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Andrea Tudisco onlus

Un sorriso, un raggio di luce

21 Marzo 2013 di  Daniela Di Fiore

La Casa di Andrea è tra le principali strutture di sostegno per i bambini affetti da gravi malattie. Dalla clownterapia all’assistenza legale, lavora nei sei maggiori ospedali romani. Raccoglie fondi con la vendita di uova di Pasqua.

Un sorriso, un raggio di luce
Tra qualche giorno è Pasqua e sono molte le associazioni di volontariato che in queste settimane stanno promuovendo la vendita di uova pasquali solidali. Una delle associazioni a me più care è l’Andrea Tudisco Onlus.

Non solo perché si occupa di bambini malati ma anche perché conosco personalmente le persone che ne fanno parte. Anche quest’anno l’associazione, attraverso il motto “la solidarietà non scade mai” ha messo in vendita uova pasquali con lo scopo di sostenere la Casa di Andrea, una delle più importanti strutture di assistenza e ospitalità per bambini affetti da gravi patologie e per le loro famiglie che vengono a Roma dall’Italia e dall’estero per curarsi. La Casa di Andrea è una casa di accoglienza immersa nel verde che fa sentire meno tristi i bambini. La struttura occupa una superficie di 600 mq, con 10 stanze, 9 bagni, due cucine, una sala comune, una ludoteca, un laboratorio didattico per i bambini, un grande parco antistante andrea_tudisco_onlusla casa, una cappella per momenti di raccoglimento e di preghiera.

E’ difficile parlare dell’Associazione “Andrea Tudisco” senza sembrare banali. Sì, perché si rischia di essere banali nel descrivere tutte le attività ed i servizi che l’associazione offre. Si rischia di essere banali nel raccontare il lavoro meraviglioso dei clown dottori e dei volontari nei reparti di oncologia pediatrica, neurochirurgia infantile, neuropsichiatria infantile, chirurgia pediatrica, ematologia degli ospedali Gemelli, Sant’Andrea, Umberto I, Fatebenefratelli, San Pietro di Roma e Grassi di Ostia. La clownterapia è una delle tante attività in cui è impegnata l’associazione ed è un supporto fondamentale al percorso di cura dei bambini, perché produce un miglioramento del clima nel quale si affrontano le terapie e svolge un’azione di sostegno agli interventi dei medici. I clown dottori ed i volontari, che quotidianamente vedo all’opera, sono persone meravigliose, che riescono a restituire a tutti i piccoli ricoverati in ospedale il mondo del gioco e l’allegria. Riescono a strappare sempre un sorriso e rendono meno triste e doloroso il ricovero ospedaliero.

L’Associazione opera con l’obiettivo di tutelare il diritto alla salute dei bambini che, non potendo essere curati nelle strutture delle città di residenza, hanno bisogno di ricevere assistenza sanitaria nei reparti specializzati degli ospedali romani, offrendo gratuitamente ospitalità e assistenza ai bambini con gravi patologie e alle loro famiglie, permettendo così al bambino di “vivere e combattere” la malattia e il disagio attraverso l’accoglienza e l’amore della famiglia e di una comunità. L’associazione nasce il 17 ottobre 1997, per volere dei genitori di Andrea, Fiorella e Nicola. Andrea era un bambino curioso, estroverso, intelligente e molto socievole. Purtroppo nel 1992 Andrea si ammala di un male impronunciabile ed è ricoverato per un lungo periodo presso l’ospedale “Bambin Gesù” di Roma. Durante il ricovero Andrea e la sua famiglia vengono a contatto con tanti altri bambini che oltre a dover affrontare il problema di una grave malattia provengono da tutto il mondo, costretti ad abbandonare il loro Paese di origine, per poter ricevere cure adeguate. Ed è proprio Andrea che chiede ai genitori di dare una mano alla mamma di un bambino nel letto a fianco al suo: erano venuti da lontano per curarsi e la mamma da mesi dormiva su una sedia a sdraio nella camera. Da quel momento le cose cambiarono per Fiorella, Nicola e Andrea. La loro casa diviene un punto di riferimento per molti genitori dei piccoli ricoverati. Anche i loro amici di famiglia iniziano mettere disposizione le proprie case creando una rete informale che sosteneva tutte quelle famiglie che, coinvolte in un’esperienza di ricovero ospedaliero, erano costrette a stare lontane dal proprio luogo di origine. Improvvisamente, nell’agosto del 1997, all’età di soli 10 anni, Andrea muore. Un giorno la mamma trova su un quaderno questa frase scritta da Andrea.

“Quando gettate un seme ricordate che quel seme è una vita e non deve andare perduta, allora per fare una buona azione, non dovete gettarlo, ma seminarlo e curarlo, vedrete crescerà”.

Da quel momento i genitori di Andrea sentirono questa frase talmente vera e vicina all’essenza del dono che era stato per loro Andrea che, con l’aiuto del gruppo di amici, decidono di proseguire le attività messe in piedi nel tempo e di riunirsi in un Comitato che non disperdesse l’esperienza maturata bensì rimanesse a fianco di coloro che soffrono e lottano per la vita.
I servizi che l’associazione offre sono
- Tre strutture di accoglienza: la “Casa di Andrea”, il Piccolo Nido, la Piccola Casa di Andrea, dove si offre ospitalità ed assistenza ai piccoli pazienti e ai loro genitori
- Servizio di ludoterapia
- Servizio di clownterapia
- Servizio di assistenza domiciliare gestita attraverso l’utilizzo di un Ludobus polivalente
- Supporto psicologico, individuale ed al sistema familiare
- Attività di assistenza sociale
- Attività di assistenza legale
- Servizio di trasporto da e per le strutture ospedaliere

L’Associazione da anni si rivolge anche alle scuole con l’intento di sensibilizzare studenti e insegnanti sulle attività svolte quotidianamente in favore dei bambini gravemente malati presenti presso la Casa di Andrea e gli ospedali pediatrici di Roma. Testimonial dell’associazione sono, tra gli altri, Fiorello, Flavio Insinna, Max Biagi, Max Giusti, Francesca Reggiani, Fabrizio Frizzi.
Daniela Di Fiore
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Daniela Di Fiore
Daniela Di Fiore
Informazioni sull'autore
Giornalista pubblicista e professoressa di lettere alle scuole superiori presso la sezione ospedaliera del policlinico Gemelli di Roma. Napoletana, orgogliosa di esserlo.
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