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Invidiosi e invidiati

E tu di che invidia sei?

01 Novembre 2013 di 

C’è l’invidia ostile, quella depressiva e quella emulativa. Ecco il test per scoprire a quale categoria di invidiosi appartieni.

E tu di che invidia sei?
Vi sono diversi tipi di invidia, a seconda della situazione e della personalità dell’individuo. Vi possono essere persone che ne provano solo un tipo e persone che le provano più o meno tutte a seconda dell’”estro”. Non di rado può capitare che si passi da un’invidia più blanda fino ad arrivare nel tempo ad una invidia più negativa, così come si può maturare abbandonandola o traendone insegnamento.

In questo articolo parleremo sì delle situazioni che possono provocare più facilmente un tipo di invidia piuttosto che un altro, ma soprattutto ci concentreremo sui diversi “esemplari” di individui invidiosi. Faremo anche un piccolo test per scoprire se apparteniamo ad uno di questi esemplari oppure no, primo passo per migliorarsi aspettando i rimedi pragmatici all’invidia, di cui si parlerà nel prossimo articolo.

Invidia ostile
L’invidia ostile è quel tipo di invidia che produce sofferenza per la felicità e la buona sorte altrui. E’ una forma di invidia negativa in quanto induce a vendicarsi sul privilegiato, arrecandogli danno diretto o indiretto, compromettendo le sue relazioni, il suo lavoro o arrecando danni ai suoi oggetti e proprietà. In pratica è quel tipo di invidia che induce a fare dispetti, creare finti pettegolezzi, o a compiere veri e propri atti incivili, come graffiare una macchina “importante” o versare del caffè su un vestito indossato da una bella donna.
E’ quindi un tipo di invidia dannoso soprattutto per gli altri perché diventano vittime di ripicche. Di solito, per fortuna, questa invidia è circoscritta, ossia è limitata al momento in cui la si prova e raramente diventa un cruccio costante per la persona che la prova.
A livello situazionale può essere provata quando qualcuno ottiene un merito che si sperava di ottenere per sé; può essere giustificato il sentimento se realmente vi sia stata qualche ingiustizia ma, ovviamente, sarebbero comunque inaccettabili le ritorsioni.

Invidia depressiva
Questo tipo di invidia nasce da una sensazione di impotenza dell’individuo e dal convincimento che mai potrà ottenere ciò a cui sono arrivati gli altri. L’invidia depressiva è quella che porta maggiore sofferenza nella persona, in quanto è duratura e provoca un abbattimento umorale ascendente.
L’individuo non si accorge di quello che ha, pensa quasi esclusivamente a ciò che di bello hanno gli altri, il suo pensiero tipico è “purtroppo non avrò mai questa cosa” o “purtroppo non sarò mai in questo modo”, ma invece di farsene una ragione e di impegnarsi in qualcos’altro o di concentrarsi su qualcos’altro di bello che già gli appartiene, resta rammaricato nel suo dolore.
A livello situazionale si può provare invidia depressiva su mete irraggiungibili come ad esempio sapere che un amico ha vinto la lotteria.

Invidia ammirativa ed invidia emulativa
Questi tipi di invidia sono decisamente positivi, in quella ammirativa la persona invidiosa sentendo di non poter competere con l’altro l’ammira come fosse un fan, tutto di quella persona diventa degno di ammirazione: partecipare ai suoi successi  è un po’ come condividerli facendoli propri, il problema è che queste persone nell’eccesso possono diventare assillanti per l’invidiato.
Per quanto riguarda quella emulativa la persona, invidiando, cerca di imitare l’altro per arrivare ad essere come la persona invidiata, cerca quindi attivamente di migliorarsi e darsi da fare, l’unico rischio è che arrivi a perdere la sua vera personalità. Questo tipo di invidia si riscontra infatti in alcuni adolescenti che invidiando gli amici considerati più “fighi” cercano di imitarli facendo le stesse cose, e non è detto che siano comportamenti corretti o che si adattino al loro carattere.
Ovviamente l’invidia ammirativa e quella emulativa possono coesistere, avremo così individui che cercano di condividere il successo di qualcuno, magari standogli sempre accanto e al tempo stesso cercano di imitarlo. Anche questo tipo di invidia si riscontra facilmente nei gruppi adolescenziali.
A livello situazionale l’invidia ammirativa può essere provata per qualcosa ritenuto da noi poco importante, mentre l’invidia emulativa può essere provata quando ci rimbocchiamo le maniche e decidiamo di migliorare.
Un’interessante curiosità è che mentre in America viene spesso stimolata l’invidia ammirativa e quella emulativa nelle aziende, nei paesi latini è maggiormente stimolata l’invidia ostile.

