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Bruno Rossi

Bruno Rossi

Giornalista economico per il settore delle assicurazioni. Laurea in scienze politiche. Pubblicazione di tre libri. Medaglia d’oro dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna per 40 anni di carriera. Ha collaborato con: Rai , Milano Finanza, il  Resto Del Carlino , Il Messaggero, Panorama-Auto Oggi, Class, Patrimoni, Il Salvagente.
Giovedì, 22 Novembre 2012 11:24

Rc auto, quanto mi costi?

Sportelli di consulenza dedicati, una rubrica web, materiale informativo, ricerche su costi e qualità del servizio e, per la prima volta, lezioni di Rc auto direttamente nelle scuole guida: è quanto si propone di realizzare, “Rc auto, quanto mi costi?”, il progetto promosso da Cittadinanzattiva, Adiconsum, Assoconsum e Ctcu con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico.
In un recente comunicato emesso dall'Isvap (Istituto di Vigilanza per la Assicurazioni Private e d'interesse collettivo) ha reso noto che sono stati segnalati contrassegni assicurativi RC auto falsi emessi dalla S. C. Asirom Vienna Insurance S. A. La compagnia esiste davvero, fa parte del gruppo assicurativo austriaco Vienna Insurance Group e risulta aver sede a Bucarest in bulevardul Carol I, 31-33, Sector 2.
Tuttavia, il suo nome non compare nell'elenco delle compagnie autorizzate o abilitate a emettere polizze sul territorio italiano. Quindi, acquistare una polizza emessa a nome di tale compagnia significa ritrovarsi senza una copertura legalmente valida sulla propria auto.
La segnalazione dell'ISVAP è la 26a di quest'anno riguardante compagnie assicurative che non possono esercitare in Italia, mentre altre due segnalazioni riguardano casi di falsi contrassegni di polizze emesse a nome di compagnie regolarmente autorizzate, ma oggetto di contraffazione. In caso di acquisto di una nuova polizza, l'ISVAP consiglia sempre agli automobilisti di verificare che la compagnia presso la quale intendono assicurarsi sia autorizzata e abilitata a operare nel nostro Paese.
L’Isvap, l’organo di vigilanza sulle assicurazioni, segnala una nuova “infornata” di compagnie fantasma, con società assicuratrici che scoprono di essere state fatte strumento di raggiro per automobilisti attratti da prezzi bassissimi.
C'è concorso di colpa se non si indossano le cinture di sicurezza
La quarta sezione penale della Corte di Cassazione con sentenza n. 42492/2012, si è pronunciata in materia di concorso di colpa del danneggiato nei sinistri stradali.
Venerdì, 23 Novembre 2012 10:52

All Risk: una polizza senza trappole!

Gentile dott. Rossi,
Io, a differenza di Paolo, non posso definirmi un’assicurata disattenta, anzi. Quando vado a fare una polizza mi informo, faccio domande, sto attenta alle risposte del mio assicuratore, però le confesso che anche io trovo difficoltà. Sono davvero tante le cose da capire e da ricordare. Ma veniamo al punto. Se ho capito bene quello che lei ha scritto, la polizza All Risk è una polizza senza trabocchetti come quello sul mancato risarcimento del suo esempio (perché il danno non era accidentale). Una bella trappola, non c’è che dire ! Come per lo slalom che ci sarebbe da fare per leggere e capire coperture ed esclusioni nelle varie “macchie di leopardo” della polizza tradizionale. Ma adesso le vorrei chiedere: se le polizze fossero tutte All Risk non è che poi le Compagnie aumentano i prezzi? E poi un’altra cosa (mi scusi se le faccio tante domande, ma già che ci sono ne approfitto) : visto che lei dice che la All Risk è la polizza più amata dai broker: chi è il Broker?
La ringrazio per l’attenzione . Cordialmente . Francesca
(lettera firmata)
Venerdì, 16 Novembre 2012 16:58

All Risk: la polizza full optional!

Oggi parleremo di un argomento semplicissimo per chi ha una qualche conoscenza dell’assicurazione, un po’ più complesso per chi non conosce assolutamente nulla di assicurese. Ve ne parlerò un po’ alla volta, in due puntate per non affaticare... A questo proposito sentite cosa mi ha scritto un nostro lettore….
Martedì, 13 Novembre 2012 12:00

Abolire le tasse provinciali sulla Rc auto

Per il Decreto sul Federalismo Fiscale (d.lgs. n.68 del 6/5/2011), le Province a statuto ordinario hanno facoltà di modificare le tasse applicate all’RC Auto. Prima dell’entrata in vigore di questo decreto, la tassazione base era del 12,5% per tutti gli assicurati. Ora, ciascuna Provincia può aumentare o diminuire l’aliquota in misura non superiore a 3,5 punti percentuali. Ma nessuna provincia ha diminuito.
Lunedì, 12 Novembre 2012 15:39

L'Rc auto va pagata subito!

