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Sahara Occidentale

Algeria: scontro per la leadership nel Polisario

28 Giugno 2016 di  Hamza Boccolini

Dopo la morte di Abdel Aziz all’interno del Fronte si scontrano le due correnti con posizioni opposte sul dialogo con il Marocco.

Algeria: scontro per la leadership nel Polisario
E’ in corso uno duro confronto nella all’interno del Fronte Polisario, il gruppo separatista saharaoui che chiede l’indipendenza della regione del Sahara occidentale (chiamato Sahara marocchino perché controllato dal Marocco).

Secondo i media algerini, si stanno affrontando due diverse correnti all’interno del movimento che ha la sua sede a Tindouf, nel sud dell’Algeria: quello aperto al dialogo col Marocco e quello invece che vuole il conflitto. A volere il dialogo diretto con Rabat è secondo l’Huffington Post del Maghreb il segretario generale, Addouh Khatri, che ha sostenuto questa richiesta in una lettera inviata domenica al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e ripesa dalla stampa di Algeri.

Addouh chiede un "piano per un processo di colloqui diretti, intensi tra il Fronte Polisario e il Marocco. Il 31 maggio è morto il leader e fondatore del gruppo. Mohamed Abdelaziz, lasciando a Khatri, che è stato in precedenza presidente del Consiglio Nazionale, la presidenza ad interim del fronte. Le elezioni per il nuovo capo della fronte dovrebbe avvenire entro dieci giorni, ma le divisioni interne e i dissensi sui possibili candidati per la leadership, secondo diverse fonti, stanno causando il rinvio delle elezioni, come riporta il settimanale “Usbue al Sahafi”. Secondo questa tesi l’Algeria, sponsor storico del gruppo sin dalla sua nascita, vedrebbe di buon occhio un altro candidato alla leadership: Brahim Ghali. Ex responsabile del gruppo in Spagna fino al 2007 non gode però della stima di tutti i dirigenti in quanto è stato accusato da diverse associazioni per i diritti umani saharaoui, come la Assadeh e la Acavite, di aver compiuto crimini ed essere responsabile di desaparecidos durante la guerra col Marocco dal 1977 al 1987. Pende inoltre sul suo capo un’accusa di violazioni dei diritti delle donne e dei minori da parte del Consiglio dei diritti umani di Ginevra in base alle denunce di alcuni saharaoui come Khadijaoui Mahmoum Mohammed Zobeir che afferma di essere stata rapita.
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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