Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

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Massimiliano Toriello

Massimiliano Toriello

E' dottore commercialista e Revisore Contabile. Collabora alla cattedra di diritto Costituzionale della Facoltà di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli "l'Orientale". Giornalista pubblicista, è autore di numerose pubblicazioni in materia contabile, fiscale e previdenziale.
E' presidente della associazione "ATTIVA ONLUS" per la tutela dei diritti civili dei titolari di partita Iva.
Tutti ricorderanno la virulenta operazione “Poseidone” che ebbe a… contagiare una miriade di avvocati e tirocinanti, impegnati nel nobile proposito di sollevare i propri livelli di reddito dai limiti di sussistenza. Ebbene il contagio consisteva e consiste (gli avvisi di pagamento continuano a fioccare) nel ritenere iscrivibili alla gestione separata dell’Inps quei professionisti fino al momento in cui gli stessi non si siano iscritti alla Cassa di Previdenza Forense per superamento dei limiti reddituali ed imponibili previsti dal regolamento della stessa.
Venerdì, 22 Giugno 2012 08:55

Quando le tasse le riscuote il notaio

Ai fini della riscossione delle imposte è bene ricordare che l’art. 64 del D.p.r. 600/1973 definisce responsabile di imposta colui il quale in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento, da solo o insieme ad altri soggetti, per fatti e/o atti riferibili esclusivamente a questi.
Il contributo soggettivo è dovuto da ogni iscritto alla Cassa (praticanti abilitati al patrocinio e avvocati) nella seguente misura:
- 13% a decorrere dal 1/1/2009 (mod. 5/2010) sul reddito netto professionale dichiarato ai fini IRPEF fino al tetto pensionabile (cfr. TABELLA CONTRIBUTI/REDDITI)
- 3% relativamente alla parte di reddito netto professionale eccedente il tetto pensionabile.
Venerdì, 20 Aprile 2012 12:08

Fisco: ricette miracolose smentite dai fatti

Svelato l'arcano: l'azione di Governo è mossa dall'energia alternata di Nikola Tesla.
Un governo tecnico evidentemente può prescindere da una tecnica di governo cedendo, non senza improvvisazione, alla stessa tentazione cui cedette Nikola Tesla, il quale si spinse nel XIX secolo, non senza difficoltà, sulla nuova strada della sperimentazione della corrente alternata rinunciando a quella ben più collaudata della corrente continua.
Venerdì, 13 Aprile 2012 16:25

Nullità di clausole nei contratti bancari

Il Decreto legge del 24 gennaio 2012, convertito in legge il 24 marzo, prevede la nullità di tutte le clausole che comportano il pagamento di commissioni a favore delle banche per la concessione di linee di credito.
Venerdì, 23 Dicembre 2011 10:41

Per chi ha dimenticato di pagare l’Ici

Il contribuente, in caso di omesso o di ritardato versamento del saldo Ici, può regolare la propria posizione avvalendosi del ravvedimento operoso, applicando all’imposta dovuta gli interessi legali pari all’1,5% maturati dal 17 dicembre fino al giorno in cui è eseguito il pagamento del saldo e la relativa sanzione:
dello 0,2 % per ogni giorno di ritardo, se il pagamento avviene entro i 14 giorni successivi alla scadenza (ravvedimento sprint);
Venerdì, 16 Dicembre 2011 13:22

Ici, il saldo 2011

Si ricorda a tutti coloro che possiedono fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli in Italia a titolo di proprietà o uno dei diritti reali di godimento, quali usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie che il prossimo venerdì 16 dicembre 2011 scade il termine per il pagamento della seconda rata a saldo ici 2011. L’imposta comunale sugli immobili è dovuta soltanto per le seconde case e per gli altri fabbricati previsti dalla vigente normativa e non per la prima casa e le relative pertinenze (queste ultime nel limite di numero e tipologia previsto dal regolamento comunale), ad eccezione degli immobili di categoria A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville), A9 castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico).

