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Viral marketing: la pubblicità si diffonde con il passaparola

02 Settembre 2011 di  Paolo Dello Vicario

Il web, con gli strumenti partecipativi dei blog e dei social network, ha rivoluzionato l’idea di marketing tradizionale: oggi è il cliente stesso a diffondere il marchio. Le campagne virali forzano questo meccanismo, sfruttando la potenza della condivisione online in tempo reale per diffondere messaggi di forte impatto a costi ridotti.

Viral marketing: la pubblicità si diffonde con il passaparola
Condividere un link o un video su Facebook. Un click. Retweettare un cinguettio su Twitter. Un click. Esprimere la propria preferenza con un +1 su Google Plus. Un click. Operazioni veloci, comunemente ripetute decine di volte al giorno da una grande quantità di utenti sui social network; operazioni che non richiedono di riflettere seriamente.

Facebook conta più di 30 miliardi di contenuti condivisi ogni mese e 750 milioni di utenti attivi. Google Plus, il neonato di Mountain View, ha già raggiunto numeri sopra i 25 milioni di iscritti. Numeri da sogno.
In uno scenario di questo tipo il marketing virale - il passaparola - acquisisce un potenziale enorme: un video ben studiato, divertente e surreale, può raggiungere in breve tempo milioni di persone, a costi infinitamente piccoli, rispetto a quelli che si dovrebbero investire per lo stesso risultato in pubblicità tradizionale.
Lo scopo diventa quindi quello di creare un contenuto particolare, che crei negli utenti la voglia irrefrenabile di condividerlo, toccando emozioni particolari e dimenticate, ampliando un’idea comune ritenuta irrealizzabile, giocando su situazioni impossibili e stravaganti o creando gruppi di riconoscimento sociale.
Una buona campagna di Viral Marketing incoraggia gli utenti alla condivisione, è incontrollabile (ma monitorabile) e invita gli utenti a visitare un sito web, a informarsi su un prodotto, a informarsi.
La promozione passa dalle mani dei consulenti a quelle degli utenti; una volta che il messaggio è partito si diffonde senza seguire schemi predefiniti: per questo è bene studiare tutto nei minimi dettagli sin da subito, lavorando sul contenuto in questione (sia questo un video, un blog o un testo) in modo da poter raggiungere l’obbiettivo prestabilito.
Campagne Virali sul Web: 5 Esempi Pratici
Sul web il marketing virale ha preso piede ormai da diverso tempo e con l’avvento di Facebook si è registrato un exploit impressionante: ecco alcuni video che esprimono alla perfezione i principi del viral marketing.
Pomegranate Phone


Nell’era dello sviluppo degli smartphone capaci di fare tutto, nasce l’immaginario Pomegranate Phone, un telefono con le funzioni di proiettore, traduttore istantaneo, macchina del caffè, rasoio e armonica: il tutto rappresentato tramite video assolutamente realistici e d’impatto. Il vero scopo? Quello di promuovere la Nova Scotia, una regione da sogno del Canada, decisamente più reale del futuristico apparecchio.
Il TG3 Annuncia l’Arrivo degli Alieni

Campagna di questi giorni, interpretata da Maria Cuffaro, vede la nota giornalista del Tg3 annunciare in studio l’arrivo dei marziani sulla Terra e tutte le manovre previste dal parlamento per l’occasione. Quasi 500.000 visite in 5 giorni. Il video rimanda ora al sito esseridiluce.it. Il video è uno spezzone promozionale del film L’ultimo Terrestre, di Gianni Pacinotti. La campagna ha comunque avuto così tanto successo da obbligare il Tg3 a dare la smentita ufficiale sul sito della rai.
Coca-Cola Happyness Machine

Il video, lanciato all’inizio del 2010, mostra uno scherzo fatto ad alcuni ragazzi tramite un distributore di Coca-Cola particolare. Come da titolo, lo scopo del video è quello di far collegare l’idea di felicità, condivisione con gli amici e semplicità al brand della bevanda.
Tipp Experience
Una delle più interessanti campagne virali degli ultimi tempi, per opera di Tipp-Ex. Un video interattivo dal titolo “Un cacciatore ammazza un orso” e che vede una voce fuori campo incitare il cacciatore, quando questo esce inaspettatamente dalla schermata del video, prende il correttore della pubblicità al lato e con questo cancella la parola “ammazza”. Da quel momento in poi l’utente può inserire un qualsiasi verbo per vedere il video corrispondente a quell’azione. Il canale YouTube dedicato, in lingua italiana, è all’indirizzo http://www.youtube.com/user/tippexperience
Fight for Kisses

Una storia ben ideata, totalmente surreale e con un’ambientazione di tipo epico introducono la nuova campagna Wilkinson, nella quale un papà combatte contro il figlio neonato per riguadagnare le attenzioni della moglie, perdute non potendo competere in quanto a morbidezza della pelle con il pargolo. La soluzione è ovviamente nei prodotti Wilkinson e nella loro rasatura eccezionale. L’utente potrà poi impersonare in un gioco picchiaduro online il padre o il figlio, in una lotta ad armi pari per la conquista dei baci.
Oltre 5 milioni di visualizzazione, un successo fenomenale.

La nuova frontiera del marketing sembra quindi essere un affidamento totale della campagna agli utenti, con un controllo possibile non nella diffusione ma nell’acquisto, nella fase di conversione finale; in un periodo come questo, con un netto dominio dei Social Network, la strada è probabilmente questa.
Paolo Dello Vicario
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Paolo Dello Vicario
Paolo Dello Vicario
Informazioni sull'autore
Studente di Ingegneria Industriale della Tuscia, si occupa di Web Marketing e SEO dal 2007. Web Marketing Manager in Cloudworks Srl, founder di SeoPoint.org e relatore ai Convegni GT. Scout da prima di nascere, con una passione viscerale per la montagna e gli sport outdoor.
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