dall'altro lato per far crescere il Pil dell'1% nel 2014 e del 2% nel 2015.
La parola d'ordine sarà sburocratizzare e digitalizzare, creare un clima favorevole agli investimenti privati e riformare la giustizia civile.
Sul tema delle Privatizzazioni, Letta ha affermato che "uno Stato credibile e funzionante non si deve occupare di tutto e le risorse fresche dai privati sono utili per lo sviluppo delle imprese". Secondo il premier le dismissioni porteranno nelle casse dello stato tra i 10 e i 12 miliardi che saranno destinati alla riduzione del debito.

Scompare il riferimento al reddito minimo delle famiglie così come scompare la lotta ferrea all'evasione fiscale; Letta però ha dichiarato di voler valutare l'apertura del capitale delle Poste e di altre imprese all'azionariato dei lavoratori per un nuovo modello di impresa già avviato in Germania.
Infine, nel 2014 entrerà in funzione un contatore della Pa per valutare l'azione delle amministrazioni pubbliche e che si sta costruendo un sito unico del governo, delle agenzie e degli enti per una maggiore trasparenza.
Ancora una brutta pagina di cronaca del Parlamento con senatori della Lega che attaccano un (ex?) collega, Michelino Davigo che vota sì in contrasto dal gruppo, dandogli del traditore sventolandogli soldi in faccia. 

Lunedì, 09 Dicembre 2013 08:52

Italians

Noi che le formazioni le sapevamo a memoria perché non erano codici fiscali in fila, noi che speravamo nella primavera e non nel mercato di gennaio. Noi che ci ricordiamo un calcio italiano che ci invidiavano in tutto il mondo, quando il nostro vanto erano difesa e portiere e al massimo compravamo il centravanti brasiliano. Noi che i portieri brasiliani li prendevamo in giro perché erano in genere delle schiappe, mentre oggi li andiamo pure a cercare...
Domenica, 08 Dicembre 2013 22:34

Renzi nuovo segretario del PD

Quasi tre milioni di persone alle primarie del PD, Matteo Rernzi sfiora il 70%.
Sarà stato bello o sarà stato brutto il discorso di Matteo Renzi come neo segretario del PD ha detto tante cose, alcune deflagranti. 
Il bipolarismo non é finito, non siamo passati dall'altra parte, abbiamo solo cambiato la classe dirigente. Vincere non é una parola fascista, ma soprattutto non si vince per prendersi semplicemente una rivincita, ma per cambiare le cose. E a proposito di cambiare le cose ora non si avranno piú alibi, tocca a noi. A noi che facevamo le medie quando cadeva il muro di Berlino, che sceglievamo giurisprudenza dopo le stragi del ' 92 (e quí c'é qualche sbavatura sui numeri).
Renzi ha definito anche cosa é di sinistra: é di sinistra parlare di merito, che scuola e cultura sono investimenti importanti, che non si puó fare carriera solo perché si é sindacalisti. Che viviamo in un Paese bellissimo, guidato peró da una classe dirigente pessima, dove Confindustria ha fatto un po' la bella addormentata ma che da domani inizierà a fare il segretario del partito piú numeroso del paese piú bello del mondo.
Ha parlato di Olbia, di Taranto, della Terra dei Fuochi, di Prato, sarà anche stato un discorso all'americana ma nessuno é stato dimenticato.
In estrema sintesi Renzi ha cercato di ridare una speranza ad un Paese che oramai ne ha piú poca ma che soprattutto ha perso fiducia nella politica, ecco perché si punta soprattutto sul ricambio generazionale.
Il sindaco di Firenze é stato votato da quasi un milione e mezzo di italiani, sono andati a votare per il segretario quasi tre milioni di italiani.
Una piccola postilla: quando Renzi parla di coraggio e onore, vorrei spiegare a tutti quelli che storcono la bocca, soprattutto a sinistra, come la senatrice Doris Lo Moro che a SKY é saltata sulla sedia quando ha sentito la frase "cerchiamo di lasciare il mondo un poco piú migliore di come lo abbiamo trovato", gridando alla vergogna perché si stava usando la retorica piú becera, ecco a tutti coloro vorrei solo dire che in questi momenti viene semplicemente fuori lo scout che é in lui.
Perché ha promesso sul suo onore di fare del suo meglio per compiere il suo dovere. 
Venerdì, 06 Dicembre 2013 14:27

