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Politiche antiterrorismo

Marocco: Hollande firma accordo per la formazione di imam francesi

21 Settembre 2015 di  Hamza Boccolini

E’ stato firmato ieri a Tangeri un accordo tra le autorità francesi e quelle marocchine per la formazione di 50 imam transalpini all’interno del territorio marocchino. 

Marocco: Hollande firma accordo per la formazione di imam francesi
L’espansione del terrorismo dal Medio Oriente verso l’Africa minaccia anche l’Europa e in particolare paese come Italia e Francia. Non solo il nostro paese è minacciato quasi quotidianamente dallo Stato islamico che controlla Sirte e parte della Libia ma anche altri paesi europei, come la Francia, vengono minacciati dalla nascita di gruppi alleati al califfato ad esempio in Algeria dove è presente la formazione denominata “Soldati del Califfato”.

Per questo Rabat diventa sempre di più punto di riferimento per i paesi africani ed europei per il suo Islam moderato che cerca di esportare come arma efficace per contrastare il pericolo rappresentato dallo Stato islamico. Dopo aver formato gli imam provenienti da diversi paesi africani è la volta dell’Europa. E’ stato firmato ieri a Tangeri un accordo tra le autorità francesi e quelle marocchine per la formazione di 50 imam transalpini all’interno del territorio marocchino.

Secondo quanto riporta il sito di informazione marocchino “Le360”, la firma è avvenuta in occasione della visita del presidente François Hollande, in Marocco alla presenza del ministro degli Esteri, Laurent Fabius, e di quello marocchino degli Affari islamici Ahmed Toufik.

Saranno non meno di 50 gli imam francesi che verranno formati nel nuovo Istituto Mohammed VI inaugurata dal re Mohammed VI lo scorso marzo a Rabat. In una dichiarazione congiunta, entrambi i governi dichiarano che questa iniziativa mira a promuovere "l'Islam moderato" è conforme ai "valori di apertura e tolleranza", ma anche "pienamente ancorato ai valori della Repubblica e della laicità". Secondo la stampa marocchina questa iniziativa consentirà alla Francia, di fronte alle minacce terroristiche, “di proteggere la sua gioventù musulmana contro le tentazioni dell'estremismo”. L'approccio preventivo istituito dal Marocco di lottare contro l’estremismo suscita un notevole interesse tra diversi paesi in Africa ed Europa, che sono più propensi a richiedere la formazione dei loro imam in Marocco.
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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