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Caso Gerusalemme

Gerusalemme: imam grande moschea di Roma, resti città di pace

09 Dicembre 2017 di  Hamza Boccolini

Invochiamo Allah affinché unisca i musulmani attorno a Gerusalemme per proteggerla e difenderla.

Gerusalemme: imam grande moschea di Roma, resti città di pace
L'Imam della Grande moschea di Roma, lo sceicco Salah Ramadan Elsayed, ha pregato affinché "Gerusalemme resti una città di pace e di unità per tutti i musulmani". Nel corso di un sermone letto nella moschea di Monte Antenne a Roma, che è gestita dal Centro islamico culturale d'Italia guidata dal segretario generale Abdellah Redouane, l'imam che proviene dall'università egiziana di al Azhar ha parlato del ruolo di Gerusalemme nella fede islamica.

"La moschea di Gerusalemme, è la moschea per tutti i musulmani ovunque essi sono, moschea sacra, benedetta e occupa una posizione centrale per la fede islamica: è la prima Qibla per la preghiera nell'Islam e la terra dei profeti e dei messaggeri di Allah – ha affermato la guida religiosa di Roma - rimarrà così per sempre fino al giorno del giudizio. Invochiamo Allah che Gerusalemme rimanga una terra per la pace per tutti. Invochiamo Allah affinché unisca i musulmani attorno a Gerusalemme per proteggerla e difenderla. Invochiamo Allah di mantenerla come simbolo di unità di musulmani e simbolo di pace per tutta l'umanità".

Nel suo discorso, partendo da una citazione del Corano ("gloria a colui che di notte trasportò il suo servo dalla santa moschea alla moschea remota di cui benedicemmo i dintorni per mostrargli dei nostri segni"), l'imam ha aggiunto che "sia gloria ad Allah che trasportò il suo profeta Mohammed dalla moschea Santa della Mecca alla moschea al Aqsa cioè la remota, quella moschea che si trova a Gerusalemme. Dunque Gerusalemme non è una città come le altre per i musulmani fa parte del loro credo e della loro fede. Questo viaggio per il profeta è stato una consolazione per il messaggero di Allah dopo aver perso con la morte suo zio Abu Talib e la sua carissima moglie Khadija".
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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