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Dalila Liguoro

Dalila Liguoro

Nata a Milano nel 1977, vive e lavora tra Milano e Lainate dove ha aperto due studi di Psicologia e Grafologia. Di matrice interattivo-cognitiva, ha sviluppato la teoria del Ruolo e del Personaggio della quale si serve nei suoi corsi sull'autostima e di geragogia. 
Pioniera delle consulenze online, dedicate a coloro che non possono raggiungere gli studi facilmente.
Specializzata in criminologia; organizza gruppi d'aiuto per chi subisce violenza o convivenze difficili, ed è consulente di studi legali per perizie psicologiche e criminologiche.
Specializzata in grafodiagnosi e successivamente in perizia grafotecnica. Svolge corsi di Grafologia sia per privati che per aziende. Collabora con diversi avvocati e con il tribunale di Milano per il quale è consulente di ufficio.
Collabora con centri culturali e università dedicate agli adulti e alla terza età
Esperta psicologa in ambito sportivo, collabora con diverse palestre, circuiti, organizzazioni sportive e riviste dedicate allo sport.
E' stata presentatrice e autrice di rubriche dedicate alla psicologia e alla grafologia per TeleNBC e Tele Cuore.

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URL del sito web: http://www.spaziopsichico.it
Venerdì, 27 Luglio 2012 00:19

Il mobbing dove non l’avete mai visto

Eccoci tornati al nostro appuntamento col mobbing, speriamo solo virtuale. Siamo ormai alla chiusura del cerchio e approfondiremo lo studio del mobbing in altri settori, magari meno considerati rispetto al luogo di lavoro ma comunque di interesse psicologico e sociale. E a proposito di studi partiamo subito proprio con il mobbing scolastico.
Giovedì, 19 Luglio 2012 23:17

I mille volti del mobbing

Continuiamo a parlare di mobbing, ovvero di quel comportamento vessatorio di uno o più individui nei confronti di un altro che provoca danni alla dignità e alla salute psicofisica.
Nei precedenti articoli (correlati a questa pagina nella colonna a destra) abbiamo detto di come sia nato questo concetto, dei campi in cui si può applicare, di come venga vissuto in Italia. Abbiamo inoltre visto come prendano tecnicamente vita queste modalità di comportamento nei carnefici e come si sviluppino i sentimenti nelle vittime; abbiamo infine visto analizzato i danni che può creare il mobbing e quali soluzioni preventive possano essere messe in atto. Ora è la volta di uno sguardo ai diversi contesti in cui è possibile ritrovare atteggiamenti di mobbing e ai diversi tipi.
Venerdì, 13 Luglio 2012 14:14

Mobbing, dal danno alla soluzione

In queste settimane stiamo parlando di mobbing, ovvero quella modalità comportamentale psicologicamente violenta perpetrata da uno o più individui a danni di un altro, soprattutto nell’ambiente lavorativo.
Dopo aver parlato negli scorsi articoli (correlati alla pagina nella colonna a destra) della nascita di questo concetto, di come tale situazione venga affrontata in Italia e di come nasca il mobbing passo dopo passo, oggi parleremo di quali danni può causare e di come affrontarlo. Dedicheremo inoltre un capitoletto ai consigli per coloro che vogliono iniziare a fare del mobbing. Non vi indignate e non vi meravigliate: continuate a leggere, solo così potrete giudicare.
Venerdì, 06 Luglio 2012 17:33

Analisi logica del mobbing

Nello scorso articolo abbiamo visto il mobbing da un’angolazione diversa dal solito, abbiamo parlato di come il mobbing sia una modalità comportamentale che inizia dall’infanzia, diventando sempre più pericolosa col tempo perché raffinata. Vediamo ora come si crea il mobbing e cosa prova il mobbizzato (l’articolo precedente è correlato a questo, nella colonna a destra).
Venerdì, 29 Giugno 2012 15:36

Mobbing: dalla storia alla biologia

Mobbing (to mob) è un termine inglese che vuol dire aggressione fatta in massa, nel senso di attacco di gruppo o accerchiamento. Ultimamente se ne parla molto, e in molti si chiedono se sia giusta questa ampia divulgazione, in quanto spesso quando si parla di qualcosa si susseguono effetti a catena, dovuti spesso alla suggestione.
Ma la situazione attuale, in cui il lavoro scarseggia e c’è chi farebbe o subirebbe di tutto pur di mantenerlo, ha reso impossibile il silenzio su questo argomento.
Venerdì, 22 Giugno 2012 08:51

Attenzione: devianti

Vorrei tornare a parlare di devianza, laddove per devianza si intenda qualsiasi cosa si discosti dalla norma: dal comportamento stravagante in relazione ai tempi, a quello criminale, passando per miriadi di altre situazioni quali la malattia mentale e i problemi di personalità.
Grande estimatrice degli studi di Lemert, partendo dalla sua teoria dell’etichettamento ne ho sviluppata una alternativa associando la sua visione di devianza con la mia idea sul ruolo e sul personaggio, concetti dei quali spesso mi sono trovata parlare nei miei articoli.
Sabato, 16 Giugno 2012 13:39

Il bisogno di piacere agli altri

Dopo gli ultimi articoli sul modo che abbiamo di presentare noi stessi nel tentativo di piacere alle altre persone e sul modo che abbiamo di valutare noi stessi con il conseguente timore di non piacere o con il segreto desiderio di far sapere a tutti quanto alto crediamo sia il nostro valore, mi sono state rivolte domande su quale effettivamente sia il motivo che ci induce così fortemente a voler piacere a coloro che incontriamo sul nostro cammino.
Provo a rispondere anche se, ovviamente la regola generale va presa solo come linea guida per individuare meccanismi che spesso traggono origine da avvenimenti particolari accaduti nella nostra infanzia.
Si può presentare se stessi in due modi (li abbiamo visti nell’articolo precedente, correlato a questo): la millanteria e la falsa modestia. Nel primo ci si pavoneggia, cercando di impressionare gli altri, ma rischiando di fare brutte cadute dal piedistallo sul quale ci si era messi, nel secondo ci si mortifica per ottenere complimenti o stupore così che siano gli altri e collocarci su un piedistallo, ma in questo modo si rischia l’etichetta di falsi, codardi o incontentabili.
Si potrebbe definire umiltà, ma questo è solo una parte dell’aspetto, e oltretutto con accezioni in realtà negative. L’umiltà infatti viene ritenuta sì una dote, ma è anche la dote di coloro che si sottovalutano e si credono meno di quel che sono, e per quanto sia ritenuta una virtù, sottovalutarsi è in realtà sbagliato. D'altronde si considera l’umiltà una dote, ma tutti i derivati di questo termine hanno in realtà un’accezione decisamente negativa, basti pensare a concetti quali “umiliante”, “umiliazione” e “umiliare”.

Il selfcontrol è un termine accattivante per un concetto all’apparenza austero che sta ad indicare quello che in italiano viene definito come autocontrollo, ovvero il controllo di se stessi. Ma dire che bisogna controllare se stessi può sembrare un concetto molto astratto e vago, che spesso può essere considerato in modo semplicistico e riduttivo. Sappiamo davvero cosa dobbiamo controllare di noi stessi? Ed è poi vero che dobbiamo effettivamente controllare qualcosa? E fino a che punto può essere utile?

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