Essere o non essere… legittimo

E se è illegittimo il Parlamento e tutte le sue nomine, sono illegittimi tutti gli atti approvati, saranno illegittime tutte le sentenze emesse dalla Consulta, tutti gli atti delle autorità di garanzia che non garantiscono più, tutte le delibere dei presidenti di parchi nazionali....
Ma allora niente riforma della geografia giudiziaria, niente legge antistalking, niente Imu, niente Tari, Trise, Tarsu...

Atmosfere kafkiane... purtroppo per noi però non si tratta di finzione letteraria. Abbiamo già detto che il buon senso sembra aver abbandonato il nostro Paese, ma noi imperterriti andiamo avanti con la nostra cronaca. Intanto la prossima settimana è atteso il voto di fiducia al governo Letta.
CAMERA
AULA

Il Presidente della Repubblica ha dichiarato che questo Parlamento è assolutamente legittimo e quindi deve approvare al più presto la riforma della legge elettorale. Per tutta risposta Montecitorio e Palazzo Madama hanno risposto: dichiarando la propria disponibilità ad approvare subito la riforma? Manco per niente, litigando su chi doveva iniziare la discussione.
E se questi sono i presupposti, c'è da sperare bene.
Comunque, legittimità a parte, l'aula di Montecitorio ha eletto i quattro componenti effettivi e quattro supplenti della Commissione di Vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti che sono: Angelo Rughetti (PD), Davide Zoggia (PD), Dore Misuraca (Nuovo Centro Destra) e Ferdinando Aiello (SEL) per gli effettivi e Raffaella Mariani (PD), Giuseppe Galati (Forza Italia), Filippo Busin (LNP) e Irene Tinagli (Scelta Civica) per i supplenti. Non chiedetevi se sono legittimi, per favore, tanto il Senato ha fatto altrettanto.
Nel bel mezzo di un acceso e duro confronto (tradotto: volavano insulti e parolacce) l'Aula ha approvato la ratifica del progetto Tap, Trans Adriatic Pipeline che prevede il trasporto di gas naturale dal giacimento azero di Shah Deniz verso l'Europa.
I paesi coinvolti sono la Grecia e l'Albania con l'attraversamento del Mar Adriatico fino alla costa meridionale pugliese nella provincia di Lecce. Per realizzare il gasdotto è stata costituita la società Tap Ag, detenuta al 42,5% dalla società svizzera Axpo, per il 42,5 % dalla società norvegese Statoil e per il 15% dalla società tedesca Ruhrgas. Il diritto societario svizzero non obbliga la società a dichiarare gli azionisti, mentre diversi studi portati avanti da comitati hanno avanzato il dubbio che il progetto non sia poi così strategico (soprattutto per noi italiani che offriamo in sacrificio il territorio, avendo in cambio... beh, fate voi).
Non solo, il Governo italiano nella relazione al Ddl dichiara esplicitamente che il volume del gas previsto sarà superiore al fabbisogno energetico del nostro Paese, il tutto quindi sarebbe a vantaggio del nord Europa... L'Autorità per l'energia ha dichiarato che nel 2012 il mercato italiano ha registrato un eccesso potenziale di offerta...
Neanche a dirlo, il progetto ha provocato tensioni molto forti nelle comunità interessate (vedi anche alla voce "insufficiente risposta alle aspettative occupazionali delle popolazioni locali"). La Procura della Repubblica di Lecce ha sollevato dubbi rispetto ai danni provocati al fondale di San Foca, mentre il Comune di Melendugno ha presentato al ministero dell'Ambiente un contro-rapporto rispetto a quello presentato dalla Tap. What else?
Comunque il governo si è impegnato solennemente ad assicurare un confronto con tutte le parti interessate per trovare una soluzione condivisa tenendo anche conto delle preoccupazioni delle amministrazioni locali e delle popolazioni. Adesso sì che siamo tranquilli.
Per chi vuole approfondire: www.conoscitap.it

