Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

Sindrome di down e autismo

Gli incredibili, una famiglia speciale

26 Aprile 2013 di  Riccardo Rossi

Rosalba e Bruno accolgono ragazzi disabili. Una scelta di vita apparentemente incredibile seguita anche dal primogenito e dalla moglie che hanno adottato tre “figli speciali”. Perché quando s’inciampa nell’amore è difficile rialzarsi.

Gli incredibili, una famiglia speciale
Una scelta d’amore.  Due genitori normalissimi  compiono una scelta apparentemente fuori ogni logica, quella di accogliere bimbi disabili che nessuno vuole. Rosalba Gentile e Bruno De Luca hanno addirittura acquistato una casa in campagna, studiata proprio per ospitare figli speciali.

Una scelta radicale che portano avanti da oltre vent’anni, senza curarsi delle difficoltà e delle critiche che sono arrivate anche dai familiari. Ora tra l’altro non sono più soli, perché Pietro, il loro figlio più grande insieme alla moglie Francesca  hanno adottato tre figli speciali. Adesso in questo complesso di tre villette ci sono tre nuclei familiari: Bruno e Rosalba con tre figli (di cui due disabili gravi) Pietro e Francesca e Andrea con la moglie (fratello di Pietro). Hanno realizzato una piccola comunità dell’Associazione Papa Giovanni XXIII che famiglia 2vive queste intense esperienze di accoglienza in nome del reciproco sostegno.

Bruno e Rosalba hanno raccontato in un libro la loro bellissima esperienza “Un Camper XXL Viaggio di una famiglia sovrabbondante...nell’amore” e ora alcuni di quei figli speciali sono cresciuti e sono ancora con loro. Ernesto è un ragazzo autistico grave ed è stato accolto in tenera età; ora ha diciotto anni ha due occhi grandi, grandi che sembrano due lembi di cielo. Egli è in perenne movimento, nel giardino, poi si mette a giocare con la terra e mangia tutto quello che gli capita.  Spesso emette urli, sia di giorno sia di notte, tanto che i genitori per attutire un po’ i rumori notturni hanno fatto foderare la sua camera di pareti fono assorbenti. E’ vietato lasciare qualsiasi porta aperta, specie quella della cucina, Ernesto, infatti, tocca ogni cosa e se sono alimenti fa sparire tutto, quello che può mangia e quello che non riesce lo nasconde per togliere ogni prova del misfatto. Il frigorifero è con serrature e tutte le porte hanno anche doppie serrature, una vita dove la noia non può esistere.

Ernesto come molti autistici gravi famiglia 3vive in un mondo tutto suo, quasi impenetrabile, ma ci sono momenti in cui decide di elargire e ricevere coccole. E’ un ragazzone ma non sembra averne cognizione, lui si siede in braccio a suo padre e lo inonda di baci, abbracci e di sorrisi che scioglierebbero il cuore più duro! Sono momenti infiniti dove Ernesto pare non stancarsi mai di elargire effusioni e di riceverne. Poi c’è Mario, un ragazzo di 23 anni è affetto sia da autismo che dalla sindrome di down. Non parla mai, o meglio ha detto una sola parola dopo essere uscito dalla camera della terapia intensiva dell’ospedale. Aveva rischiato di morire (era ancora pieno di tubicini) e come vide la sua madre adottiva Rosalba, la guardò e disse con tutte le sue forze: “ Mamma”! In ventitré anni della sua vita la parola “mamma” rimane l’unica pronunciata da Mario e solo in quell’occasione.
famiglia 4
Anche con Mario i genitori devono sempre stare allerta, il giovane ha l’abitudine di mangiarsi le mani, arrivando a farsi male. E’ un sistema che lui ha per verificare il suo corpo, però mette molta apprensione e i genitori escogitano ogni volta nuovi rimedi per limitare al massimo i danni dovuti a questa strana abitudine. C’è anche M.R. una ragazza di ventun’ anni con un passato difficile che in questo periodo si trova in Inghilterra per cercare lavoro. Nella villetta accanto ai coniugi De Luca c’è il nucleo familiare di Pietro e Francesca che hanno tre figli in affido (e uno naturale) due sono piccoli e provengono da situazioni familiari difficili e una ragazzina di diciannove anni con ritardi mentali. Pietro è molto giovane (ha ventotto anni) e ha seguito la scelta dei suoi genitori di accogliere i figli che nessuno vuole. Pietro ama dire che è “ inciampato” in questa decisione, la moglie Francesca ha scelto di adottare figli  speciali e lui è “scivolato” in quest’avventura d’amore vero. Sono tanti i motivi di questa decisione non comune di accoglienza di bimbi e ragazzi difficili, ma uno, quello fondante, è la  fede. Un credo profondo che mette in pratica le parole del Vangelo.
Riccardo Rossi
© goleminformazione.it - riproduzione vietata
Riccardo Rossi
Riccardo Rossi
Informazioni sull'autore

Qualche anno fa, Giuseppe Messina (un missionario), Giuseppe Motta (un imprenditore) e Riccardo Rossi, (un addetto stampa), scoprono di avere un desiderio comune: quello di creare un giornale di buone notizie. Che non fosse soltanto un magazine, ma un vero e proprio promotore di carità, di speranza e di gioia. 
Hanno ancora un sogno: quello di donare un po’ di Gioia e di seminare solidarietà.
La Gioia onlus è una associazione non lucrativa, di utilità sociale. L’associazione, nell’esclusivo perseguimento di solidarietà sociale, si propone lo svolgimento nei settori dell’assistenza sociale, beneficienza, istruzione e formazione; della cultura, dell’arte, dei diritti civili, della natura e dell’ambiente. Essa nasce con l’intento di promuovere la diffusione nella società in generale, e tra le persone deboli ed emarginate in particolare, del rispetto dei valori umani, dell’osservanza dei buoni costumi, della cultura dell’amore, dell’amicizia, della solidarietà attraverso la pubblicazione e distribuzione gratuita di giornali e riviste principalmente in istituti penitenziari, ospedali e scuole, nonché la promozione di studi, ricerche ed iniziative, conferenze e congressi, seminari e gruppi di studio. L’associazione, inoltre, svolge attività nei settori della cultura, dell’istruzione, della formazione e della carità.

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni