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Tu a che gelosia appartieni?

La medicina contro la gelosia

13 Settembre 2013 di 

Depressi, ansiosi e paranoici: la gelosia nuoce gravemente alla salute, oltre che alla vita di coppia. Chi è geloso rovina anche te: digli di smettere. Ecco come fare.

La medicina contro la gelosia
Nello scorso articolo abbiamo individuato quattro stili di gelosia: depressivo, ansioso, ossessivo e paranoico, ognuno di questi stili si esprime in modi specifici e ha diverse motivazioni; inoltre abbiamo indicato punti limite oltre i quali la gelosia si può considerare patologica. Capire qual è il proprio stile di gelosia e quali sono i limiti che si sono varcati, possono considerarsi i primi passi verso la “guarigione”, ma se questo non è bastato a placare gli animi, ecco i passi successivi da mettere in atto, divisi per stile.

Rimedi per la gelosia depressiva
Poiché i gelosi depressi sentono di valere meno del loro partner e quindi vedono l’altro come più desiderabile, nonché tutti gli altri come più appetitosi, rischiano di far percepire questa convinzione come reale e concreta anche all’altra persona. Nella coppia sarà quindi chiaro chi è che comanda, con il rischio che si avveri una profezia: il partner sentendosi più desiderabile potrebbe cominciare a comportarsi come un farfallone al cospetto di individui più interessanti del suo compagno.
Per evitare che accada questo e che quindi la propria gelosia diventi benzina sul fuoco, bisogna assolutamente abbandonare queste convinzioni. E’ necessario prima di tutto eliminare l’idea di essere vicini ad un essere superiore, non perché lui/lei valga meno, ma perché siete voi stessi a valere tanto quanto, oltretutto è necessario riflettere sul fatto che se il partner sta con voi e non con altri, avete sicuramente una miscela di caratteristiche per cui è valsa la pena legarsi  a voi. Solo con queste consapevolezze interromperete il circolo vizioso.
Per abbandonare le convinzioni sbagliate e comprendere il proprio valore nel mondo è necessario concentrarsi un po’ di più sulla propria persona e un po’ meno sul partner; il che vuol dire smettere anche di fare inutili confronti con lui e con gli altri e iniziare a farli solo con se stessi: non bisogna guardare se le proprie capacità siano inferiori o superiori rispetto al proprio compagno, alla propria compagna o alle altre persone sul proprio cammino, ma solo rispetto a sé. Utile potrebbe essere rispondere alle seguenti domande: si stanno facendo i passi giusti? Si sta migliorando la propria persona o le proprie capacità? Si sta sfruttando nel modo giusto il proprio potenziale?
Confrontarsi con se stessi e non più con gli altri, soprattutto non più con il proprio partner, vuol dire trovare la chiave per sentirsi migliori superando la propria gelosia, ma soprattutto vuol dire indursi a migliorare realmente, effetto secondario non di poco conto.

Rimedi per la gelosia ansiosa
Per superare la gelosia di tipo ansioso, essendo questa causata dalla dipendenza nei confronti del partner, bisogna coltivare un proprio mondo che non giri intorno a lui e alla relazione che si sta portando avanti, altrimenti la paura di perderlo o perderla non potrà mai cessare.
In pratica chi soffre di gelosia ansiosa deve costruirsi un’uscita di sicurezza, una sorta di “piano b” ben chiaro nella propria mente, il quale non deve essere l’appoggiarsi ad un altro partner, altrimenti ci si ritroverà punto a capo con la gelosia, cambierà solo l’oggetto a cui è rivolta. Costruirsi un piano di riserva vuol dire invece adoperarsi per essere indipendenti, tanto da poter continuare dritto per una propria strada qualsiasi cosa accada.
In pratica il geloso ansioso deve riprendersi la sua vita o deve costruirsene una; deve arrivare alla certezza che il mondo non finirà nel caso dovesse rimanere da solo, deve quindi imparare a confrontarsi con la realtà e deve saper affrontare le situazioni, anche quella di solitudine improvvisa o  “abbandono” da parte del partner.
Se siete dei gelosi ansiosi trovate quindi degli hobbies tutti vostri, costruitevi una vita lavorativa indipendente, e abbandonate ogni piccolo fattore di dipendenza dal partner quale potrebbe essere anche il solo imparare a guidare la macchina o a cavarsela nelle faccende quotidiane.

