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Venerdì, 09 Novembre 2012 18:47

Pazzi per la spesa

Esistono programmi televisivi che mi attirano senza un vero e proprio perché; sì, certo, magari l'idea è sicuramente interessante ma se dovessimo proprio analizzare in concreto il potere che hanno di non farmi cambiare canale non saprei dare una vera e propria risposta: il meccanismo è sempre uguale, quindi in fin dei conti, noioso, non ci sono mai dei veri e propri colpi di scena e le espressioni dei soggetti coinvolti spaziano dalla gamma “ebete” a “ebete euforico” passando per “ebete entusiasta”.
Venerdì, 26 Ottobre 2012 21:34

Briatore sei fuori

E' appena terminata la prima stagione di un format importato dall'America che ha una struttura ben precisa: prendi un imprenditore discusso, ma discusso proprio (in Usa il “grattacielaro” Donald Trump), metti in palio un posto di lavoro in una delle sue aziende, un posto con uno stipendio importante e dai all'imprenditore la facoltà di comportarsi come un capitano d'industria degli inizi del secolo scorso, quindi ti può insultare e ti può licenziare in qualsiasi momento, metti alla prova degli aspiranti schiavi adoratori del mito del self made man e avrai “The apprentice”.
Venerdì, 28 Settembre 2012 13:15

Super…quork presenta “Sepolti in casa”

Musica di sottofondo di Superquark (Aria sulla quarta corda di Bach). Voce fuori campo di Piero Angela: “Oggi parliamo dell'evoluzione della tv. E' già qualche anno che stiamo assistendo ad un evento epocale paragonabile all'estinzione dei dinosauri. Siamo qui in groppa ad un tirannosauro intento a sgranocchiare placidamente una carogna per colazione quando alziamo per un attimo gli occhi al cielo ed esclamiamo: Toh! Una enorme palla di fuoco sta venendo verso di noi! Che sarà mai? Ha la forma di un'offerta di contenuti che tende all'infinito e, tra satellite e digitale terrestre, on demand o internet, free o pay che sia, raggiunge e supera le svariate migliaia di canali. Che facciamo? Ben poco se non assistere, altrimenti che tele-spettatori saremmo? Il tirannosauro nel frattempo riabbassa la testa e ottusamente riprende a mangiare la carcassa illudendosi che sia “Per tutta la vita” tanto per il Rex un format fresco o uno di 15 anni fa pari sono, basta aggiungere un punto interrogativo a mo’ di spezia e diventa gustosissimo.”
Sono passati secoli da quando un programma televisivo non è più tale ed è diventato un “format”, talmente tanto tempo che il significato stesso rischia di perdersi irrimediabilmente. Provo ad ovviare all'oblio e wikipedio il tutto rispolverandone la semplice quanto devastante bellezza: il “format” di un programma televisivo è un apparato di regole che determinano lo svolgersi del programma stesso. Cito Alien (la visione del film Prometheus ha segnato in maniera indelebile la mia psiche rinnovando la definizione di buco di sceneggiatura) “Ammiro la sua purezza: un superstite non offuscato da coscienza, rimorsi o illusioni di moralità”: nel formato non c'è coscienza di un programma televisivo ma solo un apparato di regole che determinano il suo svolgersi. Perché tutto questo estenuante prologo? Per cercare di dare una risposta a domande come: Perché Barbara Gulienetti? Perchè “Paint your life?”
Previsioni che si avverano nella calda estate. In prima serata le teche riescono a farti vedere la luce in fondo al tunnel immerso nel vuoto pneumatico della programmazione televisiva. E allora cerco consolazione nel passato ed ho la certezza che Tony Renis ha sempre e solo cantato “Quando quando quando” visto che appare in rapida sequenza con 6 pettinature diverse ed in varie definizioni televisive ma canta sempre e solo quella canzone, poi vado “In volo con Julio Iglesias” del 1981 ma mi annoio quasi istantaneamente a vedere il bel Julio che non fa altro che sorridere offrendo il suo lato migliore. Non faccio in tempo a dire “ma vaffanJulio” che vengo premiato con una meravigliosa gag di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.
Venerdì, 06 Luglio 2012 20:04

I “Limiti” della Quinta Colonna

Luglio, un caldo infernale, avevo deciso di parlare del ritorno di Paolo Limiti per uno strano episodio accadutomi qualche giorno fa. Mi ero appisolato in tarda mattinata (eh si, può capitare) e all'improvviso mi sono risvegliato sul divano tutto sudato e con una strana sensazione di disorientamento: per qualche secondo non sono riuscito a mettere a fuoco dove fossi e soprattutto quando. Poi vedo il mio televisore e in automatico lo accendo ed è qui che accade una cosa ancora più strana: su Raiuno c'è Floradora che parla con Paolo Limiti!
Lunedì, 11 Giugno 2012 15:05

L'estate sta arrivando

Lunedi 11 giugno comincia ufficialmente l'estate. Ma come, non era il 21? Un tempo forse sì, ma adesso le stagioni si misurano con la tv e la “stagione invernale” si è chiusa l'8 giugno, venerdì, con l'ultima puntata de “La vita in diretta” 2011-2012. Uno Mattina si era già concluso la settimana precedente ma il programma quotidiano più longevo della tv italiana ha una sua versione estiva , terrificante nei contenuti, ma pur sempre una versione estiva.
Venerdì, 01 Giugno 2012 15:37

E' tutto un magna magna

L'altra sera su Rai due vedo una sapida gag che vede coinvolti Paola Minaccioni, Max Giusti e Luca Barbarossa. La Minaccioni interpretava una rumena vestita in abiti succinti da meretrice e diceva in rumeno/romano: “in Italia ce stanno più programmi de magna’ che gente che riesce arriva’ a magna' a fine mese”. Chiedo scusa se non ho riportato con precisione millimetrica la battuta perché l'epifania che ne è derivata è stata talmente grande che potrei aver perso per strada qualcuno degli ultimi neuroni a mia disposizione.
Venerdì, 25 Maggio 2012 13:48

Anatomia di Grey... Ottimo direi

Grey's Anatomy: anatomia di un successo planetario. Il 17 maggio è andato in onda in America l'episodio finale della ottava stagione che noi vedremo tra circa un mese, il 25 giugno e i comunicati ufficiali della ABC, il network che produce la serie, danno confermata la produzione della nona stagione.
Venerdì, 18 Maggio 2012 12:06

Quello che non ho: la pazienza

Quello che (non) ho... anzi “quella” che non ho avuto è stata la pazienza... la pazienza di seguire per intero un infinito reading televisivo di due ore e mezza e per tre giorni di fila. Il successo è stato imponente, sia per la rete (La7) che ha ospitato il programma, che in assoluto (che 3 milioni di individui specie in questo periodo che c'è stata la carestia delle vacche, pardon, degli spettatori sono un risultato stupefacente).
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