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Attentato di Dacca

Islam: ambasciatore saudita Krimly, siamo tutti vittime del terrorismo

13 Luglio 2016 di  Hamza Boccolini

I musulmani si schierano uniti nel combattere il male dell’estremismo terroristico. Il Regno dell’Arabia Saudita, l’Italia, il Bangladesh, la Turchia, l’Iraq e la comunità internazionale sono saldamente alleati nella lotta al terrorismo.

Islam: ambasciatore saudita Krimly, siamo tutti vittime del terrorismo
Benché oltre l’80% delle vittime del terrorismo siano musulmani, “siamo tutti, a prescindere dalla fede, colore, etnia o nazionalità, vittime del terrorismo”. E’ quanto ha affermato l’ambasciatore dell’Arabia Saudita in Italia, Rayed Khaled A. Krimly, in una nota diramata oggi, alla vigilia dell’incontro che si tiene presso il Centro culturale islamico d’Italia, noto come grane moschea di Roma, di cui è presidente, con la comunità bengalese in Italia per condannare il terrorismo dopo i tragici fatti di Dacca.

“Il Centro Culturale Islamico d'Italia ospita oggi l'Ambasciatore del Bangladesh e i musulmani d'Italia per trasmettere un massaggio chiaro e diretto- si legge - Questi terroristi criminali sono nostri nemici, i nemici dell’Islam e i nemici dell’intera umanità. Essi ambiscono a destabilizzarci, e chiaramente ci dicono che non condividono le nostre convinzioni sulla sacralità della vita umana, dei doveri religiosi, e dei luoghi e riti sacri”.

Il diplomatico saudita vuole però intervenire sulla scia di attentati che hanno colpito diverse città del mondo musulmano, proprio durante il mese di Ramadan, comprese quelle del suo paese, spiegando che “gli ultimi dieci giorni del Mese Sacro di Ramadan sono particolarmente significativi per gli oltre 2 miliardi di musulmani in tutto il mondo. Il Ramadan è un mese di digiuno durante il giorno, dall'alba al tramonto, di preghiera durante la notte, e di carità e solidarietà sociale. Quest'anno, i terroristi hanno scelto questo stesso periodo per perpetrare atti barbarici di terrorismo a Bagdad, Dacca, Istanbul, Aden, Gedda, Al Qatif e anche nella Città Santa di Medina Al Munawarah, a soli pochi metri dalla Moschea del Profeta, e proprio mentre decine di migliaia di fedeli stavano interrompendo il digiuno”.

Ciò avviene nonostante “il Sacro Corano chiaramente affermi che chiunque uccida una sola vita innocente, sta uccidendo tutti noi. Benché oltre l’80% delle vittime del terrorismo siano fratelli musulmani, siamo tutti, a prescindere dalla fede, colore, etnia o nazionalità, vittime del terrorismo. Nessuno è immune, e nessuno può dichiararsi neutrale. Tutte le vittime del terrorismo sono nostre vittime. Gli italiani sono i nostri amici, partner e alleati. Esprimiamo con determinazione, a gran voce e in maniera chiara, la nostra totale solidarietà incondizionata all’Italia in questo momento tragico”.

Krimly ha quindi colto l’occasione per porgere “le nostre condoglianze, preghiere e sentimenti di vicinanza a tutte le vittime e alle loro famiglie. In particolare, ci uniamo al cordoglio delle famiglie degli Italiani che sono stati barbaramente assassinati a Dacca. Siamo grati, altresì, ai quattro ufficiali sauditi che con coraggio hanno perso la vita, proteggendo i fedeli a Medina Al Munawarah. I musulmani tutti si schierano uniti nel condannare e combattere il male dell’estremismo terroristico. Il Regno dell’Arabia Saudita, l’Italia, il Bangladesh, la Turchia, l’Iraq e la comunità internazionale sono saldamente alleati nella lotta al terrorismo”.
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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