Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

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Venerdì, 18 Gennaio 2013 11:51

I tre piccoli fratellini

Venerdì, 28 Dicembre 2012 15:40

E quindi uscimmo a riveder le stalle

Venerdì, 14 Dicembre 2012 00:27

La resa dei Monti

Giovedì, 29 Novembre 2012 23:24

Lo Sforzo sia con voi

Venerdì, 16 Novembre 2012 15:47

La ritirata delle Valchirie

Venerdì, 02 Novembre 2012 00:36

Sturmtruppen

Venerdì, 19 Ottobre 2012 12:53

Avanti populist, alla riscossa...

Che dire, parlando del "Partito unico dell'Euro", presente nel nostro Parlamento? Non siamo nuovi a "partiti unici" qui in Italia, ma anche nel vecchio continente non si scherza (di solito lugubri anche nel colore, dal colore nero al marroncino escremento). Magari quelli del Partito Democratico, che di diverso dal PDL hanno solo quella "L" in meno, (ma sono identici nell'adesione e nel sostegno al programma del Governo Monti), si dovrebbero rileggere alcuni passi de "Il Capitale" di Carlo Marx (Libro Primo, Sezione VII, Capitolo 24), dove l'economista e filosofo tedesco usa il termine "Bancocrazia", per definire il consesso dei poteri finanziari europei e mondiali, e lo spiega con una chiarezza ed una semplicità inequivocabili.

Avranno dimenticato le "basi del mestiere", questi "piddini" sinistrorsi? Questi solerti sostenitori di un' Europa della quale probabilmente il 99% di loro non ha ancora capito la drammatica e reazionaria portata (ma basta che l'abbia compresa quell'1%, rappresentato dai leader storici del centrosinistra degli ultimi 25 anni, coloro che ci hanno "traghettato" verso questo sfacelo disastroso). A partire da Romano Prodi, passando poi per Amato e d'Alema, quell'1% che da solo conta, perchè il popolo va condotto come gregge al pascolo, o al macello, a seconda della bisogna; l'importante è rincoglionire gli elettori con discorsi populistici prefabbricati e privi di qualsiasi fondamento scientifico o legittimità democratica. Bisogna rinunciare a questo diritto, a quella conquista, ma perchè? Ma perchè, ovvio, "ce lo chiede l'Europa". E sono gli stessi che poi accusano di populismo qualsiasi voce dissidente...Goebbels non avrebbe saputo far di meglio.

Ma quale Europa? Non sarà certo chi scrive questa breve riflessione a spiegarvelo, cari "piddini", e cari entusiasti degli "Stati Uniti d'Europa", qualsiasi sia il vostro colore politico o la vostra religione. Informatevi, documentatevi, come fa il sottoscritto e come fanno molti altri che stanno aprendo gli occhi. Si spera possiate riscoprire di possedere un cervello pensante ed autonomo e la smettiate di farvi indottrinare dalla propaganda di partito e dai media di regime! (alessandro gatto)
Venerdì, 05 Ottobre 2012 11:05

La Forza (si) fa l'Unione

Bisognerebbe leggere e riscoprire il pensiero degli antichi padri fondatori degli Stati Uniti,(pericolosi bolscevichi ante litteram evidentemente), e ciò aiuterebbe il cittadino comune, a comprendere quale sia la reale natura di tutti i nostri problemi, ovvero la moneta a debito.

L’informazione generalista in questo Paese fa letteralmente schifo, e si potrebbe addirittura aggiungere che sia omertosa, e serva dei plutocrati europei ed internazionali. L’attacco vittorioso che il pensiero reazionario ha portato al cuore dei diritti e delle libertà democratiche in Italia negli ultimi 40 anni, non è ascrivibile al complottismo, come certe prefiche del potere finanziario vorrebbero far credere. Si tratta bensì una strategia ben precisa, alla quale diedero il “LA”, gli accordi di Bretton Woods del 1971, ma che ha le sue origini nella storia stessa dell’Umanità. C’è sempre stata, fino all’Illuminismo, una precisa e puntuale volontà di dominio assoluto da parte delle elites (elites del censo, elites del soldo, elites del clero). Solo negli ultimi duecento anni l’umanità ha conosciuto un progresso, prima inimmaginabile, verso la democrazia partecipativa ed i diritti civili, e verso uno Stato pienamente laico.