Tutte le polizze Rc auto in scadenza dopo il 1° gennaio 2013, non essendo più automaticamente rc_autoprorogabili (il DL 179 del 18 ottobre 2012 ha abolito: la disdetta e il tacito rinnovo) non avranno più i famosi 15 giorni di tolleranza a meno che le Compagnie “tradizionali” non si comportino come quelle telefoniche che concedono egualmente il periodo di tolleranza o venga modificato il decreto.
Per il momento chi non pagherà il rinnovo entro la scadenza della polizza, si troverà scoperto di assicurazione e potrebbe incappare nel sequestro del veicolo e nella sanzione di 798 euro (art. 193 del codice della strada). Il decreto legge riguarda tutte le polizze Rca anche quelle in corso fino alla data del 20 ottobre che hanno la clausola di tacito rinnovo. Le imprese di assicurazione dovranno comunicare ai contraenti, per iscritto, la perdita di efficacia della clausola con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine originariamente pattuito.
Lunedì, 12 Novembre 2012 15:42

Isvap: i consigli per risparmiare

Per cercare di far fronte al caro polizze RC Auto, l’Isvap ha recentemente deciso di fornire un elenco di 4 consigli utili:
1. Fare, con calma, tutte le ricerche necessarie. È importante scegliere bene l’opzione più adatta in base a l’età del guidatore, il tipo di veicolo utilizzato e l’utilizzo che se ne deve fare. In questo, possono essere utili gli strumenti di comparazione disponibili online e i siti web delle compagnie assicurative (preventivatore Isvap www.isvap.it ).
2. In caso di acquisto di una macchina nuova o usata è possibile stipulare una polizza con la classe di merito di cui già si usufruisce per un veicolo proprio o di un famigliare (legge Bersani in vigore dal 2007). Controllare che tale legge sia rispettata è importante e può portare a risparmi anche notevoli.
3. Rimborso diretto per evitare il malus. Qualora si venisse riconosciuti responsabili di un incidente, è possibile evitare il malus e il conseguente aumento dei costi dell’assicurazione rimborsando il sinistro direttamente all’ente predisposto (Consap www.consap.it ).
4. Polizza personalizzata. In molti casi, richiedere una polizza personalizzata in base alle proprie esigenze (ad esempio, guida di conducente individuato, a kilometraggio ecc.) . Questi tipi di polizza, accettandone bene i limiti, permettono al cliente di risparmiare cifre anche elevate.
Aggiungiamo:
5. Utilizzare carrozzerie convenzionate (con le Compagnie) . Se si sottoscrive l’utilizzo di queste carrozzerie, la polizza avrà uno sconto e all’assicurato basterà portare la sua auto danneggiata presso l’autocarrozzeria designata, firmare una delega (per consentire all’officina di riscuotere) e ritirare l’auto riparata.
scatola_nera6. Scatola nera. La black box o Check box dell’Isvap (in realtà è arancione), fornisce diversi servizi, ma soprattutto uno: lo sconto sul premio di polizza. Gli altri sono : assistenza sulla strada in caso di incidente o malore, rintracciabilità dell’auto in caso di furto, e intervento della polizia in caso di aggressione (quella rosa, è particolarmente utile per le donne). Si tratta di un dispositivo mobile che può essere installato sugli autoveicoli (secondo la Legge liberalizzazioni 27/2012 a spese della compagnia) per rilevare i dati inerenti la condotta di guida e preservarli in caso di eventuali incidenti. Funziona a grandi linee come quella montata sugli aerei. La Check box non serve solo per migliorare il rapporto tra assicuratori e assicurati, ma potrebbe contribuire anche ad elevare il livello della sicurezza stradale attraverso la telematica. Il sistema registra, infatti, la dinamica degli incidenti nei 40 secondi precedenti e nei dieci secondi seguenti l'impatto.
Lunedì, 12 Novembre 2012 15:46

La polizza antibullo

La scuola può essere vissuta anche come un incubo” ammonisce Eric Debarbieux docente all’università Paris-Est di Creteil e direttore dell’osservatorio internazionale sulla violenza a scuola. Chi non ha subito una qualche violenza a scuola?
antibulloI bulli hanno sfasciato libri, preso a sberle o a cazzotti qualche loro vittima più debole, hanno frugato nelle tasche dei cappotti o rubato zainetti, allagato la scuola. Il 12 per cento degli scolari di elementari e medie è vittima di molestie, il 5-6 per cento di molesti gravi. Una Compagnia francese (Matmut) ha inventato una polizza “anti-bullo” che copre dalle aggressioni ai danneggiamenti, ai furti. Sinora l’hanno sottoscritta 15 mila genitori francesi. Al momento non si hanno notizie di polizze di questo tipo in Italia dove però è stata fondata l’associazione “no bullismo” sito www.bullismo.com. E’ un portale che ogni mese ospita 15 mila nuovi utenti (numeri che parlano da soli per capire la diffusione del disagio giovanile) gestito da esperti che prestano consulenza a vittime e carnefici consapevoli.

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