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Dalla motociclista del 1912 alla pilota di Tornado

Donne e motori: quante gioie e quanti dolori?

26 Settembre 2014 di 

Quando si parla di motori e velocità per antonomasia si pensa maschile ma la storia insegna che ci sono e ci sono state anche delle donne che hanno contribuito a rendere la cultura motoristica più famosa e interessante.

Maria Teresa De Filippis Maria Teresa De Filippis
E’ da qualche giorno che nello sporadico tempo che dedico a vedere la televisione mi capita di imbattermi  spesso,come penso sia successo anche a molti di voi, in una pubblicità messa in onda su diverse reti che lancia un canale a luci rosse, HOT TIME. Il protagonista dello spot, vedendo scendere una bella donna da un’auto nel guardarla la immagina in un SEXY CAR WASH. Da qui, tipo ARCHIMEDE PITAGORIGO, mi si è accesa una luce e ho deciso di scrivere questo articolo.

Quando si parla di MOTORI E VELOCITA’ per antonomasia si pensa MASCHILE,ma la storia insegna che ci sono e ci sono state anche delle DONNE che hanno contribuito a rendere la cultura motoristica più famosa ed interessante. Proveremo a ricordarne alcune:

Tutto cominciò con VITTORINA SAMBRI che in Romagna in sella alla sua BORGO 500 monocilindrica tra il 1912/13 e il 1920/25 gareggiò agonisticamente contro motociclisti UOMINI vincendo molte gare, con recensioni giornalistiche di fama mondiale.

Ben pochi sanno che nel il 2 luglio 1937 dopo aver ottenuto il brevetto di pilota a soli 24 anni AMELIA EARHART entrò nella leggenda dei motori volanti conquistando il record mondiale di altitudine 4600m per poi scomparire in prossimità dell’isola di HOWLAND proprio all’alba di quel 2 luglio mentre tentava ambiziosamente di fare il giro del mondo in aereo.

Negli anni 60 il testimone passa BERYL SWAIN che gareggiò al TOURIST  TROPHY classificandosi 22° di categoria un evento unico che calamitò l’attenzione mondiale di tutti i MEDIA e gli appassionati del settore.

MARIA TERESA DE FILIPPIS che nel 1958 fu la prima donna che esordì  in una gara ufficiale di F1 nel GRAN PREMIO DEL BELGIO su MASERATI.

VALENTINA TERESHKOV paracadutista americana e cosmonauta di fama mondiale il 16 giugno  1963 divenne la PRIMA DONNA ad aver volato nello spazio dopo ave compiuto ben 49 orbite intorno la terra.

MARIA GRAZIA LOMBARDI per gli amanti del settore che ricorderanno più semplicemente soprannominata  “LELLA” che dal 1974 per ben 2 anni di seguito  corse in F1 rimanendo ancora ad oggi  l’unica DONNA al mondo ad aver conquistato più punti nella massima serie.

GINA BOVAIRD negli anni 80 fu la prima ed unica donna iscritta al MOTOMONDIALE GP 500 dove venne premiata come miglior debuttante in pista e partecipò anche alla storica 200miglia di INDIANAPOLIS.

DESIRE’ WILSON nel 1981 esordiente nel GP del SUD-AFRICA fu protagonista di un pirotecnico fuori strada sul prato che le consetì di sorpassare piloti del calibro di NIGEL MANSELL.

ANTONELLA CELLETTI
portabandiera italiana nel 17 agosto 1989 dove esordi nel suo primo viaggio come PRIMO COMANDANTE DONNA di un aereo ALITALIA.

JUTTA
KLEINSCHMIT ex pilota di rally unica donna nella storia capace di vincere nel 2001 la RALLY-PARIGI-DAKAR su Mitsubishi nel 2001.

MARIANGELA VALENTINI
pilota di TORNADO insignita nel 2007 del PREMIO CORAGGIO piemontese 31anni attualmente CAPITANO DI SQUADRIGLIA  NEL 154 GRUPPO VOLO DEL SESTO STORMO.

MICHELA CERRUTI
nel 2009 vincitrice del campionato SARA GT su FERRARI F430,attualmente pilota impegnata nei campionati mondiali di AUTO GP e FORMULA E.

VALENTINA
(il cognome rimane segreto per  motivi di sicurezza nazionale)DONNA PRIMA ED UNICA A CAPO DELL’EQUIPAGGIO DI PRONTO IMPIEGO SULL’AEREO CISTERNA KC 767 PER I RIFORNIMENTI IN VOLO, 31 anni, lungo addestramento, a tutt’oggi  dirige una squadra di 15 elementi (UOMINI) nella base aeronautica di PRATICA DI MARE.

Voglio concludere quest’articolo ricordando anche le decine di DONNE (tra le quali inserirei anche la mia stupenda compagna FRANCESCA CERVONI
donna al volante oserei dire grintosa  - devo confessare che guida bene e forse anche meglio di me- ) TASSISTE,CAMIONISTE,AUTISTE DI BUS, che ogni giorno coniugano nel proprio lavoro l’essere donna (seppur svolgendo lavori  prettamente maschili) col mondo dei motori. E, come disse ENZO FERRARI: ”I MOTORI SONO COME LE DONNE,BISOGNA SAPERLI TOCCARE NELLE PARTI PIU’ SENSIBILI“
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