COMMISSIONI
Le commissioni Affari costituzionali e Difesa hanno proseguito l'esame dello schema del decreto del Presidente della Repubblica recante Regolamento per l'individuazione delle procedure per l'attivazione dei poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale.
La commissione Giustizia ha concluso l'esame del Ddl contenente Modifiche al codice di procedura penale in materia di misure cautelari spersonali.
Per un approfondimento dell'argomento: http://documenti.camera.it/Leg17/Dossier/Testi/COST032.htm#no
La commissione Trasporti ha svolto l'interrogazione sui criteri di nomina del Commissario straordinario dell'Autorità portuale di Olbia e Golfo Aranci.

SENATO
AULA

L'Assemblea ha dovuto sostenere la costituzionalità del decreto Imu-Bankitalia con voto di fiducia perché la commissione Affari costituzionali si era presentata in Aula con un parere negativo. Il decreto raccoglie 2,6 miliardi per cancellare (quasi) la seconda rata Imu e avviare il processo per rivalutare le quote di Bankitalia a 7,5 miliardi dagli attuali 156 mila euro... 
L'Aula ha eletto i componenti della commissione di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti: Luigi Marino (SC), Bruno Astorre (PD), Paolo Naccarato (NCD), Cinzia Bonfrisco (FI) membri effettivi e Dalla Zuanna (SC), Gualdani (NCD), Fornaro (PD) e Volpi (LNP).

COMMISSIONI
La commissione Affari costituzionali ha di fatto bocciato il decreto Imu-Bankitalia. In commissione è finita 8 pari e siccome non siamo a X Factor dove quando i giudici finiscono pari si dà la parola al pubblico, qui funziona che parità è uguale a mancato via libera. A votare no sono stati i senatori di Lega, M5S e Giovanni Mauro di Gal. Astenuta Anna Maria Berini di Forza Italia (l'astensione a Palazzo Madama vale come no); a pesare sono state le tante assenze di Scelta Civica e Nuovo Centro Destra. Così è andata.
La commissione Giustizia ha iniziato l'esame del Ddl sulla responsabilità civile dei magistrati. Iniziato anche l'esame dei provvedimenti in materia di diffamazione (ero piccola io quando è iniziato l'esame in Parlamento di questo provvedimento, ogni volta si ricomincia dall'ultimo testo presentato la legislatura precedente).
La commissione Lavori Pubblici ha dato parere favorevole alla proposta di nomina di Rodolfo Giampieri a Presidente dell'Autorità portuale di Ancona.
La commissione Lavoro ha approvato in sede deliberante l'Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo al sistema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La commissione Ambiente ha espresso parere favorevole alla proposta di nomina di Gaetano Benedetto a Presidente dell'Ente parco nazionale del Circeo.

Mercoledì, 04 Dicembre 2013 18:55

Legge elettorale da rifare

Dopo una lunga Camera di consiglio, nessun rinvio a gennaio come era stato paventato e la legge elettorale che ha, a questo punto si può dire, malamente e incostituzionalmente portato alle urne milioni di italiani è tutta da riscrivere.
Lunedì, 02 Dicembre 2013 16:05

Il più bello del reame

Il più bello è Llorente, perché permette alla Juve di staccare la Roma. Le classifiche del più bello sono da terza elementare ma non è bello ciò che è bello ma che bello che bello, che bello. Sarà vero che bellezza è mezza vittoria?
Venerdì, 29 Novembre 2013 16:13

Incompatibilità...

