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Professional Network, istruzioni per l'uso

20 Ottobre 2011 di  Paolo Dello Vicario

Condivisione, visibilità, comunicazione istantanea e contestualizzata: sono questi i principi alla base dei Social Network Professionali, il nuovo modo di concepire i curriculum; ora fruibili online, multimediali e sociali

Professional Network, istruzioni per l'uso
Un fenomeno in continua crescita, una sempre maggiore presa di coscienza da parte degli utenti di internet come strumento per trovare lavoro; tutto ciò ci porterà a una totale socializzazione dei curriculum - e a una ricerca di relazioni professionali prevalentemente online - in futuro?

Incontrare vecchi amici, mantenere i contatti più facilmente, conoscere nuove persone, giocare online insieme ai propri conoscenti; sono queste le motivazioni primarie che nella maggior parte dei casi spingono le persone a iscriversi a un social network come Facebook, motivazioni che spesso sfociano in un nulla di fatto, in ore perse davanti a uno schermo e, checché se ne dica, in un impoverimento delle vere relazioni sociali.

I Social Network possono però essere usati anche in un altro modo, trasformandosi così in utili strumenti al servizio di uno scopo ben più alto del semplice passatempo: la ricerca di lavoro e l'avvio di solide relazioni professionali.

 Facebook, Twitter, ora Google+ sono – e probabilmente resteranno ancora per molto tempo – mezzi estremamente efficaci nella comunicazione, diretta e non; rintracciare professionisti del proprio settore - anche top manager - per farsi conoscere e iniziare una collaborazione, diventa semplicissimo tramite questi strumenti e bastano alcune semplici accortezze per rendere il proprio profilo adatto allo scopo.

 Esistono però social network che nascono con il preciso scopo di creare relazioni professionali, sviluppare il proprio personal brand e trovare lavoro, ed è tramite questi strumenti che è possibile rendere ancora più semplice e mirato il processo di promozione personale e costruzione di collegamenti lavorativi.

 LinkedIn, Viadeo, Xing, BranchOut e l'italiano Link2Me sono solo alcuni esempi, ormai apprezzati in tutto il globo per le enormi potenzialità di sviluppo della propria figura professionale. Al posto di un profilo generico, questi social network permettono di avere profilo molto simile a un curriculum, arricchito di elementi multimediali, collegamenti e riferimenti utili.

 Per rendersi conto di quali sono i possibili sviluppi dell'apertura di un profilo su uno di questi social network, basta pensare che viene offerta la possibilità di creare gratuitamente un proprio curriculum e di costruire intorno a esso una rete di relazioni sociali, cercando colleghi e potenziali partner lavorativi, clienti e addirittura possibili datori di lavoro.

 Al momento il leader indiscusso del settore è LinkedIn, famoso social network statunitense nato nel 2002 e lanciato il 2 Maggio 2003, ora apprezzato da milioni di professionisti in tutto il mondo.

LinkedIn
Oltre 120 milioni di utenti in tutto il mondo, 26 dei quali in Europa; 2 milioni di aziende registrate; 9 le lingue in cui è reso disponibile e oltre 1500 i dipendenti sparsi in uffici e sedi per tutto il globo: sono questi i numeri da brivido di LinkedIn, detentore dell'egemonia nel suo settore, in continua innovazione e aggiornamento.

Il colosso dei social network professionali guida step-by-step l'utente nella creazione del proprio curriculum online, invitandolo ad aggiungere informazioni di vario tipo, fra cui:

  • Esperienze Lavorative
  • Formazione
  • Siti Web
  • Competenze
  • Brevetti Depositati
  • Elementi Multimediali

Oltre a tutto ciò LinkedIn permette agli utenti di creare vere e proprie reti professionali, suggerendo nuovi collegamenti e offrendo la possibilità di creare gruppi di discussione tematici.

Da un'indagine del gruppo MilanIn, condotta su un campione di 5387 intervistati (79% di sesso maschile, età media di 39 anni), emerge che ci si iscrive a LinkedIn principalmente per mantenere contatti con colleghi, recuperare nuovi contatti, trovare lavoro e confrontarsi con altri colleghi, dello stesso settore o di settori limitrofi al proprio.

Proprio la possibilità di trovare persone qualificate nel proprio stesso ambito, e poter iniziare con queste discussioni sul tema lavorativo, dà a LinkedIn una connotazione sociale diversa, volta tutta a un continuo scambio realmente produttivo.

LinkedIn pubblica inoltre statistiche interessanti, come il recente studio sui migliori mesi per chiedere una promozione in azienda, elaborato tramite l'aggiornamento dei profili/curriculum pubblici: gennaio, aprile e settembre sono risultati i più adatti allo scopo.

