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Maurizio Bruno

Maurizio Bruno

Avvocato, iscritto all’albo dal 1973. E’ autore o coautore di oltre quindici opere di diritto civile e specificatamente di diritto di famiglia, molte in edizioni aggiornate di volta in volta. Tra i più venduti: (Buffetti editore: Separazione e Divorzio, La famiglia di fatto, Successioni ereditarie, Comunione e separazione dei beni, Convivenza more uxorio, Le adozioni, etc.), (Janua editrice: I ricorsi d’urgenza nel nuovo processo civile), (Giuffre: Separazione, divorzio: questioni processuali, I provvedimenti a tutela dei minori, I contratti di uso corrente). Collabora ed ha collaborato con siti Internet di diritto e con numerose riviste, tra le quali: Gente Money, Argos, Consulenza e Consulenza casa, Diritto e Giustizia. Svolge da oltre 40 anni l’ attività di avvocato nel proprio studio in Roma.
Accanto alla separazione ed al divorzio, il codice prevede la pronunzia della nullità del matrimonio in alcune tassative ipotesi con l’effetto di ritenere invalido il vincolo fin dalla sua origine, a differenza della separazione o del divorzio ove si opera nei confronti di un matrimonio già perfettamente valido.
Capita che un genitore, in genere il padre, si renda inadempiente non solo sotto il profilo economico al mantenimento, ipotesi peraltro sanzionata anche dall’art. 570 del codice penale quale violazione degli obblighi di assistenza familiare, ma anche semplicemente facendo mancare la sua presenza, non adempiendo agli incontri statuiti dal giudice, o comunque ponendo in essere comportamenti che arrechino pregiudizio al figlio o ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento. Se poi neanche riconosce il proprio figlio, costretto a vivere con uno solo dei genitori, il danno va risarcito adeguatamente e, se l’obbligato muore in corso di causa, il debito passa agli eredi.
Il Tribunale gli riconosce un risarcimento del danno patrimoniale per oltre 10mila euro.
La Corte d’Appello e la Cassazione viceversa, annullano il provvedimento in quanto il tradimento non si era sostanziato in comportamenti pubblici lesivi della dignità personale del coniuge.
Dopo le sentenze della Cassazione che hanno riconosciuto la prostituzione come attività lecita e come tale soggetta ad accertamento fiscale con l’obbligo di pagare le tasse, emergono proposte di legge in Parlamento diametralmente opposte.
Capita frequentemente che alcuni clienti, scontenti dell’andamento fallimentare della propria azienda oppure tartassati dal fisco, manifestino apertamente la volontà di cambiare vita e recarsi in un contesto meno difficile di quello italiano per di più falcidiato in continuazione dalle bocciature delle agenzie di rating.
Domenica, 04 Gennaio 2015 19:12

Se la società chiude per fregare il fisco

Come è noto, contrariamente a quanto avveniva in precedenza, attualmente con l’interpretazione autentica della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite, dell’art. 2495 c.c., nell’attuale formulazione derivante dalla riforma societaria di cui al D.Lgs. 17/01/2003 n. 6, è pienamente legittimo chiudere la società pur con estesa situazione debitoria non rimediabile. Depositando il bilancio di chiusura con l’attestazione delle passività esistenti si provvede dunque con le procedure specifiche per ciascuna società, alla cancellazione presso la Camera di Commercio.
In questa maniera i creditori insoddisfatti, nelle società di capitali, se non propongono istanza di fallimento entro un anno dalla chiusura, non possono più realizzare i propri crediti (resta ferma la responsabilità personale dei soci nelle società di persone).
L’abbandono della residenza da parte del coniuge affidatario per trasferirsi all’estero sta diventando uno di quei problemi che trovano decisioni spesso totalmente difformi tra Tribunale e Tribunale.
Sabato, 20 Dicembre 2014 15:38

Separazione e divorzio: cambia tutto

Nella dichiarata volontà di ridurre il contenzioso avanti ai Tribunali ormai incapaci di assorbire il volume di processi, dopo l’obbligo di mediazione civile di cui al Decreto Legislativo 04/04/2010 n° 28 arriva ora la “convenzione di negoziazione assistita”. Il Parlamento infatti con la legge di conversione del 10/11/2014 n° 162 ha approvato con modifiche il testo del decreto legge 12/09/2014 n° 132.
Giovedì, 20 Novembre 2014 19:26

Divorzio: quando la situazione cambia

L’art. 9 della Legge divorzile n. 898/70 e successive modifiche, prevede espressamente che, qualora sopravvengano giustificati motivi, dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il Tribunale in Camera di Consiglio può disporre la revisione delle statuizioni concernenti l’affidamento dei figli e quelle relative alle modalità dei contributi da corrispondere. Tuttavia la legge non pone alcun limite temporale a tale facoltà.
Sabato, 01 Novembre 2014 13:38

L’avvocato: il degrado di una professione

Con l’aumento in progressione geometrica degli iscritti all’Albo degli avvocati, senza la determinazione di un numero chiuso, e con l’iscrizione degli “abogados” che grazie ad uno stratagemma giuridico evitano di sottoporsi al concorso di Stato, l’avvocatura, un tempo attività di grande prestigio a tutela del cittadino, sta decadendo e perdendo i propri valori in modo rapidissimo, non garantendo più talvolta neanche al cliente la professionalità alla quale avrebbe diritto.

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