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Compagnie assicurative irreperibili e polizze inesistenti

Dai sinistri fantasma alle polizze fantasma passando per i contrassegni fantasma

06 Settembre 2012 di  Bruno Rossi

Se non proprio una al giorno , di compagnie evanescenti ne… levitano parecchie ogni anno se l’Isvap ne ha individuate, solo nei primi otto mesi di quest’anno, ben 32 (e l’anno non è ancora finito). Ne sono levitate 52 dal 2002 al 2010 e 71 dal2010 al 2012.

Dai sinistri fantasma alle polizze fantasma passando per i contrassegni fantasma
Chissà chi sarà stato ad averle chiamate “Compagnie fantasma” un nome che, se pensi al piccolo Casper o a quei simpaticoni imbranati del film Ghostbusters, può anche farti provare sensazioni di tenerezza e benevoli sorrisi, in realtà quelle compagnie assicurative non hanno niente per cui sorridere, anzi se incappi con una di quelle potresti anche rischiare di cambiare, tragicamente, il corso della tua vita.

rino_gaetanoA proposito di tutti questi fantasmi
Rino Gaetano l’avrebbe detta così:
Sinistri fantasma, nun te reggae più,
Contrassegni fantasma, nun te reggae più,
Compagnie fantasma, nun te reggae più,
Polizze fantasma, nun te reggae più,

Ma anche

Tariffe Rc Auto,
Truffe Rc Auto,
Bonus/Malus
Risarcimento diretto
nun te reggae più,

Poi la canzone potrebbe continuare con

Associazioni di compagnie (Ania),
nun te reggae più,
Presidenti di Compagnie
Direttori Generali,
Aministratori Delegati,
nun te reggae più,

Ma quest’ultima parte parla di storie che… canteremo in un altro momento, per ora torniamo ai nostri fantasmi.

Un fantasma al giorno…
Se non proprio una al giorno , di compagnie evanescenti ne… levitano parecchie ogni anno se l’Isvap ne ha individuate, solo nei primi otto mesi di quest’anno, ben 32 (e l’anno non è ancora finito). Ne sono levitate 52 dal 2002 al 2010 e 71 dal2010 al 2012. Insomma è tutta una levitazione. Ci scherziamo perché il nome si presta, ma non è una cosa da prendere tanto alla leggera. Essere assicurati con una Compagnia fantasma significa , infatti, non essere assicurati e nel caso di incidente provocato pagare i danni di tasca propria e finché si tratta di ammaccature passi pure, ma se si trattasse di feriti? O di un tamponamento multiplo in autostrada? E non è solo questione di risarcimenti. L’automobilista non assicurato rischia multe fino a 3.200 euro oltre, naturalmente, al sequestro del veicolo. Idem per quanto riguarda il “contrassegno fantasma” .
Il contrassegno, finché esisterà (ci sono progetti per eliminarlo) esposto sul vetro anteriore del veicolo (e non sui finestrini laterali o peggio sul lunotto posteriore. In questi casi la sanzione è di 85 euro) individua la Compagnia con la quale il veicolo è assicurato che, per effetto della legge 990/69 sull’obbligatorietà dell’assicurazione, consente a chi ha subito un incidente, di farsi risarcire direttamente dalla Compagnia indicata su quel tagliando, ma serve anche a dimostrare alla Consob, l’Ente preposto per “pagare” i danni delle vittime della strada che, appunto, quel determinato autoveicolo non era assicurato, ovvero assicurato con una compagnia fantasma e ottenere pertanto il relativo risarcimento.

FANTASMA_PER_RUBRICA_ROSSIQuando appare una compagnia fantasma?
Il momento più propizio per le apparizioni coincide, di solito, con il momento in cui ci si avventura nei meandri e negli acquitrini poco illuminati di internet
ALLA RICERCA DELL’ARCA (polizza) PERDUTA
Ecco , ho trovato finalmente una polizza della Maramao assicurazioni con un prezzo che farà impallidire   il mio assicuratore-ladro!”. In realtà il malcapitato ha trovato una Compagnia inesistente, oppure una Compagnia che ha un nome che suona famoso (ma che non esiste), oppure ha trovato una Compagnia che esiste, che opera legittimamente nel mercato italiano vendendo polizze di tutti i rami , ma non ha mai avuto l’autorizzazione a vendere polizze Rca, oppure si tratta di Compagnie fallite, o di Compagnie che hanno cambiato nome, i documenti delle quali sono stati rubati , oppure gli intermediari che vendono le polizze non sono legalmente autorizzati (non iscritti al pubblico registro). I casi possono essere tanti.