L’imposta dovuta per l’anno 2011 si ottiene applicando alla base imponibile, individuata dalla rendita catastale rivalutata del 5%, l’aliquota stabilita per tale anno dal Comune (che varia dal 4 al 9 per mille), ove è ubicato l’immobile soggetto a tassazione e moltiplicato per un coefficiente fisso in base alla tipologia dell’immobile per:

- 100 per le unità immobiliari classificate nei gruppi catastali A (abitazioni) e C (magazzini, depositi, laboratori, autorimesse, ecc.);
- 140 per le unità immobiliari classificate nel gruppo catastale B (collegi, convitti, ecc.);
- 50 per le unità immobiliari classificate nel gruppo catastale D (opifici, alberghi, teatri, banche, ecc.) e nella categoria A/10 (uffici e studi privati);
- 34 per le unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe).

La base imponibile per le aree fabbricabili, invece, è data dal valore venale in comune commercio mentre per i terreni agricoli il valore è costituito dal reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno in corso, aumentato del 25% e moltiplicato per il coefficiente 75.

Il saldo ici si calcola come differenza tra l’imposta dovuta per l’anno 2011 determinata sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate dal Comune per l’anno in corso e l’acconto versato entro il 16.6.2011. Tale acconto era stato calcolato nella misura del 50% dell’imposta determinata sulla base della situazione reale del 2011, ma applicando aliquote e detrazioni deliberate dai Comuni con riferimento all’anno 2010.
Non sono, invece, tenuti al versamento del saldo i contribuenti che il 16 giugno hanno optato di versare l’intero ammontare, applicando alla base dell’imponibile le aliquote e le detrazioni in vigore per l’annualità di riferimento.

Il versamento dell’imposta può essere eseguito presso gli uffici di Poste Italiane con il bollettino postale, direttamente in tesoreria o presso le banche convenzionate oppure tramite il modello F24, indicando il codice catastale del Comune con la possibilità di poter compensare il debito ici con eventuali crediti in imposte erariali risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
I codici da utilizzare per la compilazione del modello di versamento nella sezione “Ici ed altri tributi locali”, sono:

- 3901 – Ici per l’abitazione principale;
- 3902 – Ici per i terreni agricoli;
- 3903 – Ici per le aree fabbricabili;
- 3904 – Ici per gli altri fabbricati.

È possibile anche che i singoli Comuni abbiano disposto modalità alternative di pagamento, in tal caso si consiglia di rivolgersi ai competenti Uffici comunali per maggiori informazioni. (Amedeo Di Monda)

Venerdì, 11 Novembre 2011 15:34

Maradona ottiene un rigore contro il Fisco

La controversia tra il fisco e Diego Armando Maradona si colora di nuovi elementi che ruotano intorno ad un rinvio d’ufficio della trattazione del procedimento agli inizi dell’anno prossimo.
Nella udienza del 3 novembre i difensori del pibe de oro incassano un secco “si” alla richiesta di nuova trattazione della udienza di sospensione per motivi procedurali legati, di fatto, alla sostituzione di parte del collegio giudicante.
L’accertamento trae origine da distinti avvisi di per le annualità che vanno dal 1985 al 1990 di cui Diego lamenta il difetto di notifica che gli avrebbe impedito ogni azione conseguente a tutela dei suoi diritti. Diritti che invece ben poterono far valere i colleghi Careca ed Alemao che furono raggiunti da analoghi avvisi di accertamento.
Il debito originario di tredici miliardi di vecchie lire è lievitato con gli interessi fino a 37 milioni di euro. Debito che ad oggi continua a fondarsi solo su una presunta notifica che, nei fatti, non trova ancora riscontro.
Che i giudici abbiano inteso, previo differimento dei termini e nuova discussione della udienza di sospensione, rivedere, nella nuova composizione collegiale, le posizioni prese in primavera? Lo si spera vivamente. Alla base della strategia difensiva dei due legali, gli avvocati Andrea Gasperoni e Angelo Pisani, ci sono due punti: il difetto di notifica ed in subordine il decorso dei tempi per la conseguente decadenza e prescrizione del carico iscritto a ruolo. Sul punto il collegio difensivo ha trovato riscontro nella consulenza tecnica fiscale predisposta per il collegio difensivo, che ha confermato che per le sanzioni tributarie e per gli interessi è ormai decorso termine prescrizionale e decadenziale breve (cinque anni) dettato dal disposto di cui all’art. 20 del D. Lgs. 472/97, ed all'art. 2948 c.c.
Si accendono pertanto nuove speranze, alla luce dei nuovi elementi emersi, già per la prossima udienza del 12 gennaio, dove si tornerà a discutere della sospensione dal pagamento delle somme iscritte a ruolo. Certo, prima ancora di entrare nel merito, il fumus non può che uscirne rafforzato. In caso di accoglimento Maradona, sospeso dalla azioni a suo carico, sarebbe disposto a celebrare la buona nuova con un’iniziativa in favore di tutti i napoletani che lo hanno amato e continuano ad amarlo ed aspettarlo.
Venerdì, 04 Novembre 2011 17:06

