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Film Commission

Torino-Los Angeles via Mombay

21 Febbraio 2014 di 

Con un budget di circa 3 milioni di euro annui, la Film Commission Torino Piemonte ha finora sostenuto 165 lungometraggi, 81 fiction televisive, 289 documentari e 127 cortometraggi e adesso punta alle coproduzioni internazionali.

Torino-Los Angeles via Mombay

Fondazione sostenuta dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, la Film Commission Torino Piemonte è operativa dal 2000. A presiederla dal maggio 2013 (con mandato fino ad aprile 2017) è Paolo Damilano, imprenditore torinese di 47 anni, vicepresidente di Vias Imports e ambasciatore dell’eccellenza torinese nel mondo, dalla Cantina di Barolo alle acque minerali Sparea e Valmora, passando dai marchi più rappresentativi della “torinesità”, come il Pastificio Defilippis ed il Bar Zucca.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da Maurizio Braccialarghe e Michele Coppola, assessore alla Cultura di Città e Regione Piemonte, Paolo Damilano, Antonella Frontani e Paolo Tenna. Vice-presidente è la Frontani, giornalista e conduttrice televisiva, un passato da collaboratrice della casa di produzione Central Milano e dal 2006 al 2009 Responsabile delle Pubbliche Relazioni del Coordinamento e dei Progetti Speciali al Teatro Comunale di Bologna.
Direttore della Film Commission è Davide Bracco, subentrato dal 2008 a Giorgio Fossati. Nato nel 1967, Bracco è stato collaboratore del Premio Grinzane Cavour, consulente per il cinema dell’Unione Latina, Segretario Generale del Torino Film Festival dal 1998 al 2006 e co-autore di testi dedicati al cinema torinese come “Torino città del cinema” e “Officina torinese”. È con lui che parliamo a 360 gradi dell’attività della Film Commission Torino Piemonte.

Qual è la data di costituzione della Film Commission Torino Piemonte? Da quale esigenza è nata?

«Film Commission Torino Piemonte è una Fondazione senza fini di lucro, voluta e sostenuta finanziariamente dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte, che ne sono i soci fondatori. Operativa da settembre 2000, la Film Commission ha come scopo la promozione della Regione Piemonte e del suo capoluogo Torino al fine di attirare sul territorio produzioni cinematografiche e televisive italiane ed estere e nello stesso tempo sostenere indirettamente l’industria cinematografica locale, creando nuove opportunità di lavoro per chi opera nel campo cinematografico e televisivo. Il conseguente sviluppo dell’industria cinematografica piemontese comporta effetti moltiplicativi, in termini di maggiori investimenti ed incremento occupazionale, contribuendo, quindi, positivamente allo sviluppo di tutta l’economia regionale».

Nel vostro lavoro di supporto e assistenza, in quale modo sostenete le produzioni?

«L’attività principale della Film Commission Torino Piemonte si esplica attraverso il sostegno alle produzioni cinematografiche e televisive che scelgono di produrre sul territorio piemontese. Durante i sopralluoghi la Film Commission mette a disposizione un location manager che svolge un lavoro di scouting in loco delle location, a partire da una Banca Immagini creata appositamente (la banca immagini è consultabile sul sito internet di Film Commission, è regolarmente aggiornata e contiene circa 8.000 fotografie). In seguito la FC si occupa di ottenere le autorizzazioni necessarie. Sia nella fase di pre-produzione che durante le riprese, la Film Commission svolge un’azione di supporto per facilitare i rapporti tra la produzione e i soggetti pubblici e privati interessati dalle riprese.
Le società di produzione possono inoltre usufruire di particolari sostegni e agevolazioni in merito alla disponibilità di locali e uffici per la troupe; ospitalità durante i sopralluoghi per regista, scenografo e organizzatore generale per una settimana; occupazione di suolo pubblico gratuita a Torino e in altre aree piemontesi; assistenza durante tutto il periodo delle riprese; riprese in edifici posti sotto la tutela delle Soprintendenze ai Beni Culturali; tariffe alberghiere agevolate; utilizzo di infrastrutture presenti sul territorio; organizzazione di incontri-stampa durante il periodo delle riprese; possibilità, per alcuni film, di essere presentati in anteprima a Torino e/o in altre città del Piemonte.
Film Commission Torino Piemonte offre alle produzioni anche una struttura moderna per agevolare il lavoro fin dalla fase di preparazione. La FC ha inoltre il compito di creare nuove opportunità occupazionali per i professionisti del settore presenti sul territorio regionale. Così è stata prodotta la Guida alla produzione che contiene più di 650 schede di operatori del settore, servizi e strutture presenti sul territorio piemontese. È stata creata anche una versione on-line consultabile in rete (www.fctp.it) dove è possibile aggiornare il proprio curriculum.
La Film Commission offre inoltre uffici, spazi attrezzati e servizi comuni ai produttori che scelgono di realizzare i loro film nella nostra area. La nostra sede di via Cagliari ha infatti la finalità di attrarre i produttori garantendo le migliori condizioni di lavoro possibili. Realizzata in accordo tra Città di Torino e Regione Piemonte, l’hub – la cui realizzazione si è conclusa nel 2008 – ha una superficie di 8.000 mq recuperati da una preesistente struttura industriale. Il centro servizi è diviso fra tre funzioni primarie: i nuclei “laboratori – uffici – depositi” (in grado di offrire uffici e locali destinati al reparto costumi, scenografie leggere e alle segreterie di produzione perché le produzioni possano svolgere in concreto le proprie attività in spazi autonomi ed indipendenti), gli uffici della Film Commission Torino Piemonte e spazi per le attività aperte al pubblico. Infine, sono state previste anche alcune aree comuni come un bar-ristorante, la sala conferenze e per la visione dei giornalieri, la falegnameria, due sale casting, il garage per i cinemobili e un patio».

