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Terrorismo

Moschea di Roma: preoccupazione per attentato a Quebec

30 Gennaio 2017 di  Hamza Boccolini


Preoccupazione dei musulmani italiani: anche le moschee sono obiettivo dei terroristi. Una nota del Centro islamico culturale d'Italia.

Moschea di Roma: preoccupazione per attentato a Quebec

I musulmani italiani sono preoccupati in quanto le moschee sono diventate obiettivo dei terroristi.

 L’attentato avvenuto ieri sera in una moschea di Quebec City, in Canada, “dimostra che i terroristi non risparmiano nessuno, nemmeno i luoghi di culto islamici”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Centro islamico culturale d’Italia, nota come la grande moschea di Roma, a seguito dell’attacco condotto ieri contro la moschea del Quebec nel quale hanno perso la vita sei persone e altre otto sono rimaste ferite, quando alcuni uomini hanno aperto il fuoco su decine di fedeli riuniti per la preghiera della sera.

“Il terrorismo non risparmia nessuno e nessun luogo. Abbiamo visto ieri sera come anche i luoghi di culto vengono colpiti – si legge nella nota a firma del segretario generale Abdellah Redouane - esprimiamo solidarietà come Centro islamico culturale d’Italia alla moschea di Quebec City e alla sua comunità islamica e presentiamo le nostre condoglianze ai familiari delle vittime, augurandoci che la pace ritorni non solo per i luoghi di culto”.  L’attacco condotto mentre una cinquantina di fedeli stavano pregando in moschea “ci preoccupa dal momento che i luoghi di culto non sono risparmiati e quindi sono divenuti un bersaglio per i terroristi, in un crescente clima di odio che va fermato mettendo di nuovo i temi del dialogo tra le culture e le religioni al centro dell’attenzione pubblica”.

Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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