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Attentati a chiese in Pakistan

Terrorismo: solidarietà al Papa da musulmani italiani

16 Marzo 2015 di  Hamza Boccolini

Secondo il presidente per la fondazione islamica italiana “ciò che sta accadendo non ha nulla a che fare con i principi della religione islamica”.

Terrorismo: solidarietà al Papa da musulmani italiani
I musulmani italiani che lavorano per il dialogo interreligioso si dicono “addolorati” per la serie di attentati avvenuti nei giorni scorsi in Pakistan contro le chiese cristiane del paese.

Secondo quanto spiega il presidente dell’Associazione per la fondazione islamica italiana, Wahid el Fihri, che ha sede a Bologna “è terribile quanto sta accadendo in quel paese e non ha nulla a che fare con i principi della religione islamica”.

Parlando con Gole, el Fihri, che è ritornato nei giorni scorsi da un viaggio in Giordania per partecipare ad un seminario internazionale con i rappresentanti di diverse religioni, ha affermato che “vogliamo porgere le nostre condoglianze al Papa per questa ennesima strage. Noi lavoriamo da anni per il dialogo religione ed abbiamo deciso di dar vita ad una nuova associazione che si dedichi a questo e ad altre attività in favore dello scambio tra le culture”.

Nei giorni scorsi diverse esplosioni provocate da terroristi kamikaze hanno colpito due chiese nella città pachistana di Lahore. Secondo l’ultimo bilancio del direttore sanitario provinciale, Zahid Pervaiz, le vittime sono almeno 15 e i feriti 78, di cui una trentina in gravi condizioni. Tra le vittime anche donne e bambini. Le deflagrazioni sono avvenute a pochi minuti di distanza, in un quartiere a maggioranza cristiana. Una ha colpito una chiesa cattolica mentre si celebrava la messa, e l’altra una chiesa protestante. I due edifici di culto distano pochi metri l’uno dall’altro. Su questi attentati è intervenuto anche direttamente Papa Francesco che ha sottolineato come i cristiani siano tra le comunità religiose più perseguitate al mondo.
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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