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Dalila Liguoro

Dalila Liguoro

Nata a Milano nel 1977, vive e lavora tra Milano e Lainate dove ha aperto due studi di Psicologia e Grafologia. Di matrice interattivo-cognitiva, ha sviluppato la teoria del Ruolo e del Personaggio della quale si serve nei suoi corsi sull'autostima e di geragogia. 
Pioniera delle consulenze online, dedicate a coloro che non possono raggiungere gli studi facilmente.
Specializzata in criminologia; organizza gruppi d'aiuto per chi subisce violenza o convivenze difficili, ed è consulente di studi legali per perizie psicologiche e criminologiche.
Specializzata in grafodiagnosi e successivamente in perizia grafotecnica. Svolge corsi di Grafologia sia per privati che per aziende. Collabora con diversi avvocati e con il tribunale di Milano per il quale è consulente di ufficio.
Collabora con centri culturali e università dedicate agli adulti e alla terza età
Esperta psicologa in ambito sportivo, collabora con diverse palestre, circuiti, organizzazioni sportive e riviste dedicate allo sport.
E' stata presentatrice e autrice di rubriche dedicate alla psicologia e alla grafologia per TeleNBC e Tele Cuore.

http://www.facebook.com/spaziopsichico

URL del sito web: http://www.spaziopsichico.it
Venerdì, 16 Dicembre 2011 13:21

Il potere dello stigma

Nell'antica Grecia i delinquenti e gli schiavi fuggitivi venivano marchiati a fuoco sulla fronte, anche nell'antica Roma gli schiavi venivano marchiati, così come nel medioevo si marchiavano i ladri e le adultere (tra cui le suore che non avevano rispettato i voti di castità); una volta marchiate, queste persone diventavano per gli altri, e quindi per loro stesse, ciò che il marchio indicava e questo stigma diventava il loro ruolo, a vita. “Stigma”, in greco antico, vuol dire appunto segno, marchio. Il plurale è “stigmata”, da cui deriva il nostro “stimmate”.
Venerdì, 09 Dicembre 2011 12:21

Non serve un maestro più bravo dell’allievo

Un insegnante deve essere più bravo del suo allievo? Gli insegnanti degli scrittori di successo o degli atleti olimpionici sono stati superati dai loro allievi o possono ancora definirsi loro mentori e allenatori?
L'autunno è una delle stagioni in cui le persone incominciano a prendere in considerazione la pratica sportiva. Dopo averla scelta finalmente si iscrivono con l'intenzione certo di continuare nel tempo, eppure molti si perdono per strada, cosa succede in questi casi?
Venerdì, 28 Ottobre 2011 15:25

Aggressività: se la conosci ti serve

Uomini e animali, sono tutti normalmente dotati di aggressività: si localizza nell'ipotalamo e il fatto che sia propria di ogni specie, ci fa comprendere che deve avere una qualche utilità.

Il 23 settembre alcuni quotidiani e alcuni servizi facilmente recuperabili in internet hanno parlato di un evento dalle sembianze atroci che vede come protagonisti dei minori: sembrava che dei bambini fossero statati costretti a lottare in una gabbia come i cani dei combattimenti clandestini.

Venerdì, 30 Settembre 2011 14:08

L’importanza di essere (credersi) felici

A cosa serve la felicità? Di che poteri dispone chi è felice? La felicità non può essere trattata con superficialità, la felicità infatti è ciò che ci allunga la vita e fa sì che sia più ricca e intensa.

Vogliamo qualcosa perché ci piace o ci piace qualcosa perché la vogliamo?
La scienza ci risponde dicendo che possono essere false entrambe le affermazioni, quello che vogliamo non è detto che ci piaccia e quello che ci piace non è detto che lo vogliamo.

Venerdì, 16 Settembre 2011 14:36

La prima impressione è quella che conta

Le vacanze sono finite ed ecco che inizia la rentrée, molte persone incontreranno nuovi colleghi, nuovi datori di lavoro, nuovi clienti; altre, più giovani, incontreranno nuovi professori, nuovi compagni di classe e di conseguenza vi è chi incontrerà nuovi allievi e nuove situazioni da sfruttare e gestire.
Può un assassino saper amare? Può un assassino saper essere padre?
Pirandello ci risponderebbe “lo immagino perfettamente l'amore d'un tal padre per il suo figliuolo, la tremante delicatezza delle sue grosse mani nell'abbottonargli la camicia bianca attorno al collo. E poi feroci domani all'alba, quelle sue mani, sul palco...
Ovviamente qui si parla di un Boia, di un assassino legalizzato; ma legale o meno, questo assassino non sarà (o non dovrebbe essere) ancora tale mentre abbraccia suo figlio. Dove finisce l'assassino e dove inizia il padre?
Giovedì, 28 Luglio 2011 12:53

Ruoli e personaggi: trappole e cambiamenti

Il personaggio rischia col tempo di insinuarsi e imporsi in noi, diventando lui il padrone del nostro essere e delle nostre azioni; allora sì che diventa difficile fuggire da se stessi.
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