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Maurizio Bruno

Maurizio Bruno

Avvocato, iscritto all’albo dal 1973. E’ autore o coautore di oltre quindici opere di diritto civile e specificatamente di diritto di famiglia, molte in edizioni aggiornate di volta in volta. Tra i più venduti: (Buffetti editore: Separazione e Divorzio, La famiglia di fatto, Successioni ereditarie, Comunione e separazione dei beni, Convivenza more uxorio, Le adozioni, etc.), (Janua editrice: I ricorsi d’urgenza nel nuovo processo civile), (Giuffre: Separazione, divorzio: questioni processuali, I provvedimenti a tutela dei minori, I contratti di uso corrente). Collabora ed ha collaborato con siti Internet di diritto e con numerose riviste, tra le quali: Gente Money, Argos, Consulenza e Consulenza casa, Diritto e Giustizia. Svolge da oltre 40 anni l’ attività di avvocato nel proprio studio in Roma.
Venerdì, 06 Giugno 2014 14:35

Divorzio breve: bastano sei mesi

Sono passati oltre quarant’anni dall’introduzione in Italia della legge divorzile n° 898 del 1° Dicembre 1970.
I meno giovani ricorderanno le numerose e violentissime polemiche all’epoca, non soltanto a livello politico, ma anche tra la stessa popolazione.
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 50 del 2014 ha annullato una norma che già al momento della sua emanazione appariva un assurdo in diritto, laddove nel caso di omessa registrazione di un contratto di affitto, anziché applicare le giuste sanzioni sul piano tributario, premiava il delatore con una singolare “espropriazione” del diritto di proprietà per otto anni, riducendo il canone mediamente dell’80% rispetto  quello di mercato.
Venerdì, 16 Maggio 2014 21:56

Convivenza senza figli: quasi nessun diritto

L’Italia, anche in virtù di un retaggio storico, sociale e religioso, ha sempre preferito il matrimonio regolare “consacrato”, sia di fronte alla legge che di fronte alla religione.
Questa è stata la scelta del legislatore italiano, scelta che non tutte le nazioni hanno però condiviso, considerandola troppo rigorosa.
L’autonomia economica raggiunta dal figlio,  che fa cessare l’obbligo del padre di dover provvedere al mantenimento, è prevista sia dall’art. 9 della legge divorzile n° 898/70 e successive modifiche, sia dal recentissimo articolo 337 quinquies introdotto nel Codice Civile dalla legge n° 28/12/2013 n° 154.
Un problema frequente per il coniuge che ottenga dal tribunale il mantenimento per sé o per i figli, è quello di poter effettivamente esercitare tale diritto, laddove talvolta il coniuge obbligato, per sottrarsi all’adempimento,  pone in essere una serie di atti artatamente finalizzati alla trasformazione di un facoltoso manager in un frequentatore della mensa della Caritas locale. La tutela prevista dal comma dell’art. 7, comma 7 della legge divorzile n. 898/70 e successive modifiche, consiste nel potere ottenere da parte del Tribunale tempestivamente il sequestro dei beni del coniuge obbligato tenuto al versamento dell’assegno.
Venerdì, 14 Marzo 2014 15:24

Ignora il padre

La separazione dei coniugi dà luogo molto spesso a lunghi e sgradevolissimi contrasti circa i rapporti personali intercorsi durante il matrimonio, contrasti che, finiti in un’aula di Giustizia e messi alla mercé di testimoni e consulenti, finiscono con l’amplificarsi a dismisura, in un carosello di accuse e di controaccuse e di pretese al di fuori di ogni ragionevolezza, in nome del principio secondo cui, per ottenere qualche risultato, è sempre bene richiedere almeno dieci volte tanto.
Il tutto ovviamente con gravissimo pregiudizio per i contendenti ma più frequentemente per i figli, che vengono strumentalizzati quali chiavi di volta per ottenere l’assegnazione della casa ed il mantenimento nella misura più elevata possibile.
Venerdì, 07 Marzo 2014 23:00

Prostitute, tasse e diritto alla pensione

“La prostituzione tra adulti deve essere soggetta a tassazione, poiché è un’attività lecita” così argomenta la Suprema Corte.
Secondo la Commissione affari sociali della camera le prostitute in Italia possono essere computate in circa 70.000 alle quali va aggiunto un numero consistente di travestiti e transessuali.
Di fronte a tale offerta vi è una richiesta stimata di circa 2 milioni di clienti, per un fatturato ad oggi calcolato in  54 miliardi  di euro (più del fatturato della Fiat Italia).
Chi sperava di ottenere un rendimento dal proprio appartamento e chi ha investito la propria liquidazione nella casa è rimasto deluso e  amareggiato.
Quando la tassazione arriva al 60% o più del rendimento dell’immobile sul quale il cittadino aveva fiduciosamente e faticosamente  investito tutti i propri risparmi, il prelievo non può più essere considerata una forma legittima di tassazione, ma diviene, sfuggendo peraltro ad ogni criterio di proporzionalità, un’illegale espropriazione, ingiustificata ed incostituzionale, delle legittime aspettative e  del reddito.
Venerdì, 31 Gennaio 2014 15:44

La porno-vendetta

La diffusione, soprattutto tra i giovani, dell’uso di internet, insieme con la falsa convinzione di poter operare in forma anonima nascondendosi dietro una tastiera, dà luogo  a comportamenti di estrema leggerezza e di irresponsabilità che portano non infrequentemente ad una severa condanna penale, soprattutto allorché la rete venga utilizzata per diffondere, o minacciare di diffondere, foto o riprese dei momenti intimi con il proprio partner.
Con la revisione delle disposizioni in materia di filiazione, il nuovo decreto legislativo in tema di diritto di famiglia in corso di approvazione, inserisce rilevanti modificazioni a tutela dei figli, nel solco già tracciato dalla legge 219 del 10 dicembre 2012 che aveva equiparato, con la revisione dell’ art. 215 c.c., tutti i figli anche ai fini dei diritti ereditari indipendentemente dal loro status.

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