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Marocco-Nigeria

Mohammed VI rifiuta telefonata presidente Jonathan

07 Marzo 2015 di  Hamza Boccolini

Scontro diplomatico: il re del Marocco non vuole rischiare di interferire nelle prossime elezioni nigeriane influenzando i voti della popolazione musulmana.

Mohammed VI rifiuta telefonata presidente Jonathan
E’ scontro diplomatico tra il Marocco e la Nigeria in vista delle prossime elezioni che si terranno nel paese dell’Africa sub-sahariana, caratterizzata da scontri e tensioni tra a parte cristiana della popolazione e quella musulmana.

Il re del Marocco, Mohammed VI, si è rifiutato di intrattenersi in un colloquio telefonico con il presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan. Secondo quanto si legge in una nota dell’agenzia di stampa marocchina “Map”, le autorità nigeriane avevano fatto pervenire a quelle marocchine una richiesta di conversazione telefonica tra i due capi di stato, richiesta respinta dal monarca di Rabat che l’ha ritenuta inopportuna. Mohammed VI ha preferito evitare di rispondere alla telefonata “in quanto la chiamata  è legata alle elezioni che si terranno in Nigeria” previste per il 28 marzo prossimo.

Il re del Marocco, che è anche un rappresentante religioso nel suo paese, potrebbe con il suo colloquio telefonico, incidere nel risultato elettorale spostando i voti della popolazione musulmana della Nigeria rispetto ad uno dei candidati in campo. Nei giorni scorsi il presidente Jonathan, in corsa per un nuovo mandato, ha chiamato altri capi di stato musulmani tra cui il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. Il re marocchino però, in virtù della sua carica religiosa oltre che politica, ha preferito non prestarsi questi giochi elettorali rifiutandosi di ricevere la telefonata di un altro capo di stato africano.
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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