Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

Maurizio Bruno

Maurizio Bruno

Avvocato, iscritto all’albo dal 1973. E’ autore o coautore di oltre quindici opere di diritto civile e specificatamente di diritto di famiglia, molte in edizioni aggiornate di volta in volta. Tra i più venduti: (Buffetti editore: Separazione e Divorzio, La famiglia di fatto, Successioni ereditarie, Comunione e separazione dei beni, Convivenza more uxorio, Le adozioni, etc.), (Janua editrice: I ricorsi d’urgenza nel nuovo processo civile), (Giuffre: Separazione, divorzio: questioni processuali, I provvedimenti a tutela dei minori, I contratti di uso corrente). Collabora ed ha collaborato con siti Internet di diritto e con numerose riviste, tra le quali: Gente Money, Argos, Consulenza e Consulenza casa, Diritto e Giustizia. Svolge da oltre 40 anni l’ attività di avvocato nel proprio studio in Roma.
Con una sentenza parzialmente difforme dalle precedenti, la Corte di Cassazione (n. 7776 depositata il 20/04/2016) ha rimesso mano all’annosa questione dell’opponibilità dell’assegnazione della casa nei confronti dei terzi creditori.
Domenica, 08 Maggio 2016 23:27

Equitalia e la paura del contribuente

Da qualche tempo Equitalia sta notificando ingiunzioni con richieste di importi ingentissimi per presunte cartelle e debiti molto lontani nel tempo, molto spesso mai a conoscenza degli interessati.
I motivi per cui può essere addebitata la separazione al coniuge colpevole, derivano dai comportamenti contrari ai doveri stabiliti dalla legge in tema di matrimonio.
In sostanza deve sussistere l’imputabilità e cioè la riferibilità degli atti posti in essere al coniuge colpevole consistenti in un comportamento volontario e cosciente contrario appunto ai doveri del vincolo matrimoniale.
La legge n. 898/70 con le successive modifiche, ha introdotto il principio, esteso poi dalla Corte Costituzionale e dalla giurisprudenza anche all’ambito della separazione dei coniugi, per cui il trasferimento di proprietà, operato mediante il processo di separazione o di divorzio, usufruisce dell’esenzione totale da qualsiasi onere fiscale.
Una buona parte delle separazioni deriva dal disgregamento della compagine familiare a seguito del tracollo finanziario o comunque della crisi economica di uno dei coniugi.
Infatti alla base di un rapporto sentimentale deve sempre essere presente la stima che un coniuge o convivente deve mantenere nei confronti dell’altro.
Caduta la stima a seguito di vicende economiche burrascose che coinvolgono la famiglia, frequentemente gli interessati finiscono avanti al Tribunale per la pronuncia della separazione.
In queste condizioni è naturale che un coniuge, in genere la donna, tenda a conservare gli ultimi beni rimasti o non sottoposti ad esecuzione, anche allo scopo di preservare per la famiglia e per i figli l’habitat domestico.
Venerdì, 11 Marzo 2016 15:42

Vendola e l’utero in affitto

In Italia è vietata la cosiddetta “surrogazione eterologa”, più comunemente definita “utero in affitto”, ma in molti Stati esteri, la pratica è considerata legittima e non è difficile per i genitori italiani che non possono avere figli, dichiarare all’estero il bambino come proprio, rientrando in Italia e trascrivendo la nascita negli archivi dello Stato Civile.
La questione è viceversa del tutto diversa allorché l’incarico ad una donna disponibile a portare avanti la gravidanza, venga attribuito da una coppia omosessuale.
Come è noto, il costruttore garantisce ex art. 1669 c.c., l’acquirente e, per giurisprudenza costante anche il Condominio, dai rilevanti difetti dell’opera.
Più esattamente la norma precisa che “Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se nel corso di 10 anni dal compimento dell’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione rovini in tutto o in parte, ovvero presenti evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente purché sia fatta la denuncia entro un anno dalla scoperta. Il diritto del committente si prescrive ad un anno dalla denuncia”.
Il clamore che suscita nel Paese la normativa ed i violenti contrasti  in tema di unioni omosessuali e soprattutto in tema di adozioni da parte di coppie omosessuali, ricorda, a chi non è giovanissimo, cosa accadde in Italia al momento della discussione della legge sul divorzio molti anni or sono.
La costrizione ai rapporti intimi contro la propria volontà è illegittima ovviamente anche nell’ambito del matrimonio. Altrettanto illegittima è la posizione del marito che pretenda di esercitare diritti od il possesso sul coniuge, non esistendo alcun diritto assoluto al compimento di atti sessuali, con mero sfogo dell’istinto, contro la volontà del partner.
Ciò precisa la Cassazione penale  (n. 39865 del 5/10/2015), tanto più se tali rapporti avvengano in contesti di sopraffazione, infedeltà o violenze che costituiscono l’opposto rispetto al sentimento di stima, affidamento e reciproca solidarietà, in cui il rapporto sessuale si pone come una delle tante manifestazione.
Lunedì, 18 Gennaio 2016 18:09

Separazione e regime patrimoniale

Gli istituti della comunione e della separazione dei beni sono stati introdotti dalla legge n.151/75 nell’ampia riforma del diritto di famiglia con la finalità, contrariamente a quanto avveniva in precedenza, nell’ambito del rapporto coniugale, di permettere ad entrambi i coniugi di godere dei frutti del matrimonio. Le problematiche sorgevano però in caso di fallimento dell’unione con decisioni talvolta difformi.
La legge del 6/5/15 n.55 è ritornata sul punto, nell’ipotesi di separazione personale dei coniugi.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni