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Ricerca dell'ONU

Barriere coralline a rischio

24 Marzo 2011

Secondo una ricerca Onu, i 3/4 delle formazioni potrebbero scomparire

Roma. 7 mar - Ormai ad essere a rischio sopravvivenza sono 3/4 dei coralli del Pianeta, sottoposti ad una pressione a livello locale e globale. È quanto emerge da una nuova analisi, che per la prima volta include anche le minacce dei cambiamenti climatici, dal riscaldamento delle acque marine all'acidificazione degli oceani.

Il rapporto mostra che le pressioni locali, come eccesso di pesca, sviluppo costiero e inquinamento, sono i fattori di rischio immediato, che minacciano oggi oltre il 60% delle barriere coralline. Indica anche i 27 Paesi più vulnerabili dal punto di vista economico e sociale a causa del degrado o della perdita dei coralli. Si tratta di Haiti, Grenada, Filippine, Comore, Vanuatu, Tanzania, Kiribati, Fiji e Indonesia.

L’analisi, la più dettagliata mai condotta sull’argomento, è stata pubblicata dal World Resources Institute, insieme a Nature Conservancy, il WorldFish Center, l’International Coral Teef Action Network, Global Reef Monitoring Network e il Wordl Conservation Monitoring Centre del Programma Onu per l’Ambiente (Unep), con una rete di oltre 25 organizzazioni.

''Questo rapporto - afferma Jane Lubchenco, amministratore del Noaa - serve da campanello d’allarme per i politici, i leader delle imprese, i gestori delle aree marine e altri, sull’urgente bisogno di una maggiore protezione delle barriere coralline''. Secondo la nuova analisi, se abbandonati a sé stessi, oltre il 90% dei coralli saranno minacciati entro il 2030 e quasi tutti saranno a rischio entro il 2050.

''Le barriere coralline - aggiunge Lauretta Burke, esperta del World Resources Institute e fra gli autori dello studio - rappresentano una risorsa di valore per milioni di persone nel mondo. A dispetto della situazione, c’è comunque speranza. I coralli sono resistenti e riducendo la pressione locale possiamo guadagnare tempo prima di trovare una soluzione globale per conservarli per le future generazioni''. Secondo il rapporto, oltre 275 milioni di persone vivono nelle immediate vicinanze delle barriere coralline (entro 30 km) e in oltre 100 paesi e territori, le barriere coralline proteggono 150mila km di costa, aiutando a difendere le comunità locali da tempeste ed erosione del territorio.

''Dobbiamo impiegare le conoscenze che abbiamo - spiega Mark Spalding, di Nature Conservancy e fra gli autori dello studio - per puntellare le aree marine protette esistenti, ma anche per creare nuovi siti dove le minacce sono maggiori, come nel cuore di Caraibi, Sudest asiatico, Africa orientale e Medio Oriente, tutte aree molto popolate''.

Goffredo De Pascale
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Goffredo De Pascale
Goffredo De Pascale
Informazioni sull'autore

Giornalista professionista e critico cinematografico, ha lavorato a Paese Sera, Ansa, Roma, l’Unità e Diario. Ha vinto il Premio Enzo Baldoni 2008 come ideatore e autore di Primo giorno di Dio, documentario sui bambini e le religioni monoteiste (RaiTre). Ha collaborato a numerosi programmi radiofonici e televisivi della Rai. Da un’inchiesta sulla camorra scritta con Giantomaso De Matteis, Maria Pia Daniele ha tratto ispirazione per una commedia nera, Regine 416 bis. Vincitore del Premio Giancarlo Siani 2010 con Africa Bomber (ADD editore) giunto finalista anche al Premio Bancarella Sport 2011, ha pubblicato libri sull’opera di Fernando Birri, François Truffaut e Jacques Rivette. Dal 2009 al 2012 ha fatto parte della commissione selezionatrice della Settimana Internazionale della Critica alla Mostra del cinema di Venezia.

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