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Corte di Giustizia

Marocco-Ue: parere avvocatura su trattato pesca un non-evento giuridico

12 Gennaio 2018 di  Hamza Boccolini

Rabat giudica le conclusioni dell’Avvocato generale della Corte “frutto di pregiudizi e incompatibili con il diritto internazionale”. Si attende la decisione dei giudici.

Marocco-Ue: parere avvocatura su trattato pesca un non-evento giuridico
L'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea ha espresso mercoledì scorso un parere "ostile ma non vincolante" sull'accordo sulla pesca tra Marocco e Ue. E' quanto si apprende da fonti di Rabat contattate da Goleminformazione.it, irritate per quello che viene definito "un non-evento dal punto di vista giuridico, che mette a nudo l'immagine di un'unione politica che ha bisogno di unificare la sua voce e le sue decisioni".

Si ricorda inoltre come "a settembre 2016, conclusioni ugualmente politicamente contaminate sull'Accordo agricolo tra Marocco e Ue, sono state sconfessate dai giudici della Corte nel loro verdetto finale, che si è concluso nella legalità degli accordi tra Marocco e l'Ue e l'inammissibilità del "Polisario" Per questo "qualsiasi osservatore casuale non può che respingere queste conclusioni, attraverso le quali l'avvocato generale della Corte di giustizia ha assunto il diritto di prendere posizione su questioni altamente politiche ed essere allineati ad una tesi incompatibile con il diritto internazionale, alimentata dalla le azioni dei separatisti del polisario e del suo mentore algerino. È importante sottolineare la natura delle relazioni tra il Marocco e l'Ue che hanno dimostrato la loro forza, ricchezza e resilienza. Lo stesso accordo sulla pesca è uno dei molti elementi di una partnership diversificata tra le due parti. Ed è proprio l'Unione europea che ha sempre chiesto e insistito per il suo rinnovo. Solo pochi giorni fa, la Commissione europea ha ufficialmente chiesto di rinnovare l'accordo di pesca, che è previsto per quest'anno. Allo stesso modo, la Commissione europea ha confermato pubblicamente, in un recente rapporto ufficiale, basato su studi sul campo, che l'accordo di pesca produce notevoli benefici socioeconomici per le popolazioni e, in quanto tale, contribuisce a sviluppo".

La Corte deve ora "deve dare il suo parere anche se nel frattempo, il parere dell'avvocatura della Corte non è altro che un'opinione. Resta da vedere cosa faranno i giudici". Questo annuncio è stato accolto con stupore perché questo avvocato "ha fatto le sue conclusioni che, per la loro estrema radicalità, sono fondamentalmente incompatibili con la profondità delle peculiarità della questione e le sottigliezze legali e politiche". Questo è secondo gli analisti, "un risultato che sorprende per i pregiudizi, perché a malapena nascondono la loro natura altamente politica e rivelano una profonda ignoranza dei fatti e di una flagrante violazione del diritto internazionale".

Qualsiasi osservatore casuale, secondo le fonti di Rabat, "non può che respingere queste conclusioni, attraverso le quali l'avvocato generale della Corte di giustizia ha assunto il diritto di prendere posizione su questioni altamente politiche ed essere allineati ad una tesi incompatibili con il diritto internazionale, alimentata dalla le azioni dei separatisti". È importante sottolineare la natura delle relazioni tra il Marocco e l'UE che hanno dimostrato la loro forza, ricchezza e resilienza. Lo stesso accordo sulla pesca è uno dei molti elementi di una partnership diversificata tra le due parti".
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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