Un piccolo test
Quel che conta è capire come eliminare la logorante invidia.
La prima cosa da fare è non farsi un cruccio dell’invidia, come ogni cosa anche’essa ha un suo motivo di essere, ciò che importante è imparare a gestirla. Ovviamente bisognerà ammettere di essere invidiosi, o almeno di esserlo di tanto in tanto. Per esempio: vi è mai capitato di provare astio per qualcuno senza che vi fosse un valido motivo? O di non aver collaborato sinceramente al successo di qualcuno che potevate aiutare?
Se vi appare comunque troppo difficile dire “sì sono invidioso”  provate a rispondere alle seguenti domande:

- 1 - Vi piace stare vicini a persone di successo? Guardate un po’ tra i vostri amici, quelli con cui uscite più piacevolmente sono persone di successo?
- 2 - Cercate di imitare gli individui più talentuosi? Quando dovete fare qualcosa di importante vi capita di pensare a qualche vostro amico e di ispiravi a lui?
- 3 - Tendete a svalutare i vantaggi degli altri? Se ad esempio un vostro amico riesce in qualcosa nella quale non siete riusciti cercate a tutti i costi i lati negativi della sua situazione?
- 4 - Tendete a svalutare le persone che hanno successo? Tornando al vostro amico, se il suo successo è innegabile cercate qualcosa in lui che non vada?
- 5 - Desiderate che le persone perdano i loro privilegi? Vorreste vedere il vostro amico perdere il suo vantaggio?
- 6 - Avete voglia di allontanarvi da coloro che hanno privilegi? Non parlate più al vostro amico?
- 7 - Avete voglia di punire le persone “fortunate” nella vita? State pensando a qualche ritorsione da mettere in atto (senza neanche che vi sia motivo valido) nei confronti di quello che ormai possiamo chiamare il vostro ex amico?

Se avete risposto sì alle prime due domande la vostra invidia è completamente sana e sicuramente propositiva, l’importante è seguire i giusti esempi per non inciampare nella vita.
Se avete risposto sì alla terza e alla quarta domanda, la vostra invidia è difensiva ma comunque sana, criticate ciò che non avete per trovare vantaggi in voi e nella vostra situazione, è quindi un’invidia propositiva, basta cancellare il sentimento di odio che può accompagnarsi.
Se avete risposto sì anche alla quinta domanda la vostra gelosia probabilmente è depressiva, quindi causa dolore a voi stessi ed è pericolosamente presente nella vostra vita: siete troppo concentrati sugli altri, e non vedete quello che avete, dovreste provare a migliorarvi, invece di sperare nel fallimento degli altri.
Se avete risposto sì anche alla sesta e settima domanda la vostra invidia può diventare pericolosa per chi vi sta intorno, dovreste fare attenzione perché vi sta rendendo delle brutte persone, ragion per cui il prossimo articolo vi potrà essere di particolare aiuto.
Dalila Liguoro
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Dalila Liguoro
Dalila Liguoro
Informazioni sull'autore

Nata a Milano nel 1977, vive e lavora tra Milano e Lainate dove ha aperto due studi di Psicologia e Grafologia. Di matrice interattivo-cognitiva, ha sviluppato la teoria del Ruolo e del Personaggio della quale si serve nei suoi corsi sull'autostima e di geragogia. 
Pioniera delle consulenze online, dedicate a coloro che non possono raggiungere gli studi facilmente.
Specializzata in criminologia; organizza gruppi d'aiuto per chi subisce violenza o convivenze difficili, ed è consulente di studi legali per perizie psicologiche e criminologiche.
Specializzata in grafodiagnosi e successivamente in perizia grafotecnica. Svolge corsi di Grafologia sia per privati che per aziende. Collabora con diversi avvocati e con il tribunale di Milano per il quale è consulente di ufficio.
Collabora con centri culturali e università dedicate agli adulti e alla terza età
Esperta psicologa in ambito sportivo, collabora con diverse palestre, circuiti, organizzazioni sportive e riviste dedicate allo sport.
E' stata presentatrice e autrice di rubriche dedicate alla psicologia e alla grafologia per TeleNBC e Tele Cuore.

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