Rimedi per la gelosia ossessiva
Il geloso ossessivo è ossessionato dal pensiero che l’altro non lo ami, ma fondamentalmente, tenendo sempre l’altro sotto controllo, non gli permetterà mai di esprimergli spontaneamente il suo amore. In tale panorama il geloso ossessivo non scoprirà mai se l’altro lo ama come lui vorrebbe né se questa paura sia fondata o meno, per questo motivo non potrà esserne mai abbandonato, a meno che non decida di “lasciare che sia” e guardare cosa succede.
Dovrà quindi volontariamente smettere di spiare ogni comportamento dell’altro: non guardare i suoi occhi, non seguire i suoi passi, non controllare più i suoi movimenti, in definitiva interrompere la ricerca degli indizi di una sua probabile scappatella o desiderio proibito. Interrompendo questa ricerca l’altro potrà comportarsi naturalmente: solo in tal modo il geloso potrà scoprire se l’amore del partner è spontaneo e sincero, perché sarà decretabile che se non tradisce è per sua scelta, non per un’oppressione che sta subendo dall’altro.
Si potrà pensare che fare questo sia rischioso, l’altro potrebbe sentirsi finalmente libero e tradire, ma in questo pensiero vi sono due errori di fondo: il primo errore è che se il partner volesse tradire sicuramente troverebbe il modo per farlo, conscio semplicemente del fatto che dovrà stare più accorto essendo il suo compagno particolarmente attento: dopotutto a furia di essere controllato, nel tempo imparerà diversi trucchetti per non farsi scoprire o far stare mansueto il compagno geloso; il secondo errore è che se davvero il partner non tradisse solo perché controllato, questo non sarebbe sinonimo di amore vero, anzi dovrebbe avere lo stesso significato di un tradimento. Allora perché controllare per evitare un tradimento se, sul piano delle emozioni e dei sentimenti, è come se fosse già avvenuto?
Meglio dare fiducia, costruendo un rapporto più bello, sereno almeno finché dura.

Rimedi per la gelosia paranoica
Una delle gelosie più difficili da risolvere è probabilmente quella paranoica, in quanto il paranoico non si fiderà neanche di quanto sto scrivendo, ma se volesse dare il beneficio del dubbio alle mie parole sarebbe già a buon punto per risolvere il suo problema di gelosia.
Infatti cominciare a fidarsi degli altri è il primo passo che deve fare il paranoico, ma purtroppo fidarsi degli altri è per lui giustamente impossibile, in quanto tende a circondarsi di persone disoneste, questo perché è lui stesso a comportarsi in modi non del tutto corretti, quindi vivendo di inganni, intrighi e sotterfugi, otterrà non solo di essere avvicinato da persone con la sua stessa filosofia di vita, ma che anche quelle oneste si trasformano in disoneste ricambiandone il trattamento ricevuto. In quest’ottica si potrebbe quasi dire che la gelosia del paranoico è giusta perché in effetti legandosi a persone “disoneste” o trasformandole in tali, è probabile che si verifichi quello che teme.
Quindi la gelosia paranoica va combattuta alla base: per potersi fidare degli altri, deve circondarsi di onestà, deve quindi far sì che gli altri si possano fidare pienamente di lui. Oltretutto comportandosi da individuo affidabile non solo verrà trattato dagli altri nello stesso modo, ma avrà la prova sulla sua pelle che è possibile essere corretti e meritevoli di fiducia.

Abbiamo visto come placare la gelosia a seconda del proprio stile; più complicata diventa la situazione in cui siamo di fronte a stili di gelosia misti, per questo motivo nel prossimo articolo parleremo di consigli che possono andare bene per tutti i tipi di gelosi anche quelli più gravi. Consigli che saranno adatti anche a coloro che non riuscissero a capire o più semplicemente ad ammettere a quale stile appartenga la propria gelosia… ma non dimentichiamoci che questa ammissione potrebbe essere proprio il passo decisivo. (fine seconda parte - continua)
Dalila Liguoro
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Dalila Liguoro
Dalila Liguoro
Informazioni sull'autore

Nata a Milano nel 1977, vive e lavora tra Milano e Lainate dove ha aperto due studi di Psicologia e Grafologia. Di matrice interattivo-cognitiva, ha sviluppato la teoria del Ruolo e del Personaggio della quale si serve nei suoi corsi sull'autostima e di geragogia. 
Pioniera delle consulenze online, dedicate a coloro che non possono raggiungere gli studi facilmente.
Specializzata in criminologia; organizza gruppi d'aiuto per chi subisce violenza o convivenze difficili, ed è consulente di studi legali per perizie psicologiche e criminologiche.
Specializzata in grafodiagnosi e successivamente in perizia grafotecnica. Svolge corsi di Grafologia sia per privati che per aziende. Collabora con diversi avvocati e con il tribunale di Milano per il quale è consulente di ufficio.
Collabora con centri culturali e università dedicate agli adulti e alla terza età
Esperta psicologa in ambito sportivo, collabora con diverse palestre, circuiti, organizzazioni sportive e riviste dedicate allo sport.
E' stata presentatrice e autrice di rubriche dedicate alla psicologia e alla grafologia per TeleNBC e Tele Cuore.

http://www.facebook.com/spaziopsichico

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