Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

sindrome di Stoccolma: la sottomissione sessuale e nelle relazioni affettive familiari

Sindrome di Stoccolma dal sesso alla politica

26 Ottobre 2012 di 

Sindrome di Stoccolma: Dal sadomaso al bondage passando per il ruolo dell’amante e le normali relazioni affettive e familiari. I meccanismi quotidiani di sottomissione.

Sindrome di Stoccolma dal sesso alla politica
Nello scorso articolo abbiamo parlato della sindrome di Stoccolma concentrandoci sulle origini, sia da un punto di visto semantico, per capire come è nata questa definizione, sia da un punto di vista effettivo, per scoprire come nasce questa sindrome e quali sono le sue conseguenze. A questo punto guardiamone gli sviluppi pratici, sia per analizzare le connessioni con altri contesti che per esaminare (ma questo lo faremo nella prossima puntata) alcuni dei casi più famosi.

Sindrome di Stoccolma e feticismo
Si possono trovare similitudini con il meccanismo psicologico della sindrome di Stoccolma in molte interazioni umane dove vi sia rapporto tra un individuo debole (vittima o pseudo vittima) e uno più forte.
Vi sono per esempio pratiche sessuali come il sado-maso dove il masochista sentendosi debole si sente attratto da una persona più forte, la quale deve dimostrare la sua forza con la violenza, ma questa violenza viene alternata a premi o concessioni, che ricordano quelli del sequestratore. Questa pratica si fonda proprio dall’alternanza di dimostrazione di forza e di magnanimità.
Un'altra pratica feticista che poggia su meccanismi affini a quelli della sindrome di Stoccolma è il bondage: il partner legato è proprio nelle condizioni in cui si trovano le vittime di sequestro, dall’esperto di nodi dipende la sua vita e da questi riceve concessioni piacevoli pronte per essere sopravvalutate.
Al di là dei giochi sessuali che si ispirano al ruolo servo-padrone, nella vita di tutti i giorni entrano in gioco gli stessi meccanismi – soprattutto nel campo degli affetti – dove ci sia un ruolo di subordinazione.

La sindrome di Stoccolma nei sentimenti e nelle relazioni
Molto simili alla sindrome di Stoccolma sono alcuni tipi di relazione sentimentale o affettiva dove la dipendenza dell’innamorato ricorda quella della vittima. In realtà nelle relazioni d’amore un sentimento di dipendenza reciproco è sempre presente, ma vi sono casi in cui una delle due parti diviene carnefice e l’altro vittima. E’ il caso ad esempio dei mariti che maltrattano fisicamente o verbalmente le mogli per poi fare loro dei regali, ottenendo il perdono. Spesso ci si chiede effettivamente come mai una moglie non denunci o non abbandoni un marito violento: può essere spiegato analizzando i meccanismi della sindrome di Stoccolma. In queste coppie si crea un meccanismo per cui ad ogni violenza perpetrata dal marito segue una forma di perdono attraverso tenerezza e regali che vengono sovrastimati rispetto a ciò che realmente rappresentano: attraverso questo schema violenza-perdono, la vittima “innamorata” si chiude in una prigione dalla quale sarà sempre più difficile uscire e dove la violenza crescerà e sarà accettata per tanti anni come prezzo da pagare per le adorate “concessioni” simbolo di clemenza e grandezza (in un certo senso questa situazione è descritta dalla famosa canzone di Mina “Grande, grande, grande”).
Vi sono casi di sindrome di Stoccolma “applicata” a famiglie dove un genitore fa da padrone tenendo subordinata la famiglia come fosse rapita. Nella cronaca nera racconta diverse situazioni del genere: ricordate ad esempio il caso Fritzl, quell’austriaco che sotto gli occhi della moglie tenne prigioniera la figlia per 24 anni? ma senza andare a cercare casi limite, basti pensare alla PAS (la sindrome da alienazione genitoriale: sul punto vedi l’articolo correlato “Quando mamma e papà sono Visitors”) che in alcuni casi si presenta come la versione familiare della sindrome di Stoccolma: genitori che conquistano l’ammirazione dei figli tra severità e concessioni. In questi casi, esattamente come le vittime cercano di compiacere i loro carnefici, i figli cercheranno di compiacere il genitore dominante spinti dal desiderio di approvazione.
Un altro esempio è quello dell’amante: usato (o usata) talvolta e altre volte ignorato (o ignorata), quasi sempre riempito di bugie, al quale vengono fatte sporadiche telefonate e regali per mantenerlo comunque sotto il controllo. Essendo questo un caso molto tipico si potrebbe quasi pensare a una nuova sindrome, quella “dell’amante”.
Infine un altro esempio classico è quello in cui l’individuo vedendosi in un rapporto di subordinazione rispetto ad un proprio istruttore o maestro se ne “innamora”, talvolta provando forte ammirazione per la sua conoscenza, sentendosi dipendente dal suo sapere, altre volte per il desiderio di immedesimarsi in lui. Di fatto imitandolo e seguendolo in tutto per sentire sulla propria pelle parte della sua aura. In alcuni casi più che un innamoramento sembra esservi un bisogno di compiacenza, così da risultare il “preferito” e magari sviluppare nel maestro una sorta di sindrome di Lima, inversa a quella di Stoccolma (vedi la prima parte di questo articolo, correlata), in cui colui che dovrebbe essere in una posizione di dominio va invece a subordinarsi alla vittima.