C'è chi decade e chi è incompatibile ma non si sposta. C'è il riordino dell'Enea, il federalismo fiscale e le indagini conoscitive a sostegno della crescita. Ma se invece di fare tante indagini si facesse qualcosa di concreto?
CAMERA
AULA

Incompatibilità del sottosegretario Vincenzo De Luca: il M5S ha presentato interrogazione per sapere per quale motivo il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca è ancora sottosegretario o viceversa. La legge infatti non gli permette di ricoprire entrambe le cariche e così è arrivato in aula direttamente il ministro delle infrastruttura Maurizio Lupi che in Aula ha affermato una cosa del tipo: anche io gli ho chiesto chiarimenti ma pare che non se ne voglia andare. Cito testualmente il ministro: "nel ripercorrere il quadro giuridico di riferimento che disciplina il regime delle incompatibilità per i titolari di cariche di Governo, ho manifestato la non condivisibilità della ricostruzione operata dal Viceministro in ordine alla circostanza che la nomina a membro del Governo non è da ritenersi impedita dalla funzione di sindaco, come si evincerebbe dal fatto, a detta di quest'ultimo, di aver prestato giuramento nelle mani del Presidente del Consiglio e confermato per accettazione l'atto di nomina. Sul punto è stato operato e manifestato al Viceministro un puntuale richiamo". Devo presentarmi io di persona personalmente per aprire la porta??
Inconferibilità e incompativilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni: il Movimento 5 Stelle ha presentato una interpellanza urgente perché la legge anticorruzione ha previsto poi l'emanazione di decreti legislativi di modifica delle norme in materia di attribuzione di incarichi dirigenziali e di incarichi di responsabilità amministrativa di vertice nelle pubbliche amministrazioni. Tra queste il decreto 39/2013 che parla di inconferibilità e incompatibilità per il quale sarebbero "vincolati" anche coloro che hanno già incarichi dirigenziali interni. Il problema è che Sergio Rizzo del Corriere della Sera ha trovato una circolare del capo del legislativo del Mef con la quale si stabilisce che i direttori delle agenzie fiscali non ricoprono ruoli dirigenziali ma amministrativi quindi non soggetti ad obblighi di legge...
Questo ha fatto saltare sulle sedie i grillini che hanno ritenuto inconcepibile che direttori di agenzie fiscali potessero assumere incarichi all'interno degli organi di indizzo e controllo come i comitati di gestione, insomma una confusione tra controllori e controllati.
Inutile dire che non sono rimasti soddisfatti della risposta del viceministro Fassina che ha fatto la distinzione tra vertici amministrativi e incarichi dirigenziali.
E ditelo che li volete fare arrabbiare...
Approvata la Mozione sul federalismo fiscale: e controllare meglio come vengono spesi i soldi dei contribuenti dalle Regioni?

COMMISSIONI
La commissione Giustizia ha terminato l'esame degli emendamenti al Ddl concernente Modifiche al Codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali. Il testo adesso è all'esame delle commissioni competenti poi tornerà alla Giustizia per l'approvazione in vista dell'Aula.
La commissione ha inoltre iniziato l'esame del Ddl sull'Istituzione della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e delle direzioni distrettuali antiterrorismo. Il testo (4 articoli) sostanzialmente ha come obiettivo il raccordo giudiziario nei procedimenti che hanno ad oggetto crimini di terrorismo, attraverso l'istituzione di uffici della Procura e di sezioni giudicanti specializzata. "Non si tratta di tribunali speciali - si legge nella relazione del proponente e relatore Stefano Dambruoso - in deroga al divieto previsto dal nostro ordinamento, ma di giudici ordinari che avendo acquisito competenze in settori specifici possono utilizzarle sia nella fase delle indagini che in quella giudicante nel pieno rispetto delle norme e delle garanzie vigenti". Visto che il proponente e relatore è uno che della materia si è occupato qualche volta (!) si presuppone che l'iniziativa non sia proprio peregrina...

La commissione si é occupata anche della vicenda della morte di Federico Perna, detenuto in cause misteriose a Poggioreale. Amaramente, il commento piú cliccato su internet é stato: "troppo facile dire che non aveva il cellulare della Cancellieri?". In calce al pezzo la risposta del ministero.

