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Se volete un prestito assicuratelo

04 Febbraio 2013 di  Bruno Rossi
L’assicurazione sui prestiti personali è una polizza, offerta dai finanziatori (ma pagata dal cliente), che garantisce la tutela del beneficiario (cliente) nell’eventualità questi non possa pagare le rate per la restituzione della somma per cause diverse:

1) infortuni con invalidità permanenti,
2) malattie,
3 decesso e
4) improvvisa disoccupazione

prestitoIn pratica se colui che ha ottenuto il prestito non si trova più in condizione di restituirlo la polizza pagherà per lui. In parole ancora più semplici: se il sig. Mario Bianchi dovesse perdere il lavoro che aveva al momento della sottoscrizione del contratto (ovviamente senza giusta causa), oppure dovesse subire un infortunio che, per un periodo di tempo, non gli dovesse permettere di percepire un reddito, l’assicurazione subentrerebbe nel pagamento di un certo numero di rate. Nel caso di decesso o invalidità permanente la polizza invece va generalmente ad estinguere il debito residuo del cliente (o degli eredi in caso di decesso dell’assicurato). Naturalmente il soggetto richiedente dovrà informarsi in modo dettagliato dei rischi che vuole coprire.

Le condizioni della polizza e i vincoli assicurativi sono molteplici e possono variare in relazione alle diverse compagnie e alle diverse polizze. Leggete attentamente le condizioni contrattuali della polizza e analizzate bene le coperture senza farvi influenzare troppo dai costi perché non sempre le polizze con costi minori sono le più convenienti.

Dal punto di vista di chi concede il prestito è senza dubbio una garanzia di sicurezza che mette al riparo da situazioni in cui il sottoscrittore del prestito, non potendo più far fronte agli impegni, smetta di pagare le rate mensili. E questo potrebbe rendere più facile ottenere il prestito.

Tenete presente che la polizza che tutela il prestito è fondamentale per prestiti consistenti, nel caso di piccoli prestiti, invece, è sconsigliabile perché sarebbe un esborso di denaro che potrebbe essere troppo oneroso, sproporzionato in rapporto alle somme ottenute e a quelle da pagare in restituzione. Il consiglio quindi è quello di accettare l’inserimento di questo tipo di copertura per tutti i finanziamenti che superino i 5.000 euro e i 24 mesi di durata, mentre per quelli di durata o importo inferiore si può chiedere che la copertura assicurativa venga tolta (a volte viene “obbligata” all’insaputa del cliente) soprattutto se si parte da una situazione creditizia positiva .

Bisogna anche sapere che, così come il cliente non è obbligato ad accettare le condizioni proposte per il prestito, anche la banca o la società finanziaria non ha l’obbligo di erogare la somma di denaro richiesta se non ritiene di avere sufficienti garanzie, così come l’assicurazione che, in teoria, potrebbe rifiutarsi di prestare la copertura.
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Bruno Rossi
Bruno Rossi
Informazioni sull'autore
Giornalista economico per il settore delle assicurazioni. Laurea in scienze politiche. Pubblicazione di tre libri. Medaglia d’oro dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna per 40 anni di carriera. Ha collaborato con: Rai , Milano Finanza, il  Resto Del Carlino , Il Messaggero, Panorama-Auto Oggi, Class, Patrimoni, Il Salvagente.
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