Sindrome di Stoccolma e politica
Ultimamente si sta parlando molto della sindrome di Stoccolma riferita alla situazione economica italiana. In particolare si riflette sulla possibilità che il consenso popolare verso i rappresentanti politici sia in realtà l’effetto di una sindrome di Stoccolma generalizzata. Ma l’esempio non pare calzante visto che sono davvero pochi i regali concessici da questi ipotetici sequestratori, così come raramente si sente parlare effettivamente bene del loro operato. Forse si tratta piuttosto di incapacità a individuare strumenti di difesa e di reazione.
Non si può però negare che spesso noi italiani siamo affascinati dal mondo delle stelle (le star) nel quale i politici in quanto persone veramente importanti si trovano molto a loro agio. Allora potremmo azzardare che non si tratti di una sindrome di Stoccolma ma di un altro tipo di sindrome, la sindrome da vippismo che potrebbe anche essere una patologia: la vippofilia.
Ma forse un regalo, un “premio”, la politica ce lo ha concesso per conservare il nostro controllo: il mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento televisivo. Ma su questo ci sarebbe molto da meditare.

La lettura del prossimo articolo, quello dedicato ai casi più famosi di sindrome di Stoccolma, la sconsiglio a chi fosse… impressionabile!
Dalila Liguoro
© goleminformazione.it - riproduzione vietata
Dalila Liguoro
Dalila Liguoro
Informazioni sull'autore

Nata a Milano nel 1977, vive e lavora tra Milano e Lainate dove ha aperto due studi di Psicologia e Grafologia. Di matrice interattivo-cognitiva, ha sviluppato la teoria del Ruolo e del Personaggio della quale si serve nei suoi corsi sull'autostima e di geragogia. 
Pioniera delle consulenze online, dedicate a coloro che non possono raggiungere gli studi facilmente.
Specializzata in criminologia; organizza gruppi d'aiuto per chi subisce violenza o convivenze difficili, ed è consulente di studi legali per perizie psicologiche e criminologiche.
Specializzata in grafodiagnosi e successivamente in perizia grafotecnica. Svolge corsi di Grafologia sia per privati che per aziende. Collabora con diversi avvocati e con il tribunale di Milano per il quale è consulente di ufficio.
Collabora con centri culturali e università dedicate agli adulti e alla terza età
Esperta psicologa in ambito sportivo, collabora con diverse palestre, circuiti, organizzazioni sportive e riviste dedicate allo sport.
E' stata presentatrice e autrice di rubriche dedicate alla psicologia e alla grafologia per TeleNBC e Tele Cuore.

http://www.facebook.com/spaziopsichico

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Articoli dell'approfondimento

Gli orrori della sindrome di Stoccolma
Sindrome di Stoccolma: casi famosi
I casi italiani di Giuliana Amati e Gianni Ferrara, le storie agghiaccianti di Natascha Kampusch e Shawn Hornbeck e le polemiche legate alla vicenda di Patty Hearst.
Sindrome di Stoccolma dal sesso alla politica
sindrome di Stoccolma: la sottomissione sessuale e nelle relazioni affettive familiari
Sindrome di Stoccolma: Dal sadomaso al bondage passando per il ruolo dell’amante e le normali relazioni affettive e familiari. I meccanismi quotidiani di sottomissione.
La sindrome di Stoccolma
Sindrome di Stoccolma: i meccanismi psicologici
La vittima vede il “dio” (il carnefice) come oggetto di ammirazione e, nel caso si tratti di sottomissione sessuale, può giungere all’innamoramento. Si identifica con l’aguzzino, vuole far parte della sua vita per condividerne la potenza. Il caso inverso della sindrome di Lima.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni