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Bruno Rossi

Bruno Rossi

Giornalista economico per il settore delle assicurazioni. Laurea in scienze politiche. Pubblicazione di tre libri. Medaglia d’oro dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna per 40 anni di carriera. Ha collaborato con: Rai , Milano Finanza, il  Resto Del Carlino , Il Messaggero, Panorama-Auto Oggi, Class, Patrimoni, Il Salvagente.
Venerdì, 06 Settembre 2013 00:00

Sotto il vestito… tante lettere

“SCUSI LEI È FAVOREVOLE O CONTRARIO?” Si potrebbe intitolare così l’articolo di oggi ricordando il simpatico film di Alberto Sordi uscito in occasione dell’introduzione del divorzio in Italia  (fu varato il primo dicembre 1970) .
Martedì, 06 Agosto 2013 00:22

Sotto il vestito… niente

L'avvio, il 5 giugno, di una (nuova) istruttoria del garante della concorrenza per accertare l'esistenza (tanto per cambiare…)  di intese verticali lesive del libero mercato, sembrava preludere solo a un'eventuale maxi-sanzione per le Compagnie coinvolte l'inchiesta, invece, sta sollevando il tappeto sotto al quale sono state frettolosamente infilate le due leggi a favore della concorrenza: quelle sul plurimandato degli agenti che cambieranno, di fatto, l’identità di tutti i 64.000 tra agenti e broker (su 252.770 iscritti al RUI. Registro Unico Intermediari). A questo punto gli agenti dovranno trasformarsi in broker . E i broker? E i sub agenti? E i produttori ? Cosa diventeranno?
Sabato, 27 Luglio 2013 11:51

Assicurazioni: concilia?

Riprendiamo i nostri incontri periodici sull’assicurese. Questa volta non parleremo di polizze in senso stretto, ma di un argomento che, comunque, ha a che farci: il contenzioso con le Compagnie assicuratrici.
Venerdì, 19 Luglio 2013 17:25

Chi ha paura dei sub agenti?

L’ho scritto molte volte: la tutela dei diritti degli assicurati è legata agli intermediari. E’ con l’intermediario, novello Virgilio, che il consumatore varca la soglia del “misterioso” mondo delle polizze.
Venerdì, 12 Luglio 2013 00:00

E se le assicurazioni diventassero etiche?

Una filiera assicurativa: polizza, cliente, intermediario, Compagnia, per creare un percorso virtuoso che, una volta coperti i costi di gestione, destinerà una parte del denaro incassato a interventi di microassicurazione o microcredito. 
“Per le tariffe Rc auto l'alto numero dei sinistri aggravati dalle frodi è un problema serio. Ma non possiamo escludere che alla base del livello comparativamente elevato dei premi vi siano anche altre cause, inerenti alla efficienza e alla concorrenzialità del mercato".
Venerdì, 28 Giugno 2013 15:06

Tutti i Maometto alla montagna (dell’Ania)

Che gli interessi dei consumatori siano legati anche alla sorte degli intermediari è fuori discussione, per questo abbiamo voluto essere presenti al primo forum dei gruppi Aziendali organizzato dall’Anapa a Bologna il 25 giugno.
Venerdì, 21 Giugno 2013 00:00

Risarcimento diretto? no grazie!

Erano in molti negli anni 2005 e 2006  ad invocare il risarcimento diretto (varato a febbraio del 2007),  visto dall’ANIA e dalle associazioni dei consumatori (e in qualche modo anche dall’Antitrust),  come  soluzione di ogni male della Rc Auto, soprattutto come valido strumento per ridurre i costi dei sinistri e i premi delle polizze. L’allora presidente delle imprese assicurative, non perdeva occasione per ripetere, come una litania, che il “RD” avrebbe abbassato i premi almeno del 15% . Dopo sei anni,  il bilancio, fatta eccezione per la velocità della liquidazione dei sinistri, disegna invece  il fallimento italiano (in Francia va benissimo) di questa procedura. Un po’ per motivi intrinsechi alla procedura stessa (la “stanza di compensazione” eroga alle Compagnie rimborsi forfettari , ma aleatori che impediscono ogni progettazione di bilancio), un po’ per  motivi indipendenti (aumento generale dei prezzi dovuti a tutta una complessa catena di eventi) ma che hanno  comunque influito negativamente.
SE per il solo fatto di essere napoletano o salernitano, anziché  milanese o valdostano, paghi la polizza di un’auto 3.734 euro anziché 1.746 e un  ciclomotore  1.429 euro anziché  357.
SE per una polizza di una corriera, il comune di Napoli deve pagare 20.000 euro l’anno (e ne ha decine).
SE  i tassisti napoletani, a causa delle salatissime polizze  sono costretti ad aumentare le proprie tariffe perdendo i clienti e riducendosi alla fame.
SE  i concessionari di auto e moto sono stati costretti a chiudere.
SE ci sono centinaia di agenti (oltre330) e loro dipendenti a spasso per la chiusura delle agenzie dovuta alla fuga dal sud delle proprie Compagnie.
SE le agenzie che rimangono, di fatto, non possono vendere polizze Rca (agli agenti del sud le Compagnie non rilasciano mandati Rca) .
SE circolano milioni di auto fantasma (senza assicurazione) e…
SE in generale, tutta l’economia della regione è sprofondata in una doppia crisi (quella nazionale e quella Rca), è evidente che i napoletani vedono le Compagnie e l’Ania (la loro associazione) come vampiri famelici, come cioè scherzosamente l’abbiamo dipinta noi….(il fotomontaggio ritrae il presidente Minucci che spero non ce ne vorrà) e come l’ha definita il presidente Stornaiuolo nella nostra intervista.
Finora quelli del  sud si sono accontentati di una forma di protesta civile : hanno fondato “Mo Bast!” e la Federconsumatori ha raggruppato un centinaio di associazioni e movimenti raccogliendo centomila firme per una petizione. 

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