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Sport e viaggi

Sharing economy e mobilità sostenibile tra economia e tutela dell'ambiente

16 Marzo 2016 di  Fernanda Corona

Sharing economy e mobilità sostenibile, le attività del futuro che sostengono l'economia in un periodo di crisi e tutelano l'ambiente. Le best practise per spostamenti, viaggi e sport.

Che cosa sono la Sharing Economy e la Mobilità Sostenibile? Come funzionano e perchè saranno il futuro? Rispondere a queste ed altre domande è più facile di quanto possa sembrare.
E' molto importante conoscere le evoluzioni di un mercato condiviso e di un nuovo modo di praticare le attività sportive sia per chi ne è coinvolto dal punto di vista professionale che per chi invece è un appassionato di viaggi e discipline.

La Sharing Economy è un nuovo modello di economia che prevede la condivisione di prodotti o di servizi tra utenti, un sistema che ha raggiunto il successo anche per l'attuale situazione economica che porta le persone a cercare nuovi metodi per risparmiare.

Si è iniziato a parlarne con l'avvento dello car sharing che ha permesso alle persone di utilizzare la stessa automobile per effettuare un percorso comune, o con il bike sharing in città con le proposte delle pubbliche amministrazioni per una viabilità verde e si è giunti oggi alla possibilità di condividere molte altre tipologie di prodotti e servizi: dalla lavatrice tra condomini alla casa vacanze nelle località più interessanti. Le opportunità offerte dal mercato della sharing economy sono praticamente infinite e accarezzano qualunque interesse.

La Mobilità Sostenibile è un sistema che prevede che gli spostamenti lungo un tragitto, soprattutto in città, avvengano attraverso mezzi di trasporto che non impattino negativamente sull'ambiente. Scegliere un tipo di mobilità più rispettosa del mondo che ci circonda è oggi un piacere, ma è anche molto importante che diventi nel tempo una regola. Spostarsi sul territorio con mezzi sostenibili può ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico, ridurre il degrado degli spazi urbani e delle vie.
A favore di una mobilità più sostenibile le pubbliche amministrazioni possono mettere a disposizione incentivi sull'impiego della bicicletta o dei mezzi pubblici o ancora sulla condivisione dell'auto per i colleghi per esempio. Sono sempre di più anche le iniziative dei singoli o di piccoli gruppi che decidono di muoversi in modo più rispettoso dell'ambiente.

È innegabile che al giorno d'oggi siano fondamentali iniziative che invitino alla riduzione del consumismo e dell'inquinamento sia per fattori economici che sociali e ambientali. Tutti possono oggi avere accesso ad un gran numero di servizi a costo zero approfittando delle opportunità offerte dai siti di sharing: passaggi gratuiti o a piccole cifre verso qualunque destinazione, noleggio di attrezzature sportive (Sharewood) per esempio, così come intere case vacanza da scambiare in un determinato periodo dell'anno, o ancora la condivisione di antenne televisive o di impianti speciali per i condomini.

Attorno alle piattaforme e ai siti che offrono questa tipologia di servizi ruota un giro d'affari sempre più consistente, se pur basato su una cifra percentuale che va all'azienda creatrice del servizio di sharing. Il guadagno più importante arriva ai privati, agli enti e alle società che mettono a disposizione degli altri il proprio prodotto o servizio.

Oltre al risparmio economico che di questi tempi è sempre più una necessità, anche l'ambiente richiede l'attenzione della gente comune visti i tassi di inquinamento sempre più ingestibili. Grazie alla sharing economy possiamo condividere le spese, ottenere piccoli contributi per l'affitto di prodotti e servizi di cui disponiamo e risparmiare nel noleggio di attrezzature senza incorrere in acquisti per prodotti che magari utilizziamo poco o per un periodo di tempo limitato.  
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