La Film Commission Torino Piemonte mette a disposizione dei finanziamenti diretti per le produzioni che chiedono assistenza? Qual è il criterio con cui la Film Commission sceglie le produzioni da sostenere?

«Oltre a sostenere le produzioni sul piano organizzativo, Film Commission Torino Piemonte contribuisce ad abbassare i costi di produzione per film e fiction televisive con dei contributi a fondo perduto (non esegue mai prestiti) legati all’impegno produttivo sul territorio anche dal punto di vista dell’inserimento nella troupe di personale artistico e tecnico locale. L’entità dei contributi (non esistono tetti se non quelli legati alla disponibilità di bilancio) è quindi legata alla ricaduta economica territoriale che la produzione riesce a portare su Torino e il Piemonte. Inoltre FCTP gestisce anche il Piemonte Doc Film Fund che rappresenta la prima esperienza in Italia di sostegno al documentario attraverso un fondo specifico destinato allo sviluppo e alla produzione di documentari e con tutte le caratteristiche di solidità e rigore dei più avanzati Film Fund europei. La FC collabora anche con FIP - Film Investimenti Piemonte S.r.l., un fondo investimenti costituito per attrarre produzioni cinematografiche, valorizzando le opportunità territoriali e le competenze professionali presenti sul territorio piemontese. La mission di FIP (a gestione separata da FCTP) è quella di partecipare a produzioni cinematografiche tramite l’acquisizione di parte dei diritti di produzione e delle quote di progetti ad alto profilo di redditività economica. FIP partecipa alla produzione con capitale di rischio attraverso accordi di associazione in partecipazione. Le condizioni e le modalità per il recupero dell’investimento dipendono dal tipo di progetto finanziato».

Dalla data della vostra fondazione ad oggi, quanti lungometraggi, documentari e cortometraggi avete sostenuto anno per anno?
«Dalla fondazione ad oggi Film Commission Torino Piemonte ha sostenuto 165 lungometraggi, 81 fiction tv, 289 documentari e 127 cortometraggi».

La vostra Film Commission promuove anche la distribuzione locale?
«La nostra Film Commission collabora attivamente con l’Associazione Piemonte Movie www.piemontemovie.com, capace di promuovere il cinema girato in Piemonte attraverso proiezioni in più di quindici distretti regionali. Non riteniamo costruttivo aggiungerci ad altre realtà cinematografiche (in questo senso il Piemonte è la terra cinematografica italiana per il Museo, la sua rete di cineclub e festival) ma cercare di federare tutte le iniziative».

Quanto percepiscono i responsabili della Film Commission?

«I membri del nostro CdA (tra i quali presidente e vicepresidente) non percepiscono alcun compenso e la loro carica risulta quindi onorifica. Gli stipendi dei dipendenti sono orientati sui livelli salariali previsti dal contratto collettivo nazionale del lavoro per il settore commercio e terziario».

Responsabili e addetti della Film Commission possono contemporaneamente ricoprire altri ruoli o per statuto durante il mandato non possono farlo?
«I dipendenti della nostra Film Commission non devono svolgere attività – fuori dal loro orario di lavoro – che possano confliggere o portare svantaggi all’attività della FCTP».

La vostra Film Commission per statuto può anche co-produrre film?

«La nostra Film Commission non ha mai co-prodotto nessuna opera girata sul proprio territorio. A tali opere chiediamo che la nostra collaborazione venga evidenziata nei titoli di testa con la dicitura “con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte”».

Si è mai verificato che uno dei responsabili della FC si sia trovato in una situazione di conflitto di interesse? Per esempio, un responsabile che firma una sceneggiatura di un film finanziato dalla FC oppure un responsabile che fa il produttore e finanzia un film della sua casa di produzione.

«No, queste situazioni al nostro interno non si sono mai verificate».

Che budget annuale avete a disposizione? Quanto per la struttura e quanto per il sostegno ai film?
«Il budget annuale della Film Commission dipende dai contributi annuali erogati ad hoc da Comune di Torino e Regione Piemonte. Nel 2013 il budget è stato intorno ai 3 milioni di euro di cui circa il 45% destinato al sostegno alle produzioni (una voce utilizzata completamente) e circa il 30% per la struttura capace di portare una ricaduta economica complessiva sul territorio superiore ai 15 milioni di euro».

La burocrazia comunale e regionale è davvero il grande punto dolente del sistema cinema italiano?
«Abbiamo sempre assegnato grande importanza all’aiuto logistico che molto spesso può portare benefici alla produzione in termini di risparmio di tempi e conseguente economicità di ripresa. Siamo l’unica FC italiana ad avere al suo interno un distaccamento operativo di una dipendente comunale che lavora a stretto contatto con noi per tenere i contatti con tutte le strutture comunali per offrire permessi (a Torino l’uso del suolo pubblico è gratuito per le produzioni) e risposte sia in fase di preparazione che durante le riprese stesse. Il Comune di Torino e la Regione Piemonte hanno sempre creduto nei benefici occupazionali e promozionali portati dal cinema e dalla tv e hanno sempre agevolato le loro richieste limitando al minimo la propria burocrazia».

Quali sono gli obiettivi e i progetti per il 2014-2015 della Torino Piemonte Film Commission?

«Mantenere e consolidare la nostra immagine a livello nazionale ed internazionale attraverso lo stretto collegamento con le realtà produttive (attraverso l’attivazione di nuovi bandi capaci di intercettare l’evoluzione dei mercati) e imprenditoriali (capaci di sfruttare il volano del tax credit) per accrescere l’apertura verso le produzioni internazionali (Usa e India in primis)».

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