I nuovi fantasmi
Alcune new entry hanno nomi accattivanti. Eccone qualcuna (l’elenco completo, quattro pagine, è visionabile sul sito Isvap). La Capital Assicurazioni, società che da noi non rientra tra quelle autorizzate all'esercizio dell'attività assicurativa. La Arisa Assurance, con sede legale in Lussemburgo, che ha trovato spazio in Campania, è abilitata a operare in Italia nell’auto dal 9 dicembre 2011, per cui un eventuale contrassegno di una polizza stipulata prima dell’abilitazione è un falso. Egida, società che non rientra tra le compagnie autorizzate all'attività assicurativa in Italia. La Probus Insurance Company Europe, società irlandese con sede a Dublino opera sì in Italia in regime di libera prestazione di servizi nel ramo Rca, però limitatamente ai rischi derivanti dalla circolazione di flotte di veicoli a motore. La “Credit Agricole Assurance” è una società che non rientra tra le Compagnie autorizzate o, comunque, abilitate all’esercizio dell’attività assicurativa sul territorio della Repubblica: la denominazione sociale è simile a quella delle Imprese italiane Crédit Agricole Assicurazioni S.p.A. e Crédit Agricole Vita S.p.A. che sono regolarmente autorizzate rispettivamente, all’esercizio dei rami danni (incluso il ramo della responsabilità civile obbligatoria) e dei rami vita. L’ “Arcalis Assicurazioni”, società che non rientra tra le compagnie autorizzate o, comunque, abilitate all’esercizio dell’attività assicurativa sul territorio della Repubblica. Le polizze di questa Società e vengono rilasciate dall’ “Agenzia Insurance & Financial Services” intermediario che non risulta iscritto nel registro unico degli intermediari assicurativi (RUI). A scanso di equivoci, come già detto, non vogliamo sostenere che siano le Compagnie a ingannare i consumatori, la cosa nasce soprattutto da bande della malavita più o meno organizzate che, oltre ad aver contraffatto polizze e contrassegni, potrebbe aver avuto accesso al macero di documenti di imprese assicurative che hanno cambiato nome o hanno chiuso per fallimento o per altri motivi. È da una decina di anni che la battaglia fra Polizia e bande delle Compagnie fantasma va avanti, ma le Forze dell'ordine hanno pochi mezzi per combatterla, sarebbero necessari strumenti scientifici per individuare i tagliandi fasulli che, in un modo o nell’altro, pare abbiano determinato una situazione di oltre 3,5 milioni di veicoli senza assicurazione per cui l’unica difesa, al momento, è solo quella di verificare di persona consultando gli elenchi dell’Isvap.

Come evitare i fantasmi in sei mosse:
1) Non avventurarsi… nei cimiteri di Compagnie,
2) Non consultare medium, maghi e imbonitori vari ,
3) Non acquistare polizze low cost a costi irrisori,
4) Fare i preventivi tramite “il tuo preventivatore” dell’Isvap,
5) Verificare, prima di ogni acquisto, gli elenchi dell’Isvap (www.isvap.it) e cliccare “per il consumatore”
6) telefonare al numero verde 800-486661 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13,30)

Per spendere (legalmente) meno
Tenete presente che il decreto governativo sulle liberalizzazioni prevede lo sconto sulle tariffe a fronte di:
1) installazione della “scatola nera” che registri i dati dei sinistri (ne parleremo presto),
2) utilizzazione di carrozzerie e meccanici autorizzati dalla compagnia assicuratrice (parleremo anche di questo)

Un dubbio
Non vorrei che a furia di parlare di fantasmi avessi, in qualche modo, scoraggiato i lettori dal cercare una buona polizza che costi poco. Tutt’altro. La ricerca va fatta , ma seguendo i giusti percorsi, il più importante dei quali è la consultazione del preventivatore dell’Isvap “Tuo preventivatore” il quale fornisce il prezzo della polizza e il nome della Compagnia. Per dovere di cronaca dobbiamo dire che ci è giunta la notizia che qualche Compagnia si è rifiutata di vendere la polizza del preventivatore. Se accade anche a voi comunicatelo all’Isvap e mandate la copia anche alla nostra redazione perché quella Compagnia (della quale pubblicheremo il nome) sarà sanzionata dall’Autority assicurativa e sarà costretta a vendervi la polizza che avete trovato. Potreste fare anche la ricerca su internet, ma attenzione, stampatevi sempre il preventivo (questo naturalmente vale anche per il preventivatore) e poi consultate un’agenzia della stessa Compagnia e se non doveste ottenere le spiegazioni che vorrete telefonate al numero verde di quella Compagnia per chiarire la questione.

In conclusione
Abbiamo parlato di fantasmi, cioè di truffe assicurative, ma ci sono fantasmi e fantasmi. C’è il fantasma dal quale puoi difenderti semplicemente informandoti prima di comprare una polizza, e c’è il fantasma dal quale non puoi difenderti: i sinistri falsi. Qui non c’è salvezza . Le Compagnie che l’hanno incontrato te lo scaraventano contro. Quelle truffe, infatti, nonostante i loro lamenti , non creano danni alle imprese assicurative, ma solo agli automobilisti che li rimborsano pagando gli aumenti delle tariffe Rca. Lo abbiamo già detto (vedi nostro servizio Golem/luglio) le truffe ai danni delle assicurazioni sono, e devono restare, un loro rischio di impresa. C’è da augurarsi che, finalmente, le associazioni dei consumatori, sempre alla ricerca di una soluzione del caro polizza, si accorgano di questo assurdo, costoso e inaccettabile scarica barile.
Forse allora le polizze costeranno davvero meno. (bruno rossi)
Bruno Rossi
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Bruno Rossi
Bruno Rossi
Informazioni sull'autore
Giornalista economico per il settore delle assicurazioni. Laurea in scienze politiche. Pubblicazione di tre libri. Medaglia d’oro dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna per 40 anni di carriera. Ha collaborato con: Rai , Milano Finanza, il  Resto Del Carlino , Il Messaggero, Panorama-Auto Oggi, Class, Patrimoni, Il Salvagente.
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amico assicuratore

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