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Maurizio Bruno

Maurizio Bruno

Avvocato, iscritto all’albo dal 1973. E’ autore o coautore di oltre quindici opere di diritto civile e specificatamente di diritto di famiglia, molte in edizioni aggiornate di volta in volta. Tra i più venduti: (Buffetti editore: Separazione e Divorzio, La famiglia di fatto, Successioni ereditarie, Comunione e separazione dei beni, Convivenza more uxorio, Le adozioni, etc.), (Janua editrice: I ricorsi d’urgenza nel nuovo processo civile), (Giuffre: Separazione, divorzio: questioni processuali, I provvedimenti a tutela dei minori, I contratti di uso corrente). Collabora ed ha collaborato con siti Internet di diritto e con numerose riviste, tra le quali: Gente Money, Argos, Consulenza e Consulenza casa, Diritto e Giustizia. Svolge da oltre 40 anni l’ attività di avvocato nel proprio studio in Roma.
Come è noto, il costruttore garantisce ex art. 1669 c.c., l’acquirente e, per giurisprudenza costante anche il Condominio, dai rilevanti difetti dell’opera.
Più esattamente la norma precisa che “Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se nel corso di 10 anni dal compimento dell’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione rovini in tutto o in parte, ovvero presenti evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente purché sia fatta la denuncia entro un anno dalla scoperta. Il diritto del committente si prescrive ad un anno dalla denuncia”.
Il clamore che suscita nel Paese la normativa ed i violenti contrasti  in tema di unioni omosessuali e soprattutto in tema di adozioni da parte di coppie omosessuali, ricorda, a chi non è giovanissimo, cosa accadde in Italia al momento della discussione della legge sul divorzio molti anni or sono.
La costrizione ai rapporti intimi contro la propria volontà è illegittima ovviamente anche nell’ambito del matrimonio. Altrettanto illegittima è la posizione del marito che pretenda di esercitare diritti od il possesso sul coniuge, non esistendo alcun diritto assoluto al compimento di atti sessuali, con mero sfogo dell’istinto, contro la volontà del partner.
Ciò precisa la Cassazione penale  (n. 39865 del 5/10/2015), tanto più se tali rapporti avvengano in contesti di sopraffazione, infedeltà o violenze che costituiscono l’opposto rispetto al sentimento di stima, affidamento e reciproca solidarietà, in cui il rapporto sessuale si pone come una delle tante manifestazione.
Lunedì, 18 Gennaio 2016 18:09

Separazione e regime patrimoniale

Gli istituti della comunione e della separazione dei beni sono stati introdotti dalla legge n.151/75 nell’ampia riforma del diritto di famiglia con la finalità, contrariamente a quanto avveniva in precedenza, nell’ambito del rapporto coniugale, di permettere ad entrambi i coniugi di godere dei frutti del matrimonio. Le problematiche sorgevano però in caso di fallimento dell’unione con decisioni talvolta difformi.
La legge del 6/5/15 n.55 è ritornata sul punto, nell’ipotesi di separazione personale dei coniugi.
Lunedì, 07 Dicembre 2015 18:32

In quali casi si perde la casa coniugale

Attualmente le disposizioni in tema di assegnazione della casa familiare e prescrizione in tema di residenza, sono contenute nel nuovo art. 337 sexies c.c. introdotto dal D.lgs n.154/2013, riprendendo quelle che erano le precedenti disposizioni, tra l’altro contenute nella legge introduttiva dell’affidamento condiviso n. 54/06.
Martedì, 01 Dicembre 2015 14:46

Addio all’assegno divorzile se convivi

Mutando un precedente orientamento consolidato, la Corte di Cassazione ha ritenuto che l’instaurazione di una nuova famiglia di fatto, anche se non legalizzata, fa perdere alla donna il diritto all’assegno divorzile, non essendovi più alcun rapporto con il precedente coniugio e non potendosi più considerare il tenore di vita goduto durante il precedente matrimonio.
In realtà la questione era già stata oggetto di una sentenza di vari anni orsono, allorchè un padre aveva eccepito come l’assegno andasse ridotto di un dodicesimo, tenuto conto che  durante l’estate i ragazzi trascorrevano un mese di vacanza presso di lui.
Lunedì, 02 Novembre 2015 16:34

Balconi e terrazze: come si dividono le spese?

Va chiarito innanzi tutto cosa si intende per balconi, per lastrici solari e terrazze a livello.
I balconi sono ovviamente i prolungamenti dell’appartamento utilizzabili soltanto dal proprietario dell’immobile.
Le terrazze a livello costituiscono la copertura del fabbricato e contestualmente il terrazzo dell’ultimo piano della palazzina, utilizzata   dal solo proprietario dell’appartamento dell’ultimo piano.
Di contro il lastrico solare ha l’esclusiva funzione di copertura dell’edificio, non utilizzabile in modo esclusivo da alcuno.
Lunedì, 02 Novembre 2015 16:24

Mantenimento dei figli: ma quando finisce?

Non esiste un limite predeterminato legislativamente per l’interruzione del mantenimento dovuto ai figli.
L’art. 316 bis c.c. nel testo introdotto dal D. Lgs. 154/13 stabilisce espressamente l’obbligo dei genitori di adempiere i doveri economici in proporzione alle sostanze ed alla capacità di lavoro, ma non prevede un dies ad quem predeterminato per l’interruzione di tale obbligo.
L’art. 570 c.p. prevede la condanna alla reclusione fino ad un anno e la multa da € 103,00 fino ad € 1.032,00 per coloro che faranno mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore o al coniuge.

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