Tutto questo non poteva durare agli occhi di coloro che, spodestati dalla “plebaglia” aspiravano di nuovo al dominio assoluto: «Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?»( Parole, testuali, dell’economista francese ed euro burocrate Jacques Attali, maestro – come anche Délors – di leader storici del centrosinistra italiano, come Massimo D’Alema).

Ci hanno lasciato una democrazia svuotata, perchè in essa gli uomini non sono più cittadini portatori di diritti e doveri verso la comunità, bensì solo innocui consumatori servi del Mercato Globale, questo mostro osceno, una sorta di Azatoth, il dio cieco e ottuso posto al centro dell’Universo, che tutto divora incessamente, per dirla alla Lovecraft. Ci sono riusciti in poco più di 40 anni, un record!
Con il Trattato di Lisbona i popoli europei hanno perso definitivamente la loro sovranità, senza nemmeno venirne informati.

Siamo agli albori di un’epoca che si preannuncia oscura (per usare un eufemismo). Concludo con le parole di Thomas Jefferson, che lottò tutta la vita insieme a James Madison e Benjamin Franklin per togliere ai banchieri privati la possibilità di emettere la moneta dello Stato, e restituire al Congresso degli Stati Uniti, espressione della volontà popolare, il diritto assoluto di signoraggio monetario. Thomas Jefferson scrisse:”Se il popolo americano permetterà mai che le banche private controllino l’emissione della sua valuta, le banche e le società che prolificano intorno ad esse, prima tramite l’inflazione e poi tramite la deflazione, priveranno il popolo di tutte le sue proprietà fino al momento in cui i figli si ritroveranno senza tetto nel continente conquistato dai padri”…sta accadendo oggi anche in Europa. (alessandro gatto)

Venerdì, 21 Settembre 2012 12:24

Berlurenzi

"Europa" inizia a diventare un termine insopportabile, soprattutto quando ci si comincia a render conto che la democrazia, con questa "Europa", che in realtà è sinonimo di Euro(moneta)-crazia, ha ben poco a che vedere. Chi scrive potrà essere tacciato di populismo (ben venga), ma una scritta chiara e semplice campeggia oramai nel cielo italico, una scritta molto simile per sua natura a quella famosa e di fantozziana memoria, che recitava: "Il megapresidente è uno stronzo!"...Cosa che pensavano tutti gli impiegati della megaditta, ma che solo Fantozzi era riuscito a materializzare con la forza del suo infelice pensiero e della sua leggendaria e catatonica sfiga...Ecco, a me pare proprio che già sia ben visibile un'altra scritta, e che lo sia per gli operai sardi dell'Alcoa, per quelli dell'Ilva di Taranto, per i metalmeccanici fiat, per i precari della scuola e della sanità, per gli "esodati", per i disoccupati di ogni categoria e per i giovani, orbati di ogni futuro o speranza di poter vivere una vita dignitosa come cittadini liberi e non come schiavi di una ideologia economica (il neoliberismo) fallimentare e disastrosa; che lo sia insomma per tutti coloro che stanno lentamente sprofondando nel liquame putrido prodotto dalle ricette del governo Monti, grande plenipotenziario della Trilaterale e del Bilderberg ." Questa Europa è una merda!", ecco la scritta che si può leggere ormai chiaramente nei cieli del vecchio continente. In questo quadro, il recente alterco fra Berlusconi e Renzi, assume il significato che propriamente gli spetta: quello di un'ennesima inutile buffonata di cattivo gusto!

Venerdì, 07 Settembre 2012 16:37

In ginocchio da te

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