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Isvap: i consigli per risparmiare

12 Novembre 2012 di  Bruno Rossi

Come ridurre il costo della polizza Rc auto.

Per cercare di far fronte al caro polizze RC Auto, l’Isvap ha recentemente deciso di fornire un elenco di 4 consigli utili:
1. Fare, con calma, tutte le ricerche necessarie. È importante scegliere bene l’opzione più adatta in base a l’età del guidatore, il tipo di veicolo utilizzato e l’utilizzo che se ne deve fare. In questo, possono essere utili gli strumenti di comparazione disponibili online e i siti web delle compagnie assicurative (preventivatore Isvap www.isvap.it ).
2. In caso di acquisto di una macchina nuova o usata è possibile stipulare una polizza con la classe di merito di cui già si usufruisce per un veicolo proprio o di un famigliare (legge Bersani in vigore dal 2007). Controllare che tale legge sia rispettata è importante e può portare a risparmi anche notevoli.
3. Rimborso diretto per evitare il malus. Qualora si venisse riconosciuti responsabili di un incidente, è possibile evitare il malus e il conseguente aumento dei costi dell’assicurazione rimborsando il sinistro direttamente all’ente predisposto (Consap www.consap.it ).
4. Polizza personalizzata. In molti casi, richiedere una polizza personalizzata in base alle proprie esigenze (ad esempio, guida di conducente individuato, a kilometraggio ecc.) . Questi tipi di polizza, accettandone bene i limiti, permettono al cliente di risparmiare cifre anche elevate.
Aggiungiamo:
5. Utilizzare carrozzerie convenzionate (con le Compagnie) . Se si sottoscrive l’utilizzo di queste carrozzerie, la polizza avrà uno sconto e all’assicurato basterà portare la sua auto danneggiata presso l’autocarrozzeria designata, firmare una delega (per consentire all’officina di riscuotere) e ritirare l’auto riparata.
scatola_nera6. Scatola nera. La black box o Check box dell’Isvap (in realtà è arancione), fornisce diversi servizi, ma soprattutto uno: lo sconto sul premio di polizza. Gli altri sono : assistenza sulla strada in caso di incidente o malore, rintracciabilità dell’auto in caso di furto, e intervento della polizia in caso di aggressione (quella rosa, è particolarmente utile per le donne). Si tratta di un dispositivo mobile che può essere installato sugli autoveicoli (secondo la Legge liberalizzazioni 27/2012 a spese della compagnia) per rilevare i dati inerenti la condotta di guida e preservarli in caso di eventuali incidenti. Funziona a grandi linee come quella montata sugli aerei. La Check box non serve solo per migliorare il rapporto tra assicuratori e assicurati, ma potrebbe contribuire anche ad elevare il livello della sicurezza stradale attraverso la telematica. Il sistema registra, infatti, la dinamica degli incidenti nei 40 secondi precedenti e nei dieci secondi seguenti l'impatto.
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Bruno Rossi
Bruno Rossi
Informazioni sull'autore
Giornalista economico per il settore delle assicurazioni. Laurea in scienze politiche. Pubblicazione di tre libri. Medaglia d’oro dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna per 40 anni di carriera. Ha collaborato con: Rai , Milano Finanza, il  Resto Del Carlino , Il Messaggero, Panorama-Auto Oggi, Class, Patrimoni, Il Salvagente.
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