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Marocco

Famiglie vittime violenze Gdim Izik: mobilitazione per la giustizia

16 Dicembre 2016 di  Hamza Boccolini

L’Associazione che rappresenta i familiari dei poliziotti marocchini uccisi nel 2010 prepara manifestazioni in previsione della prossima udienza del processo.

Famiglie vittime violenze Gdim Izik: mobilitazione per la giustizia
I militanti dell’Associazione degli amici e dei familiari delle vittime degli incidenti di Gdim Izik stanno preparando una mobilitazione in Marocco, in vista della prossima udienza del processo a carico dei responsabili dell’uccisione di 11 poliziotti marocchini avvenuta nel novembre del 2010 nella località vicino Laayoun.

Dopo la manifestazione che si è tenuta domenica scorsa davanti al parlamento di Rabat, in occasione della giornata mondiale dei diritti umani,  per chiedere che sia fatta giustizia, i parenti delle vittime di questi incidenti hanno diramato un comunicato, ripreso dall’agenzia di stampa marocchina “Map”, sostenendo che “le manifestazioni in programma sono parte degli sforzi per far sentire la nostra voce”, assicurando che la loro sofferenza “è ancora viva sei anni dopo la morte dei nostri figli".  Il presidente dell'Associazione, Ahmed Atartour, parente di una delle vittime degli scontri, Abdelmajid Atertour, ha spiegato che l'obiettivo della mobilitazione è quello di “onorare la memoria di quei martiri che hanno versato il loro sangue nelle sabbie del Sahara per la sicurezza del territorio e la salvaguardia della sua sicurezza".

Atartour ha inoltre rilevato che la sua associazione rivendica di essere presente nelle sedi internazionali "per contrastare le campagne di disinformazione degli avversari dell'integrità territoriale del Marocco su questo tema", riferendosi ai militanti del Fronte Polisario accusato di essere dietro le violenze del 2010. Le famiglie e gli amici delle vittime Gdim Izik hanno annunciato in questi giorni la creazione di una Associazione di coordinamento “che coincidere con la celebrazione della Giornata Mondiale dei diritti umani perché la nostra convinzione  è che il diritto alla vita è il più sacro dei diritti”.
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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