Maradona-Fisco: si riparte dal calcio di inizio

La controversia tra il fisco e Diego Armando Maradona si colora di nuovi elementi che ruotano intorno ad un rinvio d’ufficio della trattazione del procedimento agli inizi dell’anno prossimo.

L’art. 7, commi 1 e 2, della legge 23.12.1998 n. 448, ha previsto, a decorrere dal 01 gennaio 1999, l’attribuzione di un credito d’imposta a favore di coloro che entro un anno dalla vendita dell’immobile acquistato con i benefici della prima casa, provvedano ad acquisire a qualsiasi titolo (compravendita, permuta, cessione di quota, ma non donazione o successione) un’altra abitazione non di lusso, qualora ne ricorrano le condizioni previste dalla nota II bis all’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al T.U. n. 131/86.

A favore di coloro che vendono l’immobile per il quale al momento dell’acquisto hanno fruito dei benefici previsti per la “prima casa” la normativa vigente (art. 7, commi 1 e 2, della legge 23.12.1998 n. 448, con decorrenza dal 1.1.1999), riconosce un credito d’imposta nel momento in cui, entro un anno dalla vendita dell’immobile acquistato con i benefici, questi ultimi provvedano ad acquisire a qualsiasi titolo un’altra abitazione in sostituzione di quella.

Il credito d’imposta spetta ai contribuenti che non sono decaduti dal beneficio “prima casa”, ed è pari all’ammontare dell’imposta di registro, o dell’Iva, corrisposta in relazione al primo acquisto agevolato. In ogni caso non può essere superiore all’imposta di registro o all’Iva dovuta in relazione al secondo acquisto.

Il contribuente può utilizzare il credito d’imposta alternativamente:

  • in diminuzione dell’imposta di registro dovuta in relazione al nuovo acquisto;
  • in diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, dovute su atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito;
  • in diminuzione dell’Irpef dovuta in base alla dichiarazione da presentarsi successivamente al nuovo acquisto, ovvero alla dichiarazione da presentare nell’anno in cui è stato effettuato il riacquisto stesso;
  • in compensazione con altri tributi e contributi dovuti in sede di versamenti unitari con il modello F24 (usando il codice tributo 6602).

Per fruire del credito d’imposta è necessario che il contribuente manifesti la propria volontà con apposita dichiarazione nell'atto di acquisto del nuovo immobile, specificando se intende o meno utilizzarlo in detrazione dall'imposta di registro dovuta per lo stesso atto.

Gli elementi necessari per la determinazione del credito d'imposta sono:

  1. gli estremi dell’atto di acquisto del primo immobile;
  2. l’ammontare dell’imposta di registro o dell’IVA in misura agevolata;
  3. gli estremi delle fatture, in caso di acquisto con IVA;
  4. gli estremi dell’atto di alienazione del primo immobile.

Se, per errore, la citata dichiarazione è stata omessa, è comunque prevista la possibilità di poter integrare l’atto originario di acquisto con quest’ultima. In tal caso, non è preclusa la spettanza del credito d'imposta, a condizione che il contribuente sia in possesso della documentazione comprovante l'effettiva sussistenza dei requisiti. (Giovanna Ragusa – Studio Toriello)

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