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Dalila Liguoro

Dalila Liguoro

Nata a Milano nel 1977, vive e lavora tra Milano e Lainate dove ha aperto due studi di Psicologia e Grafologia. Di matrice interattivo-cognitiva, ha sviluppato la teoria del Ruolo e del Personaggio della quale si serve nei suoi corsi sull'autostima e di geragogia. 
Pioniera delle consulenze online, dedicate a coloro che non possono raggiungere gli studi facilmente.
Specializzata in criminologia; organizza gruppi d'aiuto per chi subisce violenza o convivenze difficili, ed è consulente di studi legali per perizie psicologiche e criminologiche.
Specializzata in grafodiagnosi e successivamente in perizia grafotecnica. Svolge corsi di Grafologia sia per privati che per aziende. Collabora con diversi avvocati e con il tribunale di Milano per il quale è consulente di ufficio.
Collabora con centri culturali e università dedicate agli adulti e alla terza età
Esperta psicologa in ambito sportivo, collabora con diverse palestre, circuiti, organizzazioni sportive e riviste dedicate allo sport.
E' stata presentatrice e autrice di rubriche dedicate alla psicologia e alla grafologia per TeleNBC e Tele Cuore.

http://www.facebook.com/spaziopsichico

URL del sito web: http://www.spaziopsichico.it

Abbiamo visto nella prima parte dell’articolo (che trovate correlata a questa) come i bambini che navigano in internet si stiano perdendo momenti importanti in famiglia, con gli amici, ma anche con loro stessi, per esempio nella sperimentazione di una loro personalità.

Venerdì, 24 Febbraio 2012 15:03

Bambini connessi e disconnessi

E’ da qualche tempo che si parla più assiduamente della dipendenza dei bambini da internet, la quale è un sott’insieme di quella che potremmo definire dipendenza da pixel.

Giovedì, 16 Febbraio 2012 23:44

Il gioco del quarto potere

I blog hanno rifiutato la possibilità di essere equiparati alle testate giornalistiche. Questo crea due effetti: il primo è che non hanno l'obbligo di rettifica diretta. Se qualcuno si sente offeso da un blog deve rivolgersi al garante della comunicazione e attendere che verifichino l'effettiva offensività degli argomenti. Il secondo effetto è che se però tentano di essere quello che hanno rifiutato di essere, cioè testate giornalistiche, o se giocano a farlo, possono essere oscurati come stampa clandestina.

Venerdì, 10 Febbraio 2012 18:24

Il branco e la divisione delle responsabilità

I cosiddetti branchi possono formarsi tra persone che prese singolarmente non avrebbero il coraggio di fare del male, oppure possono fomentare l’aggressività di alcuni e la cedevolezza di altri.
Venerdì, 03 Febbraio 2012 10:23

Guardare (il mondo) con più attenzione

Le persone sono spesso distratte e disinteressate. Si può ritenere sia una conseguenza giustificata dai mille pensieri di ogni giorno e dal numero infinito di input sensoriali che tutti ricevono in questa nuova era invasa da piccoli e grandi universi multimediali. Ma anche lì dove l’osservazione è più attenta comunque si perde una parte di informazione, come mai?
Venerdì, 20 Gennaio 2012 13:19

Eccellenti prestazioni grazie al “flusso”

Il flow, in italiano il flusso, è un concetto che fu introdotto da Mihaly Csikszentmihalyi uno psicologo di matrice positiva, di origine Croata, nato in Italia e poi trasferitosi in America.
Venerdì, 13 Gennaio 2012 13:17

Il “branco” e la psicologia della violenza

Oggi scriverò un articolo un po’ diverso dal solito, sicuramente più arrabbiato.
Mercoledì 4 gennaio alle 24.32, quattro rapinatori entravano in una tabaccheria di Nerviano, paesino alle porte di Milano, con l’intento di rubare l’incasso della serata e qualche pacchetto di sigarette, legavano e picchiavano il marito della proprietaria, lì di turno per la sera: un uomo di 70 anni di magra costituzione.
Eccoci all'ultima puntata di uno degli esperimenti più scioccanti della storia della psicologia: l'esperimento carcerario del dottor Zimbardo tenutosi alla Stanford University.
In origine l’esperimento avrebbe dovuto durare 14 giorni, ma la situazione estremamente violenta che si era creata obbligò ad una chiusura molto prematura.

Continuiamo a parlare dell'esperimento carcerario del dottor Zimbardo che, pur essendo sfuggito di mano, è riuscito a far capire diversi meccanismi della mente umana e delle interazioni fra le persone, i loro ruoli e i loro personaggi. Eravamo arrivati al secondo giorno, quando scoppiò una rivolta dai “prigionieri”, violentemente arginata dalle “guardie”.

Venerdì, 23 Dicembre 2011 11:25

L’esperimento carcerario di Stanford

Da oggi per tre puntate parleremo dell'esperimento di Philip Zimbardo, uno psicologo statunitense. Un esperimento il suo stesso inventore perse totalmente il controllo, tanto che, a raccontarlo oggi, sembra quasi un prodotto di fantasia (da qui la scelta di trattarlo come tale dividendolo in tre puntate e lasciando di volta in volta un po' di… suspence). Invece è tutto vero, anzi si è deciso di sorvolare su alcuni particolari delle punizioni corporali, troppo scabrosi.

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