La commissione Finanze ha avviato l'esame del Documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sugli strumenti fiscali e finanziari a sostegno della crescita. Che cosa ci vogliamo fare poi con questo bel rapporto sulla mancata crescita? Perché non affacciarsi in Spagna e dare uno sguardo su quanto fatto visto che per loro si parla di miglioramento progressivo del Paese, tanto che se ne è accorta anche Standard&Poor?
La commissione Attività Produttive ha votato la risoluzione che impegna il Governo a procedere celermente (entro il 31 dicembre 2013) per superare la fase di commissariamento dell'Enea, definendo compiti specifici per attuare quanto prima la Strategia energetica del Paese. La risoluzione è leggibile in allegato.

SENATO
AULA

Stabilità e decadenza Berlusconi: l'Aula di Palazzo Madama è stata teatro di scene surreali, vedi articolo in cronaca.

COMMISSIONI
La commissione Affari costituzionali ha proseguito la discussione delle riforme elettorali. Si usa il plurale perché ancora non si capisce bene di quante e di cosa stiamo discutendo...
La commissione Giustizia ha iniziato l'esame del Ddl proveniente dalla Camera in materia di scambio elettorale politico-mafioso; il termine per gli emendamenti è fissato per le 18 del 12 dicembre.


 

5-01584 Micillo: Sulla morte di Federico Perna, detenuto presso il carcere di Poggioreale.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Il decesso del detenuto Federico Perna è avvenuto l'8 novembre scorso nella casa circondariale di Napoli Poggioreale, dove il Perna era ristretto a seguito di condanna definitiva per i delitti di furto, rapina, lesioni personali, evasione ed altro, con fine pena fissato al 13 aprile 2018. 
  Nel corso della detenzione, che aveva avuto inizio presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli il 20 settembre 2010, il Perna era stato assegnato dapprima alla casa circondariale di Velletri, poi alla casa circondariale di Cassino per motivi disciplinari e, successivamente, dal 18 maggio 2012, alla casa circondariale di Viterbo per motivi sanitari. 
  Su richiesta del magistrato di sorveglianza, il responsabile dell'area sanitaria dell'istituto di Viterbo aveva più volte attestato che il Perna presentava una storia di tossicodipendenza ed un disturbo borderline di personalità con aspetti antisociali (tanto che, in stato di libertà, era seguito dal Servizio Tossicodipendenze e dal Centro di Igiene Mentale) e aveva segnalato un tentativo di suicidio avvenuto poco prima del trasferimento a Viterbo. Il sanitario, con successive certificazioni del 19 giugno, del 28 giugno e del 13 luglio 2012, aveva quindi dichiarato il Perna incompatibile con lo stato di detenzione a causa di una grave compromissione epatica con tendenza cirrotica. 
  Sempre su richiesta del magistrato di sorveglianza, il 14 luglio 2012 il direttore dell'istituto penitenziario aveva redatto una relazione sul comportamento del Perna in ambito detentivo. Nella relazione si dava atto che il Perna, già al momento dell'ingresso in istituto, aveva posto in essere un gesto autolesionistico che ne aveva determinato la sottoposizione ad un regime di grande sorveglianza (con assegnazione a una camera di detenzione priva di oggetti pericolosi per la sua incolumità). Nella relazione si evidenziava altresì che, nonostante i ripetuti tentativi di convincimento da parte del personale sanitario, il Perna aveva sempre rifiutato il ricovero in ambito ospedaliero; che, una volta trasferito il 29 giugno 2012 all'ospedale Belcolle di Viterbo con provvedimento di urgenza per sospetta crisi di tipo psicotico, si era dimesso dopo due giorni contro il parere dei sanitari; che il 10 luglio 2012 aveva posto in essere un ulteriore gesto autolesionistico; che il successivo 13 luglio 2012 il Perna era stato sottoposto a visita psichiatrica. 
  Il magistrato di sorveglianza, con provvedimento del 16 luglio 2012, non aveva accolto la richiesta di scarcerazione per incompatibilità, sia in relazione alla pericolosità sociale connessa allo stato psicologico in cui versava il Perna, sia in considerazione del fatto che quest'ultimo aveva più volte rifiutato il ricovero in luogo di cura e che si era fatto dimettere – contro il parere dei sanitari – dall'ospedale Belcolle. Peraltro, con riferimento alle condizioni cliniche generali del Perna il magistrato di sorveglianza aveva richiesto al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di trasferire il detenuto in un centro clinico penitenziario. 