 Link2Me
Un progetto tutto italiano - ideato e realizzato dal Web Designer e SEO Jacopo Modesti – rivolto principalmente ai liberi professionisti e agli studi che si occupano di servizi e consulenze; è prevalentemente popolato da consulenti dell'ICT.

Punto di forza principale, oltre al fatto di essere rivolto al mercato della nostra penisola, è il marketplace integrato che permette di offrire e cercare lavori.

L'utente di Link2Me può inoltre arricchire il proprio profilo con un'accurato portfolio dei lavori, funzione particolarmente utile per chi si occupa di grafica, web design e consulenze.

Il target di questo social network è tuttavia particolarmente ristretto e comprende professionisti che operano in 6 macro-settori: 

  • Design, Grafica e 3D
  • Informatica e Web
  • Ingegneria e Architettura
  • Marketing e Pubblicità
  • Video, Audio e Foto
  • Consulenza Aziendale, Fiscale e Legale 

Consigli Pratici per una Migliore Gestione dei Profili
Una volta che il profilo sarà completo di tutte le informazioni necessarie, arricchito magari da materiale aggiuntivo, elementi multimediali e collegamenti, può essere utile fare attenzione ad alcune particolarità e lavorare su determinati aspetti, in modo da migliorare la visibilità del profilo stesso e aumentare esponenzialmente le possibilità di essere contattati da colleghi o possibili clienti.

 Ottimizzazione per i Motori di Ricerca
I profili sui Social Network sono molto ben visti dai motori di ricerca; un profilo in LinkedIn per esempio non è altro che una pagina in uno dei siti più grandi e importanti del mondo. Questo giova in maniera particolare al potenziale posizionamento che si può ottenere sui motori di ricerca, sia per il proprio nome che per parole chiave d’interesse non esageratamente competitive, ma interessanti.

Una pratica fondamentale, che dovrebbe valere per qualsiasi sito web, è quella di costruire il proprio profilo/curriculum in modo tematico, completo e vario; è quindi bene arricchirlo con testi, citazioni e contenuti attinenti al proprio lavoro, sfruttando al massimo le potenzialità della piattaforma che lo ospita.

In seguito si può passare alla promozione dello stesso tramite sul web; il link al profilo può essere posto nelle firme dei forum a cui si è iscritti, sul proprio profilo Facebook, come link personale quando si commenta un post su un blog o come riferimento se si pubblica un articolo su un giornale (che sia online o cartaceo).

Socialità
Una grandissima importanza la assume ovviamente lo sfruttamento del mezzo nel modo giusto. La scelta della foto giusta e una buona descrizione di sé possono essere decisivi in alcuni casi, sebbene possa sembrare un fattore marginale; sistemato il profilo nel modo giusto diventa fondamentale la ricerca di raccomandazioni da parte di altri utenti, cercando colleghi, clienti e in generale persone con cui si hanno avute relazioni lavorative in passato.

Non si deve avere paura di aggiungere al proprio profilo nuove persone, anche se conosciute marginalmente, un po’ come succede con Facebook in generale.

Interagire, è questa la parola d’ordine in fin dei conti. Aderire ai gruppi che identifichino una classe di appartenenza lavorativa (non troppo generali, ma non troppo di nicchia), partecipando attivamente alle discussioni. Esistono decine di gruppi specifici per ogni professione, anche tutti italiani; soprattutto per un libero professionista (e ancor più per chi lavora nell’ICT) rappresentano un ottimo modo per farsi notare dai colleghi e da possibili datori di lavoro.

Conclusioni
La lista dei social network orientati alla cura delle relazioni professionali è sempre più lunga; si potrebbe nominare BranchOut, applicazione integrata in Facebook; Xing, che opera principalmente sul mercato tedesco; Viadeo, leader in Francia; o ancora Plaxo, configurato come una rubrica.

L'apertura di un profilo su ognuno di questi social network può portare enormi vantaggi, e curare i contatti e le informazioni almeno sui più conosciuti e visitati rappresenta un'attività, che a differenza della dispersiva frequentazione dei classici social network, può dimostrarsi assolutamente utile e portare ottimi ritorni in termini di personal brand e offerte di lavoro.

 In conclusione strumenti che, in un periodo come questo, possono significare quel piccolo rialzo per emergere dalla massa.

Paolo Dello Vicario
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Paolo Dello Vicario
Paolo Dello Vicario
Informazioni sull'autore
Studente di Ingegneria Industriale della Tuscia, si occupa di Web Marketing e SEO dal 2007. Web Marketing Manager in Cloudworks Srl, founder di SeoPoint.org e relatore ai Convegni GT. Scout da prima di nascere, con una passione viscerale per la montagna e gli sport outdoor.
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