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Cerimonia di inaugurazione all’ateneo bolognese

Cattedra di Studi Islamici a Bologna

25 Ottobre 2016 di  Hamza Boccolini

La Cattedra Re Abdul Aziz per Studi Islamici, istituita in collaborazione tra l’Università di Bologna e l’Università Islamica Al-Imam Muhammad Ibn Saud.

Cattedra di Studi Islamici a Bologna
Lunedì 24 ottobre, presso il Rettorato dell'Università di Bologna, ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione della Cattedra Re Abdul Aziz per Studi Islamici, istituita in collaborazione tra l’Università di Bologna e l’Università Islamica Al-Imam Muhammad Ibn Saud. Alla cerimonia è intervenuto Rayed Khalid A. Krimly, ambasciatore del Regno in Italia e Malta, il rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, e il Rettore dell’Università Islamica Al-Imam Muhammad Ibn Saud, Sulaiman Aba Al-Khail, oltre ad altri docenti dei due atenei.
 
L’Arabia Saudita ha aumentato del 6 per cento le spese per l’istruzione tra il 2014 e il 2016, “nonostante i nostri introiti si siano ridotti della metà”. E’ quanto ha affermato l’ambasciatore saudita in Italia, Rayed Krimly, nel corso dell’ intervento tenuto all’università di Bologna. “I leader dell’Arabia Saudita, dal fondatore re Abdulaziz, al Custode delle due sacre moschee, re Salman bin Abdulaziz, considerano il popolo come il nostro bene più significativo e come la risorsa veramente rinnovabile. Questo è il motivo per cui continuiamo ad incrementare la spesa per l'istruzione, anche quando i ricavi del petrolio diminuiscono drasticamente. Tra il 2014 e il 2016, nonostante i nostri introiti si siano ridotti della metà, la spesa pubblica del Paese per l'istruzione è aumentata del 6 per cento, raggiungendo la cifra di 57 miliardi di dollari. Nel 2015, i nostri studenti hanno raggiunto 9 milioni di unità. Di questi, 1,5 milioni sono studenti di alta formazione. Attualmente, vantiamo 183 mila studenti che perseguono i propri studi al di fuori dell'Arabia Saudita, con complete borse di studio governative. Il 52 per cento di tutti i nostri studenti universitari sono donne”. Il diplomatico saudita ha quindi spiegato che “stiamo qui celebrando la costruzione, il rafforzamento e il consolidamento di ponti tra due nazioni ricche di storia e cultura. L’Italia, un Paese mediterraneo europeo moderno, incontra oggi l'Arabia Saudita, un paese in via di sviluppo che è divenuto un membro affidabile del G-20”. 
 
Il diplomatico ha ricordato che “celebriamo oggi l'inaugurazione della Cattedra di Studi Arabi e Islamici Re Abdulaziz presso l'Università di Bologna, il più antico ateneo d'Europa. In verità, stiamo celebrando molto di più. Stiamo celebrando circa 85 anni di solide relazioni bilaterali tra l’Italia e l’Arabia Saudita. Stiamo celebrando il nostro impegno congiunto a promuovere scambi culturali e formativi, stiamo
promuovendo una maggiore conoscenza, una migliore comprensione, e gli importanti valori della cooperazione, del dialogo e dell'apertura” Per Krimly “nel momento in cui testimoniamo il diffondersi di guerre e conflitti, e vediamo i nostri nemici comuni propugnare l’odio, la violenza, l'estremismo e il terrorismo, i comuni sforzi culturali diventano parimenti significativi, se non ancora più rilevanti dell’impegno puramente politico-diplomatico. L'unico rimedio per gli orrori a cui stiamo assistendo è quello di conquistare i cuori e le menti dei nostri giovani, ampliandone la conoscenza e la comprensione reciproca..
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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