  Sulla base di tale richiesta il Dipartimento aveva disposto il trasferimento del Perna alla casa circondariale di NapolI Secondigliano, istituto dotato di centro clinico, dal momento che il più vicino centro clinico (quello annesso alla casa circondariale di Roma Regina Coeli) stava per essere chiuso per lavori di ristrutturazione. Il trasferimento era stato disposto anche in relazione alla precaria situazione psichiatrica del Perna in quanto l'istituto di Napoli Secondigliano è dotato di un reparto nel quale si sarebbe potuta applicare un'eventuale misura di sicurezza detentiva o si sarebbe potuto effettuare l'eventuale accertamento di infermità psichiatrica. 
  Anche nel corso del successivo periodo di detenzione a Secondigliano il Perna aveva rifiutato il ricovero suggerito dai sanitari a seguito di un'ustione riportata nel gennaio 2013 ed aveva posto in essere gesti autolesionistici. 
  A seguito di un successivo sfollamento dal carcere di Secondigliano, il Provveditore regionale della Campania aveva disposto il trasferimento del Perna alla casa circondariale di Napoli Poggioreale, istituto anch'esso dotato di centro clinico penitenziario, presso cui il Perna faceva ingresso il 13 luglio 2013. 
  Nel corso dell'ultima visita psichiatrica, avvenuta a Poggioreale alla fine di settembre 2013, il Perna si era manifestato, al colloquio con lo specialista, calmo, lucido ed orientato, e non aveva evidenziato disturbi percettivi. 
  Lo scorso 8 novembre, alle ore 16,20, il Perna accusava un malore per problemi respiratori; tempestivamente trasferito presso il pronto soccorso della struttura penitenziaria, sia il medico di turno che i medici del servizio 118 eseguivano manovre rianimatorie con massaggio cardiaco, elettroshock e somministrazione di farmaci; tali manovre non sortivano purtroppo alcun risultato ed alle ore 16,58 i medici ne costatavano il decesso per sospetto ictus. 
  Sin dalle ore 19,00 dello stesso 8 novembre la direzione della casa circondariale di Napoli Poggioreale si attivava per comunicare la notizia del decesso ai familiari del detenuto, incaricando i carabinieri della Stazione di Roma Flaminia, i quali, alle ore 24,00 del medesimo giorno assicuravano di avere avvertito la signora Liliana Scaletta, nonna del Perna, unica parente convivente presso il domicilio indicato dallo stesso detenuto al momento dell'ingresso nell'istituto penitenziario. 
  Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha già affidato al Provveditore regionale per la Campania l'incarico di svolgere un'indagine ispettiva volta ad accertare le cause, le circostanze e le modalità di quanto avvenuto. 
  In ordine al decesso del Perna, la Procura della Repubblica di Napoli ha comunicato di avere avviato un procedimento penale nell'ambito del quale solo il 14 novembre 2013 – a causa delle difficoltà di identificare compiutamente, per i rituali avvisi, i prossimi congiunti del Perna e, in particolare, il padre Giovanni – è stato disposto l'esame autoptico, nelle forme dell'accertamento tecnico irripetibile, conferendo ad un medico-legale e ad un anatomo-patologo l'incarico di accertare epoca, causa e mezzi di produzione della morte, nonché eventuali segni di lesioni riconducibili a traumatismi eteroinferti; la Procura di Napoli ha altresì disposto indagini chimico-tossicologiche sui reperti cadaverici prelevati nel corso dell'autopsia. 
  Dall'esame del diario clinico e della cartella di osservazione del detenuto – documentazione contenuta nel suo fascicolo personale – risulta che nel corso della detenzione il Perna è stato seguito con costanza e regolarità sia dal personale sanitario e del Servizio Tossicodipendenze che dal personale penitenziario. In particolare, appare evidente che le autorità penitenziarie ne hanno costantemente monitorato le condizioni di salute e hanno più volte cercato di convincerlo ad accettare gli opportuni ricoveri in ospedale in ragione delle sue condizioni di salute, senza purtroppo riuscirvi.

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